LAS VEGAS. La città più pazza d'America

July 12, 2016

Esiste una città più pazza di Las Vegas? Oddio, credo di no! 
Las Vegas è veramente iperattiva, è la capitale americana del divertimento, delle follie notturne, dello shopping senza freni, dei party in piscina, e delle lunghe notti passate ai casinò a tentare la fortuna. E' una città in cui non ci si annoia mai, in cui c'è sempre un numero infinito di cose da fare, dove si incontra gente di ogni età, sesso, religione, cultura. 
Ci sono arrivata dopo aver lasciato la Death Valley ed aver attraversato il deserto. Un viaggio bellissimo tra sabbia, polvere e città fantasma. Forse per questo, al mio arrivo, mi è sembrato di essere ancora di più nel paese dei balocchi.
Las Vegas è la città più grande dello Stato del Nevada: spettacoli esclusivi, mega concerti, divertimento senza fine, fiumi di alcol ad ogni ora del giorno e della notte e gioco d'azzardo legalizzato le hanno conferito, nel mondo, l'appellativo di "Sin Ciy", la città del peccato. 
In effetti, LV è decisamente una città fuori misura, nel senso che è tutto esagerato, e alla lunga - forse - può anche stancare. Ma è certamente una city che frizza, in costante fibrillazione, che offre qualsiasi tipo di diletto e attrazione, che può essere piacevolmente vissuta o incredibilmente divorata. 

Arrivata a Las Vegas avevo l'ansia di mollare la macchina e scendere subito. Avevo prenotato uno degli alberghi più belli della città, l'MGM, e non sono riuscita a far finta di niente dinanzi a quello splendore. L'MGM è l'hotel dedicato al cinema e ad Hollywood, con quella grande statua a forma di leone all'ingresso che domina lo Strip e che lascia tutti incantati. Arrivare in camera è stata un'impresa. L'hotel ha due ingressi: uno dallo Strip, che è quello al quale mi sono fermata; e un altro che è esattamente a lato opposto - e che per inciso era quello che mi interessava in quel momento - dove si effettua il check-in, dove prendono la macchina e te la riportano in consegna quando desideri, e che si raggiunge dall'ingresso dello Strip, a piedi, in circa 20 minuti.  Come a dire...dall'altra parte della città! Il tutto, ovviamente, in un delirio interno di gente, locali, negozi, bar, ristoranti, musica e casinò. Insomma, una peripezia! 

Superata quella, con le mie inseparabili compagne di viaggio eravamo pronte per lo Strip, il meraviglioso vialone costeggiato da tutti gli alberghi top di questa città psichedelica, illuminata a giorno anche di notte. Lo Strip è fantastico e l'impatto è molto forte. Il dilemma, una volta qui, è: da dove cominciare.

Noi ci siamo fiondate dall'altra parte della strada, al New York New York Hotel che ha delle montagne russe favolose, che ovviamente ho provato. L'albergo riproduce esattamente la Grande Mela: ci sono il Chrysler e l'Empire e anche la Statua della Libertà. Più giù un pezzo del ponte di Brooklyn e persino un punto vendita della catena Hershey's, l'antica cioccolateria della Pennsylvania e che io adoro, tanto che quando vado a NY faccio notte nel negozio di Times Square. 

Le Roller Coaster, come detto, sono l'attrazione principale di quest'hotel e provarle è stato anche peggio di quanto immaginassi. M'è venuto il panico quando il treno ha iniziato la salita. E per tentare di sdrammatizzare, ho iniziato ad urlare qualche istante prima della discesa. Credo di aver tenuto gli occhi chiusi solo per i primi 15 secondi. Poi ho goduto di ogni istante di quella corsa pazza tra i grattacieli di New York.
A Las Vegas si può fare qualunque cosa. Ma la prima in assoluto, appunto, è il giro degli hotel: immensi, lussuosi, bellissimi, che rappresentano luoghi, paesi, epoche storiche. Sono tutti lì, sullo Strip, uno dietro l'altro, in tutta la loro magnificenza. 
C'è il Caesar Palace, imponente con le sue statue greco-romane, il romantico Venetian con il canale e le gondole, il NY NY Hotel con lo skyline newyorchese dove mangiare hot - dog e vere bistecche americane. Ma soprattutto il Bellaggio dove bisogna mettersi in fila per assistere al famoso spettacolo di giochi d'acqua delle fontane, di musica e di luci che va in scena ogni giorno dalle 15 e fino a mezzanotte, ogni mezz'ora.

