ISLANDA. L'isola magica: terra e mare, cielo e aria, acqua e fuoco

January 18, 2017

Ho sognato l'Islanda per anni. Per lungo tempo ho tracciato itinerari e percorsi su un numero infinito di mappe e cartine sapendo che, prima o poi, quel momento sarebbe arrivato. Poi, un giorno, all'improvviso, mi è piombata addosso quest’isola magica: terra e mare, cielo e aria, acqua e fuoco. Isola che ghiaccia, che ribolle, che fuma. 

In meno di 10 giorni mi sono ritrovata con un biglietto in tasca e quel sogno tra le mani.

L'Islanda, uno dei posti più affascinanti del mondo, è una straordinaria concentrazione di ogni cosa bella della natura. Cascate, fiumi, laghi bollenti, crateri, geyser, spiagge nere, canyon, deserti, pozze geotermali, terra rossa, lava, ghiacciai e foreste. E' il luogo delle fiabe, delle leggende e dei Trolls, delle principesse e dei giganti buoni. L'isola delle balene, delle foche e dei puffins. Un mondo a parte dove il sole, d’estate, non tramonta mai; dove la gente ti sorride, ti apre la casa e ti regala un piccolo pezzo della sua vita; dove le scuole diventano tetti per la notte e fanno posto a migliaia di viaggiatori in cerca di rifugio. E dove ogni cosa sembra uscita da un libro delle favole.

 

Islanda, viaggio che rifarei un altro milione di volte: 10 giorni, 18 persone, 2 mini-van e 2643 km percorsi dentro e fuori la Ring Road, la strada che - come un anello - attraversa tutta l'isola, tra strade sterrate e dirupi scoscesi, fiordi e villaggi sul mare, e praterie a perdita d'occhio abitate solo da cavalli islandesi, pecorelle e montoni.

Un viaggio alla  scoperta di un mondo nuovo insieme ad un gruppo fantastico, il migliore che mi potesse capitare, e con il quale ho vissuto una grande esperienza di vita! 

Giusto per dirla in poche parole, ho avuto meno di 10 giorni per capire quello che dovevo fare, come e cosa dovevo organizzare: itinerario, escursioni e soprattutto pernottamenti. 

Perché se vi state apprestando ad organizzare la vostra vacanza in Islanda, magari insieme ad un gruppo di amici, tenete in mente una cosa, la più importante: prenotare subito un posto per dormire!  Noi eravamo in 18, e pronti a partire - last minute - nel periodo di punta, nel periodo di altissima stagione. Credetemi: un dramma! In Islanda il problema delle strutture ricettive è concreto, reale: sono piccole e infinitamente poche. 

Ho contattato ogni albergo, ogni casa, guest house, scuola, teatro e associazione turistica sul territorio. Alla fine, non so come ma abbiamo avuto un tetto sulla testa ogni notte, scansando il pericolo tenda!

 

E veniamo al viaggio, rigorosamente on the road.

Intenso e impegnativo, presuppone un grande spirito di adattamento e collaborazione. Si viaggia molto in macchina e, soprattutto se andate verso Sud e imboccate la strada dei fiordi orientali, si procede per centinaia di chilometri senza vedere una casa o una qualsiasi forma di vita! Quindi organizzatevi con piccole scorte di cibo e acqua in macchina.

In compenso, praterie, pareti rocciose, scorci sui ghiacciai, cascate, nuvole e cielo assumono insieme forme e colori d'una bellezza infinita e fanno dimenticare qualunque altra cosa. 

Come esperienza personale vi dico che abbiamo portato dall’Italia scorte di pasta, tonno, riso pronto, legumi e sughi e ogni ben di Dio per le nostre colazioni. Roba che sarebbe bastata per un mese e che abbiamo lasciato nell’ultima scuola che ci ha ospitati prima di rientrare a casa. 

Magari questa cosa vi farà sorridere e se ve ne chiedete il perché...ve lo spiego subito. Il paese è davvero molto caro e, a parte i villaggi più grandi, si fa fatica a trovare supermercati lungo la strada per fare la spesa. Anche trovare un posto che venda semplicemente acqua e panini può diventare un miraggio! Sembra assurdo ma è così, e se viaggiate tutto il giorno e arrivate in serata a destinazione, magari nella bella casa che avete affittato e dove passerete la notte, potreste rischiare anche di non cenare. Ristoranti chiusi e zero cibo a disposizione.

Provare per credere!

