GRECIA. KOS, l'isola delle spugne

June 1, 2016

Me la ricordo ancora Kos...con il suo mare azzurro e le scogliere a strapiombo, la sabbia scura come la pece, i piccoli villaggi disegnati tra le colline, i paesaggi brulli, le vallate piene di pini, i siti archeologici a cielo aperto...
Kos, che mi viene in mente per quelle sue bellissime spugne, di quel colore ocra acceso che si dorava sotto il sole, enormi, soffici, e che profumavano di mare....
Kos, piccola perla del Dodecaneso che dalle sue sponde guarda la Turchia...io l'ho girata, l'ho ammirata, l'ho capita quest'isola timida che prova a farsi spazio tra le sorelle greche; che prova ad essere anche un po' sballata per regalare ai suoi visitatori l'estro della notte ma che ha saputo conservare la sua autenticità e il suo spirito mediterraneo seducendo tutti con la sua bellezza semplice, e con quel fascino delle mura antiche in mezzo alla città, alle case ricoperte di bouganville, alle taverne scavate nella roccia, ai giardini fioriti.
Molte cose belle dell'isola sono concentrate a Kos Town, la sua capitale, con il suo patrimonio storico e culturale dovuto ai ritrovamenti dell'epoca ellenistica e romana riportati alla luce dopo il terremoto di quasi 100 anni fa. La city è dominata dal Castello dei Cavalieri che guarda verso un luogo molto suggestivo, l'Agorà con le rovine del Santuario di Afrodite, del Tempio di Eracle e della basilica cristiana. Ma il posto più carino è Plateia Platanou, la piazzetta in cui c'è il platano sotto al quale pare che Ippocrate facesse lezione ai suoi allievi approfittando dell’ombra delle sue fronde.
La città è piena di biciclette, la passeggiata a piedi sul lungomare è piacevolissima. Si può arrivare fino al porto, che è sempre pieno di barche che rientrano dalla pesca e dalle escursioni alle isole vicine, e pullula di piccoli e deliziosi locali per cenare o bere un drink, in attesa delle luci della notte, quando l'atmosfera diventa calda a Bar Street. 

E veniamo alle spiagge. Quella di Kos Town è quasi sempre piena già da prima mattina e molti raggiungono altre insenature. In molti vanno a Paradise Beach: lunga, ampia, sabbiosa, posto di ritrovo di tutti gli sportivi dell'isola: dal surf al kayak, dal beach volley al kite. Se avete voglia di provare qualcosa di divertente bisogna andare lì.
Quando ci sono stata, c'era un mare di gente. Parcheggiare è stato complicato ma alla fine ne è valsa la pena. Ovvio che qui l'idea di una pennichella tranquilla sotto il sole non vi deve nemmeno sfiorare. E quindi, se è la tranquillità ciò che state cercando, spostatevi sulla costa Ovest. A parte le zone di Tagaki e Marwari molto frequentate dai surfisti, c'è Bubble Beach, famosa per i pozzi naturali curativi. Alla spiaggia di Thermà -  per le sue sorgenti calde che dalle rocce vulcaniche confluiscono direttamente nell'acqua rendendola caldissima - il mare è una piscina bollente utilizzata per bagni terapeutici e rilassanti.

Ma a Kos le perle vere, quelle che rendono speciale l'isola, sono Mastichari, Marmari e Agios Stefanos. Non sono riuscita a vederle tutte ma so che la prima si trova davanti al villaggio che porta il suo stesso nome ed è considerata una delle più belle dell’isola, grazie alla sua sabbia bianca e alle acque smeralde, e alle piccole taverne dove mangiare pesce freschissimo.  Idem per Marmari che è una lunga striscia di sabbia bianca che guarda verso la parte Nord di Kos ed è circondata da splendide dune di sabbia. Non siamo riusciti ad arrivarci e mi è dispiaciuto molto.

Ma ad Agios Stefanos, invece, considerata da molti una delle spiagge più belle dell'intera Grecia per la sua acqua turchese...lì si che ci sono stata: un piccolo isolotto nel bel mezzo del Mar Egeo che è un po' una visione, con una graziosissima chiesetta bianca con la cupola azzurra dove qualche curioso va a suonare le campane. 

Negli ultimi anni Kos ha "sfondato" nel pubblico giovane attratto dalla sua efervescente vita notturna. Io ci sono stata qualche tempo fa, a giugno, ed era pieno di ragazzi provenienti da tutta Europa. Ma nei miei giri ho incontrato anche un pubblico diverso incuriosito dai villaggi e dalle vallate di cui questo posto è ricco. Kos, infatti, per chi non lo sapesse, è anche l’isola dei villaggi. Kefalos,  per esempio, è famosa per la spiaggia e per il mare ma è caratterizzata da piccole case bianche, vicoletti stretti e fiori colorati. Al villaggio c'è anche un mulino e lì vicino ci sono le rovine di Astypalea, la città natale di Ippocrate. Anche ad Asfendiu ci sono case tradizionali, bouganville fuxia e campi sempre verdi. Pyli, invece, è completamente immersa in un paesaggio bucolico, tra ulivi, orchidee ed orti ed  ha un delizioso villaggio medioevale.

Più originale, certamente per la sua storia, è Antimachia, piccolo villaggio agricolo conosciuto per la sua vocazione artistica: qui nascono e vivono rimatori, musici, cantautori e ballerini. E’ circondato da belle spiagge e mare blu, case, fiori e mulini bianchi. E ancora Zia, minuscolo posticino dove la cucina greca è davvero speciale.

E infine i due villaggi che mi sono piaciuti di più: Kardamena e Kamari, che nel mio cuore mi fanno ricordare Kos come l'isola delle spugne. Ne ho viste ovunque: sulle spiagge, al porto, nei negozi. Kamari è famosa per il suo porticciolo e per le barche colorate che espongono spugne di ogni gradazione di giallo e di ocra, e di ogni dimensione.

Lì ne ho comprate in quantità industriale: per me, la mia famiglia, le mie amiche. A Kardamena, invece, ne ho presa una enorme come un pallone. Portarmi a casa un pezzetto di Grecia che profumava di mare è una delle cose più belle che ho nel cuore....

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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