ARIZONA. Da Lake Powell a Horseshoe Bend: i luoghi che fanno amare l'America

August 1, 2016

Arizona, il sole come pugno di fuoco...
erano laghi di cristallo e cascate amare, quando mi spalancavi il cuore facendo sbattere le ali impazzite dell'anima...

Non saprei dire nel mio viaggio nel Far West Americano cosa mi sia piaciuto di più. E' difficile fare una classifica quando si viaggia on the road e sulla strada si incontrano così tanti bei posti tutti insieme. L'America è talmente diversa che a volte si ha l'impressione di essere in continenti completamente diversi.  

Prendete Page, per esempio, e tutta l'area che gira attorno a Lake Powell. Siamo solo a poche ore di macchina da Los Angeles, eppure la California e l'Arizona sono totalmente diverse tra loro.
Sono arrivata a Page da Las Vegas. Tutto il viaggio mi ha aperto il cuore verso un'infinità di cose belle. Il paesaggio è di quelli che vedete nei film western americani: montagne, laghi, pareti rocciose, sabbia, deserto, e quelle strade dritte e infinite che guardano l'orizzonte. Una natura selvaggia e incontaminata, fatta di nulla per miglia e miglia. Uno spettacolo indescrivibile che dà veramente la sensazione di essere dentro una pellicola cinematografica.
Page, piccola città dell'Arizona, sembra l'ombelico del mondo: è il punto di partenza per vedere tutte le attrazioni belle di questo Stato dell'America. E' a pochi chilometri dalla Glen Canyon Dam e dal Glen Canyon Bridge, che sono proprio sullo sbocco di Lake Powell. A est della città ci sono i due meravigliosi Antelope Canyon, l'Upper ed il Lower.

Più giù, lungo la US 89, invece, c'è l'Horseshoe Bend, una conformazione rocciosa a ferro di cavallo che il Colorado River ha creato nei secoli e che lascia senza fiato per la sua superba bellezza.
Sono arrivata ad Horseshoe dopo il tour al Lower. Entusiasmo alle stelle. Riprendiamo la macchina dal parcheggio del Lower e imbocchiamo la AZ-98. Poi deviamo e arriviamo a destinazione in poco più di 10 minuti. 

Speravo di arrivarci intorno alle cinque del pomeriggio, ci sono arrivata giusto un po' più tardi. A quell'ora riesci a goderti la luce calda del sole che si prepara al tramonto.

La temperatura era ancora alta ma l'euforia non me l'ha fatta assolutamente percepire.

Lasciata la macchina in un immenso piazzale-parcheggio, ho camminato a lungo, per quasi un miglio, sotto un sole pazzesco e senza acqua (era scritto ovunque di portarsela!). Tutta la prima parte, in salita, è stata davvero faticosa ma a un certo punto è iniziata la discesa. Più mi avvicinavo alla meta più non mi sembrava vero di essere lì.
In pochi minuti mi sono ritrovata davanti un nuovo spettacolo. Io l'ho pensato subito allora, e lo penso anche adesso, che lì la natura si è davvero divertita. In un precipizio vertiginoso di centinaia di metri, l'Horseshoe bend, enorme sperone roccioso che svetta trionfante verso l'alto, mi è apparso in tutto il suo splendore, sotto il sole torrido dell'Arizona, circondato dalle acque verde smeraldo del fiume Colorado. Un colpo d'occhio incredibile che mi ha fatto volare con la mente a quella cara vecchia america vista in tv, e che fa sognare un po' tutti...

Mi sono seduta su una delle rocce a precipizio per contemplare quello spettacolo che avevo davanti. Il sito era pieno di gente ma ognuno sembrava assorto nei suoi pensieri. Sono rimasta seduta sulle rocce per un po', e come me moltissime altre altre persone. Chiunque ha scattato foto da ogni angolazione. 

Non c'è dubbio che questi posti abbiano avuto una speciale benedizione per la concentrazione, in così pochi chilometri, di tante belle tutte insieme. Mentre risalivo la scarpata, lungo il sentiero, prima di arrivare a destinazione, non mi ero ancora resa conto di cosa mi sarei ritrovata dinanzi agli occhi. Perché una cosa è vedere un posto dentro una foto, ben altro conto è vederlo dal vivo. 

Lake Powell è stata la nostra tappa successiva. E' senza dubbio il posto più visitato nell'area di Page e nell'intero Stato, ed è una risorsa preziosa d'America visto che è il polmone d'acqua di Arizona, Nevada e California. Questo immenso lago artificiale, che si è formato con la costruzione dello sbarramento del Glen Canyon sul Colorado River, e che si apre tra canyon e pareti di roccia al confine tra Arizona e Utah, vanta - incredibile ma vero - una fantastica acqua cristallina. Cosa molto rara quando si tratta di laghi.

Lake P. (come lo chiamano da queste parti) è una delle bellezze naturali più amate degli Stati Uniti. Fermarsi a contemplarlo, anche solo per poco, è qualcosa di davvero magico, quasi unico...
Quel pomeriggio in viaggio sulla H-Way 89 abbiamo solo deviato per la città Page e ci siamo dirette verso Glen Canyon Dam, l'immensa diga su Lake Powell, straordinaria opera di ingegneria che può considerarsi il punto d'ingresso del lago. Abbiamo lasciato la macchina davanti al visitor center e ci siamo avviate sul ponte che divide in due la diga. Dal ponte la vista è davvero strepitosa. Tutto intorno, lungo la strada, è pieno di strapiombi che vanno a picco sul fiume Colorado e si ha una splendida visuale del lago.  
Trovarmi lì, a quell'ora, ad osservare il sole che scendeva e cambiava il colore di ogni cosa in cielo e in terra è stato bellissimo...Le sfumature del tramonto, a un certo punto, hanno spennellato di arancio e di rosa le pareti rocciose del canyon e lo spettacolo naturale di quella immensa distesa d'acqua mi ha scaldato il cuore... 

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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