In Islanda si dorme ovunque: si passa dagli hotel - anche molto belli - agli ostelli - pulitissimi e attrezzati - e persino nelle scuole (una notte ci è toccata la sala teatro di una scuola sperduta nel nulla e poco distante dalla Laguna di Ghiaccio), nelle case che fittano gli islandesi e che sono, tra l’altro, molto belle e confortevoli. Ci sono anche super alberghi e altre soluzioni, ovviamente, ma il nostro viaggio prevedeva standard più avventurosi, e che si sono rivelati - se possibile - anche molto più divertenti. A questo aggiungo l'armonia del gruppo: perfetta! 

Risultato finale: abbiamo vissuto un'Islanda ancora più bella e più vera.

Abbiamo battuto tutta la Ring Road, la strada principale dell’isola, un anello che congiunge come un circuito tutto il paese. Messe un po’ male e talvolta impraticabili tutte le altre strade. ma dipende dal mezzo che utilizzate. Il mio consiglio è di scegliere una bella 4x4 che permette di affrontare qualsiasi percorso.

Attenzione ai guadi. Con una macchina seria avventuratevi pure, altrimenti desistete. Noi ne abbiamo fatto qualcuno, piccolo e poco impegnativo ma so di gente che - impavida - si è avventurata e ci è rimasta dentro!

Infine: sceglietevi bene i compagni di viaggio. Sembra una sciocchezza ma per un viaggio del genere non lo è! Col mio gruppo abbiamo fatto qualsiasi cosa, sempre insieme! Sono sempre più convinta che un viaggio sia tanto più grande quanto più straordinarie sono le persone con le quali si parte! Mi porto dentro quest’avventura e i miei nuovi amici come immensa esperienza di condivisione: di luoghi e di emozioni, essenza vera del mio Viaggio!

Islanda: ti porto nel cuore. Sei una terra magica, sei stata molto di più di ciò che mi aspettavo.

 

Detto questo...suggerimenti, percorsi, itinerario, hotel e ristoranti. E' tutto qui se volete andarci!

 

BREVE SCHEDA DI RIEPILOGO

Itinerario: 10 giorni

Periodo: 6-15 agosto 2015

Km percorsi: 2643

Mezzi utilizzati: Van 9 posti

Numero dei componenti del gruppo: 18 persone

Costo del viaggio: 2500 € circa

 

Il periodo migliore, innanzitutto, per visitare questo splendido paese è d'estate, quando le temperature sono più miti, il sole splende alto in cielo e le giornate non finiscono mai. Ovvio che d'inverno ci sono altre cose meravigliose da fare, come la passeggiata nelle cave di ghiaccio nel ghiacciaio di Vatnajokull (ma questa attività è disponibile solo a partire da Novembre) o emozionarsi dinanzi all'aurora boreale (tipico fenomeno dell'autunno e dell'inverno del Nord Europa). Nei mesi estivi resta il vantaggio di apprezzare pienamente ogni cosa di quest'isola.

Perciò se anche per voi il periodo giugno-settembre resta il migliore per visitarla, iniziate ad organizzarvi almeno 3 mesi prima. Non esagero, davvero! Soprattutto se viaggiate a multipli di due! Prendete una mappa dell'Islanda e definite il percorso e i giorni in cui farlo. Conteggiate i chilometri e decidete le tappe della giornata e i villaggi in cui pernottare.

Prenotate hotel, case o quel che più vi piace anche via mail. Nessuno vi chiederà la carta di credito a garanzia ma sarà buona maniera avvisare se cambiate idea. Prenotate le escursioni, specie quelle private che vanno sold-out subito (tipo la Glacier Lagoon, i Myvatn Baths e la Blue Lagoon). Prenotate online una macchina adatta ai percorsi da fare con la dovuta assicurazione: vi servirà per fare agilmente strade sterrate e guadi (solo con la macchina giusta, mi raccomando!).

Portate un piumino o una giacca a vento, cappello/guanti e sciarpa. Almeno un paio di pile. Scarpe da ginnastica o trekking e stivali comodi. Ma non dimenticate magliettine leggere e a mezze maniche, pantaloncini e creme solari. In una stessa giornata (di sole, quasi sempre!) le temperature oscillano molto: si passa dai 19 gradi a mezzogiorno ai 4 gradi della mezzanotte! 

Compreso che le due parole chiave chiave per un viaggio nella terra dei geyser sono prenotare & organizzare, non abbiate timore di osare: l’Islanda è un paese unico che si lascia dolcemente scoprire! E ora, ecco tutte le tappe del mio itinerario!

 

 

Giorno 1: Partenza dall’Italia e arrivo a Keflavik. Pernottamento.

