FRANCIA. Parigi, il romanticismo è nell'aria

April 29, 2016

Eccola Parigi, la città perfetta in cui giurarsi amore eterno. Dove il romanticismo si respira nell’aria.

Soprattutto in primavera, quando la natura si risveglia e ne colora ogni angolo. Affascinante, ammaliante come il canto di una Sirena, è il posto ideale per regalarsi una fuga. E bastano davvero poche ore per lasciarsi conquistare e inebriare dalla sua bellezza.

Manco da qui da quasi due anni. Sono stata a Parigi tre volte.

La prima, diversi anni fa con un gruppo di amici per festeggiare il Capodanno. Un freddo pazzesco che se ci penso, anche ora, mi viene la pelle d’oca. Ma il ricordo è di una vacanza divertentissima con tanto di giro a Disneyland Paris.

La seconda, in una giornata di maggio con un po’ di pioggerellina noiosa, per un pomeriggio e una notte folle per il mega concerto di Beyoncé – vinto con la mia radio del cuore – che non dimenticherò mai.

La terza, a marzo di 2 anni fa, nel pieno di una primavera splendente e – ahimè - solo per due giorni e per lavoro. Ed è quella di cui voglio raccontarvi, perché ne conservo veramente un gran ricordo.

Credo di non averla mai vista così bella, luminosa, fiorita, calda.

Il mio hotel era proprio a Place Saint-Germain, il cuore intellettuale della città, e dal balcone vedevo un continuo viavai di gente. Sedermi in piazza, ai tavolini di legno sotto l’arcata di fiori di Café de Flore, storico locale parigino frequentato ancora oggi da scrittori e poeti francesi, è stata una delle cose che mi è piaciuta di più perché ha fatto sentire un po’ francese anche me.

Parigi è una vera capitale, elegante e regale ma la sua bellezza è nella sua semplicità, nella sua quotidianità.

St. Germain è sempre affollata, ci sono tanti negozi, ristoranti e bistrot, e pullula di piccole gallerie d’arte. Molti artisti vengono qui ad esporre dipinti e sculture. Ed è facile trovarsi in qualche happening o vernissage organizzato dai proprietari delle gallerie che promuovono questi giovani talenti.

Il quartiere è a un passo, tra l’altro, dalla Senna. Così, dopo il lavoro, approfittando di una fantastica giornata di sole, mi sono incamminata su Rue Bonaparte, a zonzo tra i vicoletti. Una passeggiata bellissima, senza meta. Solo e semplicemente...alla scoperta di qualcosa di speciale! Sapevo dov’ero ma non proprio esattamente. Per questo quando mi sono trovata davanti lo spettacolo della Senna e del Pont des Arts sono rimasta a bocca aperta.

Il Pont des Arts, per intenderci, è quello dei lucchetti, un po’ il simbolo della Parigi romantica, dove artisti e innamorati si rifugiano per trovare “il senso dell’amore”.

Al ponte sono attaccati migliaia di lucchetti, di ogni tipo, colore, e grandezza. Uno spettacolo. Credo di essermi fermata lì per almeno 15 minuti a respirare un po’ d’aria parigina e a godermi quel momento. 

Poco più avanti, il meraviglioso Louvre, già visitato qualche anno fa. Ma non ho potuto fare a meno di raggiungere il cortile della Piramide, crocevia di francesi, studenti, turisti provenienti da tutto il mondo.

Che meraviglia, poi, osservare il riflesso dei cristalli della Piramide al tramonto.

Quel pomeriggio nemmeno il tacco 10 mi ha fermata. La città era così bella e pronta a lasciarsi scoprire...

Gli alberi in fiore del Jardin des Tuileries erano splendidi e, tutto intorno, nel silenzio, riuscivo a sentire lo scroscio delle fontane, le pedalate delle biciclette, le voci dei bambini...

Il colore del cielo, poi, con i riflessi del tramonto ha cambiato improvvisamente il volto della città dipingendola di rosa e viola intenso. Sfumature favolose che mi hanno accompagnata fino a Place de la Concorde da cui si gode di una meravigliosa vista sul simbolo di Parigi, la Torre Eiffel e, dopo ancora, sino agli Champs Elysèes regalandomi una sensazione unica di pace e serenità.

E’ questa Parigi, cuore pulsante dell’Europa che conta, frenetica e vitale, ma anche magnifica e magica.

Avevo giurato di tornare a Parigi e restarvi qualche giorno in più. E avevo quasi deciso...il 14 novembre dello scorso anno. Reduce da qualche giorno in Provenza dove ero stata per lavoro, ero rientrata a casa con il grande desiderio di prendere un nuovo volo per la Francia. Quella sera avevo raccontato ad un mio amico quanto era stato bello ritrovarmi ad Aix en Provence sotto un sole caldo - e un autunno più che primaverile - che mi aveva fatto venire voglia di ripartire. Poi, il rientro a casa, la tv accesa all’una di notte e le immagini di una Parigi devastata dal dolore....

Sono passati alcuni mesi e quel viaggio non l'ho ancora fatto. 

Ma solo perché sono stata altrove. E perché, più di prima, ho voglia di andarci e restarci, ma un po' più a lungo. Perché Parigi va bene per una fuga ma la verità è che merita tempo, approfondimento, dedizione, passione. E' una città straordinariamente bella, straordinariamente emozionante, straordinariamente...fuori dall'ordinario!

E va vissuta intensamente, con tutto il cuore, fino in fondo e quanto più possibile.

Paris...c’est l’amour.

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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