VOLO IN PARAPENDIO. La cosa più pazza che ho fatto

June 23, 2016

Ecco. Se tra le tante cose che ho fatto devo pensare a quella più pazza...il pensiero va subito lì. 

A quel giorno in cui ho deciso di lanciarmi col parapendio. In tandem, s'intende. Insieme all'istruttore. Perché sono matta, va bene. Ma fino a un certo punto.
Vivo molta parte della mie estati in Calabria, tra Tortora e Praia a mare, nella splendida Riviera dei Cedri, un posto molto bello cui sono particolarmente affezionata. Qui sono cresciuta, ho conosciuto molti dei miei amici più cari - che sono un pezzo di me e della mia vita - e ho vissuto tante cose belle. 
Spesso vado a mare a Fiuzzi, splendida località che è una frazione di Praia, un paradiso dal quale si gode dello spettacolare panorama dell'isola di Dino, un tempo acquistata dalla famiglia Agnelli e, proprio recentemente, tornata di proprietà del comune. Fiuzzi mi incanta: l'acqua è trasparente come il cristallo e la meravigliosa isola dinanzi a queste lunghe spiagge di sassolini scuri, che diventano bollenti al sole, rendono questo posto speciale.
Per anni, da qui, ho ammirato i ragazzi della scuola italiana di parapendio di Praia a Mare lanciarsi nei cieli della Riviera. L'ASD Aero Club Riviera dei Cedri è l'unica scuola di parapendio in Calabria, tiene corsi da 11 anni e contribuisce alla promozione del volo libero in Calabria, Campania e Basilicata. 
In 20, forse anche 30, si lanciavano tutti insieme e volavano per interminabili minuti piroettando sulle nostre teste. 
Io guardavo, ammiravo, contemplavo. Finché un bel giorno ho deciso e sono andata dinanzi al Camping Internazionale, dove fa base la scuola,  e ho prenotato il mio volo per il giorno successivo.
La mattina seguente, abiti comodi e scarpe da ginnastica, insieme a mio padre e a un amico di famiglia, mi sono avviata all'appuntamento. Un po' di tremolio alle gambe la sera prima ce l'avevo, sono sincera. Ma avevo visto così tante persone lanciarsi in questo volo "spericolato" che non me la sono proprio sentita di rinunciare. Tra l'altro, adoro volare e l'idea di lanciarmi nel vuoto mi aveva fatto schizzare l'adrenalina alle stelle.
A bordo di un pulmino ci siamo avviati io con l'autista e l'istruttore, Nicolas, al posto di lancio.

La strada per arrivarci era talmente impervia che in quei momenti pensavo che mi sarei lanciata in ogni caso piuttosto che rifare di nuovo quello stesso percorso in discesa.

Era una bellissima giornata. C'era una vista spettacolare sull'intera riviera. E mentre l'istruttore parlottava con altri istruttori io contavo i secondi. Poi finalmente, il momento della vestizione. 

Nicolas mi aveva detto di fare una corsa in tre passi, e poi saltare! Senza esitare! 
Saltare. Io pensavo al vuoto e lui diceva di saltare. E io...non so come ma l'ho fatto.
Tre passi, un salto e...il volo ha avuto inizio. Una sensazione meravigliosa che non cancellerò mai l'ho avuta proprio con quel salto, che invece di farmi sprofondare nel vuoto mi ha lanciata nell'aria, verso l'alto.
Uno, due, tre. Volare. Che cosa straordinaria. In un istante il mondo era sotto di me.
Ogni esitazione, ogni paura, ogni cosa...scomparsa!

L'istruttore mi ha guidata in un meraviglioso volo di 13 minuti e 15. Vedevo da un lato l'isola di Dino, San Nicola Arcella e l'Arco Magno, e alla mia destra Tortora e Capo Palinuro. Che meraviglia!

Volare in tandem in parapendio è certamente il modo più semplice, divertente ed "ecologically correct" per volare. Un'emozione unica tra montagna, mare, foresta, spiagge e scogliere rocciose. 
Un'esperienza bellissima. Che rifarei altre 100 volte. La sensazione che si prova in volo è indescrivibile. Senti di avere tutto nelle tue mani, di poter controllare il mondo. E non importa se la sensazione dura meno di 20 minuti....la verità è che quel volo fa sentire felici e liberi. Ho riso, urlato e piroettato seguendo i momenti dell'istruttore, godendomi quei momenti e quel panorama a diverse centinaia di metri sul mare. 
E quando io e Nicolas siamo atterrati, dolcemente, sulla spiaggia, mentre mio padre mi correva incontro col sorriso e Geppy seguiva le piroette gridandomi di guardarlo mentre scattava fotografie, io ho visto l'espressione gioiosa dei loro visi....e dalle loro parole e dagli abbracci ho sentito come se insieme a me avessero volato anche loro...

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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