In un sabato d'estate, il primo di agosto del 2016 per l'esattezza, inizia questa avventura! Da Torino a Napoli, passando per Parma, Firenze e Roma, in 18 prendiamo diversi voli per incontrarci nella notte all’aeroporto di Keflavik, in Islanda. Recuperiamo le macchine noleggiate in aeroporto alla Europcar e ci fiondiamo al Base Hotel, a 5 chilometri appena dall'aeroporto. Camere da sei, tanto per prendere confidenza tra noi. L’hotel è molto carino, il personale è gentilissimo, le stanze sono ampie e gli spazi comuni grandi e vivibili, oltre che ben arredati. Alle 3 del mattino crolliamo in un sonno profondissimo.

 

 

Giorno 2: Golden Circle e þingvellir Park. 

Km percorsi 250 circa.

Partenza alle 9.30, direzione Golden Circle. All’ingresso del þingvellir Park restiamo incantati dinanzi agli spazi verdi e sconfinati, ai lunghi corsi d'acqua, alle prime zolle continentali che - in un primo momento - stentiamo a definire, a panorami mozzafiato che si perdono a vista d'occhio. All'interno del parco facciamo un pezzo a piedi dentro la Dorsale Medio Atlantica, catena montuosa sottomarina situata nell'Oceano Atlantico che va dal Polo Nord fino all'Antartide. E che è la più lunga catena montuosa della Terra. Facciamo un salto al Geysir Strokkur che erutta ogni 5 con zampilli altissimi. Infine, ci godiamo lo spettacolo delle cascate di Gullfoss. Raggiungiamo in serata l'hotel Fosstun, a Selfoss, accessoriato e confortevole.

 

 

Giorno 3: Seljalandsfoss, Eyjafjallajokul, Skogafoss e Vik, Hrollavgstadir. 

Km percorsi 360 circa.

Partenza alle 9. Prima tappa a Seljalandsfoss. La cascata è splendida e il sentiero che conduce dritto sotto l'acqua ancora di più! Durante il viaggio in macchina incrociamo il vulcano Eyjafjallajokul che eruttò nel 2010, ci fermiamo per qualche foto e poi proseguiamo verso le Cascate di Skogafoss: alte, imponenti e avvolte da incredibili arcobaleni. Nel primo pomeriggio partiamo per Vik, che vediamo solo di passaggio, in macchina. Le nostre tappe sono la bellissima spiaggia nera di Reynisfjara e il promontorio di Dyrholaey che vediamo dall’alto della collina.

Dormiamo ad Hrollaugsstadir dopo centinaia di chilometri. E' l'unica soluzione trovata ad una settimana dalla partenza per l'intero gruppo, e va bene tutto pur di non stare in tenda. E' uno spazio open con venti materassi, ed è semplicemente il teatro di una scuola che ospita anche molti altri gruppi. Un’esperienza divertentissima. Forse la nostra notte più divertente.

 

 

Giorno 4: Jokulsarlon, Hofn e Fiordi orientali, Seydisfjordur.

Km percorsi 360 circa.

Colazione prestissimo ed escursione già prenotata alla Glacier Lagoon, la laguna di ghiaccio di Jokulsarlon. Imperdibile il tour in barca nel lago tra gli iceberg dove avvistiamo qualche foca. Ripartiamo felici imboccando la strada dei fiordi orientali. Ma prima ci fermiamo ad Hofn per assaggiare il tipico panino con astice e gamberi, e poi proseguiamo tra paesaggi e insenature spettacolari. Arriviamo alla Guesthouse Ola, a Seydisfjordur, ad ora di cena. Due appartamenti molto belli. In uno dei due ha soggiornato Ben Stiller durante le riprese di “I sogni segreti di Walter Mitty”. La padrona di casa è orgogliosa di mostrarci le foto fatte con lui e anche noi di sapere che dormiremo nella stessa casa - splendida - in cui ha dormito un divo hollywoodiano.

  

 

Giorno 5: Namaskard, Kafla, Lago Viti, Vopnafjordur.

Km percorsi 330 circa.

Partenza ore 09.00 per Namaskard, la cucina del Diavolo, una meraviglia della natura: colorata, bollente e fumante. Proseguiamo verso Krafla, straordinaria area vulcanica dove la terra ribolle - anche qui - e ci sono pozze di acqua calda ovunque. Raggiungiamo, infine, il Lago Viti e facciamo a piedi il giro della caldera. “Pranziamo” alle 17 ad una stazione di servizio vicina, al sole e in allegria, con panini acquistati al momento e in aggiunta le nostre scorte di tonno portate dall'Italia. Arriviamo - per la prima e unica volta in tutto il viaggio - ad ora aperitivo al Tangi Hotel a Vopnafjordur, in un fiordo molto bello. L'hotel, piccolo e confortevole, ha anche un’ottima colazione inclusa. Usciamo a cena e mangiamo zuppa di pesce, gamberi e una fantastica pizza i un ristorante super nice, Kaupvangskaffi.