Quasi tutto lo Strip è percorso dalla monorotaia che collega tutti gli hotel. Una grande "invenzione" considerate le temperature bollenti di questa città costruita nel bel mezzo del deserto. La monorotaia parte proprio dall'MGM e arriva fino all'esotico Mandala Bay, a circa due chilometri e mezzo più giù. Tra l'altro è proprio il punto in cui trovate il mitico "Welcome to Fabulous Las Vegas, Nevada".
Gli alberghi qui, come detto, non sono semplicemente alberghi: al Paris, per esempio, è stata riprodotta la Tour Eiffel, al Luxor c'è una gigantesca piramide, al Circus tengono ad ogni orario spettacoli per adulti e bambini, al Mandalay Bay c’è addirittura una spiaggia dove vengono riprodotte le onde del mare.
Un altro hotel degno di menzione è il Mirage, in perfetto stile indonesiano, con il suo meraviglioso Secret Garden dove si possono ammirare leoni e tigri e assistere ad uno spettacolo con i delfini.
Lo Strip, inoltre, è costellato di locali e di bar dove ti servono super cocktail, alcolici e non, dopo aver fatto qualche piccola e divertente acrobazia dietro il bancone. 

A Las Vegas bisognerebbe trovare anche il tempo per assistere ad uno spettacolo del Cirque du Soleil - meglio prenotare con largo anticipo i biglietti direttamente online - dentro uno degli hotel. Io l'ho by-passato ma solo perché ne avevo già visti due a New York, proprio l'anno in cui gli artisti canadesi erano in tour per uno "special show" in esclusiva a Las Vegas e nella Grande Mela.
Tra le cose bellissime, c'è la Stratosphere Tower che regala una panoramica esagerata di tutta la città. Lascia anche abbastanza senza fiato la vista della distesa sconfinata di deserto che si perde a vista d'occhio ai confini di Las Vegas. Sulla torre ci sono bar e ristoranti e per i più folli, nella parte più alta, si può scegliere tra diverse attrazioni da brivido che prevedono anche un allucinante skyjump nel vuoto!
Se ci riuscite, fate un salto anche a Fremont Street. Un tempo, agli inizi del Novecento, era il centro della vecchia Las Vegas, oggi è piena di locali e di attrazioni ed è la seconda strada, per importanza, dopo lo Strip.
Chi pensa a Las Vegas non può fare a meno di pensare anche ad un'altra cosa: al matrimonio! Ne abbiamo visti di film e di matrimoni a Las Vegas al cinema e in Tv. Ed è così, succede veramente! Ci si sposa in una notte, senza perdere troppo tempo. In città è pieno di piccole cappelle che preparano i documenti in poche ore e organizzano cerimonie nuziali che sono valide a tutti gli effetti in ogni parte del mondo. 

So che può sembrare banale ma quello che più mi ha colpito è stato il numero di casinò in città e negli alberghi. Perché una cosa è immaginare e ben altro è vedere! E poi non avevo mai nemmeno visto così tanta gente tutta insieme, stregata da un tavolo da gioco, incollata per ore alle slot machines, qui dove tutto è aperto 24 ore su 24. Quelli che ho mollato di sera al casinò dell'MGM, il giorno dopo erano ancora lì, al tavolo da gioco, pronti a rigiocare! Pazzesco!

Quando sono rientrata in albergo, a notte fonda, ho fatto fatica a salire in camera. In questa città potresti anche non andare a dormire per niente. Di notte tra locali, feste e party privè si trova sempre qualcosa di interessante da provare. Lasciare Las Vegas non è stato facile...qui vive proprio un mondo a parte.

Forse un giorno solo non è abbastanza. Lasciarsi coinvolgere dalle follie di questa città costruita sulla sabbia è davvero facilissimo, basta un attimo. Perché Las Vegas ti travolge come un'onda, non ti dà scampo, e non resta che lasciarsi trasportare - felicemente - da questo mare...

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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