FUNCHAL. La città dell'arte, dei colori e dei fiori

June 27, 2016

Ogni angolo un fiore. Ogni scorcio un colore.

Funchal, capoluogo di Madeira, isola portoghese avvolta in un arcobaleno di sfumature, è riuscita sempre a trasmettermi grande intensità. Il mare, i fiori, il cielo, le spiagge, le case, le strade, le barche e qualunque cosa appartenga a questa città è in grado di darle magia e colore...

In ogni periodo dell’anno ho trovato la sua vegetazione rigogliosa e il clima sempre mite e piacevole. E poi il ricordo di quell'inebriante profumo di fiori nell'aria....

Ho visitato Funchal tre volte. Ci sono stata, l’ultima volta, in autunno inoltrato dopo aver sperimentato altre stagioni. Mancavano tre settimane a Natale e le temperature erano così elevate che mi faceva sorridere l’idea essere così vicina all'Italia e di starmene in giro a 26 gradi e a mezza manica.

Funchal è una città moderna ma conserva moltissimo del suo passato e delle sue tradizioni, è gioiosa ma trasmette tranquillità ed ha una posizione geografica unica. A guardarla dall’alto fa molto effetto perché è palese quanto la natura la domini rendendola splendida e viva.

Non l'ho vissuta molto, soprattutto non vi ho mai trascorso una notte. Ma in quel poco tempo a disposizione ho sempre fatto bellissimi giri e visto posti particolari. In fondo, quando vuoi fare una cosa, anche se combatti con l'orologio, la fai! Semplicemente...ti organizzi! 

Ho iniziato da ciò che già conoscevo, o meglio che credevo di conoscere: il quartiere di Santa Maria, quello più rinomato e anche il più antico. In quella occasione mi sono resa conto di non averlo mai visitato perbene, almeno fino ad allora. Mi ero sempre limitata al perimetro esterno. Invece, insieme a Pablo, la nostra guida locale, ci siamo addentrati nei vicoletti e ho scoperto una città che non immaginavo.

Rua de Santa Maria, per esempio, che è un po’ il suo centro storico, è anche il cuore dell’arte e della vita notturna di Funchal. Ovunque ci sono baretti e ristoranti tipici ma soprattutto gallerie d’arte, anche a cielo aperto, che ospitano opere di artisti locali e internazionali, oltre che di giovani talenti in cerca di successo. 

Passeggiavo e respiravo una bella aria e il quartiere brulicava di gente nonostante fosse una mattina qualsiasi di un giorno feriale. In un baretto mi hanno offerto un “poncha”, intruglio superalcolico buonissimo misto ad agrumi. Impossibile non provarlo, anche perché da queste parti ci tengono un sacco a mostrarti tutte le cose belle che hanno e che fanno. 

Alla Ciudade Velha c'è una cosa fantastica da vedere: l'"Arte de Portas Abertas", un progetto speciale voluto dal Municipio e dall'ex Segretario Generale del Turismo che apre la città ad eventi artistici e culturali molto importanti. Grazie a questa iniziativa, partita nel 2011, tutte le porte d'ingresso di questo quartiere, anche quelle abbandonate, sono oggi delle vere e proprie opere d'arte realizzate da piccoli e grandi artisti. Ogni portone ha la sua peculiarità ed è bello gironzolare per strada, attraversare incroci, superare angoli e ritrovarsi queste splendide opere davanti agli occhi. Ogni anno, tra l'altro, si tiene anche un Festival dedicato proprio all'arte delle porte aperte. Si svolge in genere a settembre ed è un modo per diffondere l'anima artistica di Funchal. 

Un posto molto carino che consiglio è il Mercado dos Lavradores, affollato già all'alba. Io ci sono andata a metà mattinata e sono rimasta incantata, all'ingresso, dalla bellezza degli azulejos blu sulle pareti in stile tipicamente portoghese e che mi hanno riportata, per un attimo, indietro nel tempo, al mio viaggio in Portogallo.

All’interno del mercato è un’esplosione di colori e soprattutto di odori. Io ero circondata da fiori. Ho anche comprato semi e bulbi di fiori spettacolari nelle tinte del fuxia e dell'arancio. Fiori che in Italia non so nemmeno se esistono ma che poi, puntualmente, ho lasciato disidratare su una mensola della mia cucina....

Il mercato ha una forma quadrangolare, ci sono botteghe che vendono artigianato locale in legno e juta, sacche bianche con i ricami portoghesi ed enormi frutti tropicali. Al piano inferiore c'è il mercato del pesce dove la gente fa la ressa per vedere l’esposizione del pescato del giorno.

Attenzioni anche qui agli odori che sono molto forti. Ma il colpo d'occhio, in compenso, è eccezionale.

In giro per la città mi sono fermata alla fortezza de Sao Tiago che è a strapiombo sul mare ed ha un bel ristorante con una vista spettacolare dalla terrazza. La fortezza è molto bella, ha un colore giallo intenso che contrasta molto con l’azzurro del cielo e del mare, è circondata da palme e fa un po' da casa ai gabbiani.

Sao Tiago è nei pressi del centro storico del “Sé”, dominato dalla Piazza Municipale conosciuta per i suoi giochi in chiaro-scuro creati dalle mezzelune stilizzate in bianco e nero in materiale lavico. 

Gli edifici bianchi che circondano la piazza sono bordati in pietra nera mente sui tetti spiccano le tegole color ocra, che è un po' il colore dell'isola. Lì vicino ci sono il Municipio, un tempo appartenente ad un nobile portoghese, e la Cattedrale di Sé che mischia influenze gotiche con quelle moresche.

Lasciata la parte bassa di Funchal abbiamo preso la cabinovia.

La Monte Cable Car si prende dall’Avenida do Mar a Funchal e sorvola tutta la città. In 20 minuti si arriva al villaggio di Monte, un tempo luogo di vacanza dei ricchi portoghesi e da cui si vede tutta la baia.

E in questo posto ho fatto un’esperienza troppo divertente: ho provato i “cestinhos”, le tradizionali slitte portoghesi a forma di cesto che percorrono a velocità folle una strada liscia tutta curve e in discesa. 

Roba da matti, ve lo giuro. Tra l'altro noi avevamo anche una telecamera per fare delle riprese e non sto a dirvi che salti mortali abbiamo fatto per tenere l'equilibrio...! 

Mi sono piaciuti molto anche i Giardini Botanici che sono l'attrazione più importante del villaggio: curati nel dettaglio, puliti, sorvegliati, profumati. Ho avuto la sensazione di attraversare a piedi una foresta tropicale. C'è tutto un percorso da seguire e la particolarità sta nel fatto che i giardini sono terrazzati e ammirare i colori delle piante e dei fiori è un vero piacere. Nel sali-scendi mi sono ripetutamente fermata ad ammirare dall'alto le immense distese di petali colorati. Uno spettacolo incantevole, immerso nel silenzio e che si perdeva all'orizzonte, fin dentro l'Oceano...

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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