  

 

Giorno 6: Asbyrgi Canyon, Cascate di Dettifoss e Bagni di Myvatn.

Km percorsi 370 circa.

Prima tappa della giornata: Asbyrgi Canyon. Piove ma ci avviamo senza preoccupazione e facciamo il percorso stabilito. Il Canyon è molto bello e ha molti bei punti panoramici. Proseguiamo per le Cascate di Dettifoss, stupende e maestose, tra le più belle d’Islanda dove si sente il fresco islandese. Terza tappa...i fantastici Bagni di Myvatn. Due ore di relax assoluto nell’acqua bollente di un lago termale naturale mentre fuori dall’acqua…si gela! Arriviamo ad Akureyri, la capitale del Nord, e restiamo per due notti ai Munki Apartments - prenotati su Booking - che hanno ogni comodità, persino una piccola lavanderia al piano terra. Certo un po' strettini per 18 ma alla fine è andata bene! 

  

 

Giorno 7: Whales Watching Hauganes e Cascate di Godafoss.

Km percorsi 290 circa.

Giornata dedicata al Whales Watching. Escursione prenotata via mail e fatta ad Hauganes, nei fiordi settentrionali, nel Mar della Groenladia. Lo staff gentilissimo ci offre anche un forte sconto. Assistere all'emersione delle balene è una cosa che lascia senza fiato. Io l'avevo già vista ma ogni volta sembra sempre la prima volta! Peschiamo anche un po' e rientriamo, felici, al porticciolo. Proseguiamo per un piccolo giro tra i fiordi settentrionali. Approdiamo a Siglufjordur, rinomato per le aringhe affumicate…e una serie infinita di altre cose buone che proviamo all'Harbour House Cafè. Nel pomeriggio raggiungiamo le Cascate di Godfoss che ammiriamo da due diversi punti panoramici. Magiche! Rientriamo ad Akureyri: cena e follie notturne in città.  

  

 

Giorno 8: Hvitserkur, fiordi settentrionali e Stykkisholmur.

Km percorsi 450 circa.

Partiamo molto presto, la strada è lunga. Deviamo per Hvitserkur per una passeggiata sulla spiaggia nera dove svettano altri trolls nell'acqua. Lì troviamo - ma c'eravamo andati apposta - una colonia di foche in relax sulla sabbia nera. Il paesaggio intorno è favoloso e merita una passeggiata con vista dall’alto. Continuiamo a viaggiare nei fiordi e a fermarci dinanzi ad ogni fattoria, insenatura, vallata. Fino ad arrivare a Stykkisholmur, piccola bomboniera sul mare. In paese c'è una festa danese, un ristorante fantastico, Plassid, dove gustiamo zuppa e filetto di salmone e assistiamo anche ad un meraviglioso tramonto che..in realtà è il meraviglioso Sole di mezzanotte.

In nottata riprendiamo il viaggio e arriviamo all’Hotel Eldborg, nella penisola di Snæfellsnes: scopriamo che anche questa è una scuola, ma molto meglio attrezzata, e che d'estate apre le porte ai viaggiatori. 

  

 

Giorno 9: Reykjavik e Blue Lagoon.

Km percorsi 120 circa.

Ultimo giorno e ultima colazione insieme nella cucina-refettorio che l’hotel mette a disposizione. Partenza alle 10, direzione Reykjavik. Nella capitale pioviggina ma il giro è molto carino lo stesso, anche se troppo breve. Visitiamo la cattedrale e ci dividiamo in giro per la città per scoprirla e fare qualche acquisto. Alle 15.00, partenza per la Laguna Blu per un pomeriggio nelle acque bollenti e lattescenti del lago…mentre fuori ci sono 6 gradi e un vento gelido. Prima di andare in aeroporto ceniamo a Grindavik da Salthushid dove ci servono un ottimo fish & chips. In tarda serata arriviamo a Keflavik e riconsegniamo le macchine. Il nostro meraviglioso viaggio finisce lì, quella notte di agosto, con la promessa - mantenuta - di rivederci e l'Islanda nel cuore!

 

 

 

Buona Islanda a tutti!!!

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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