NEW YORK. L'accensione dell'albero al Rockfeller Center dà il via al Natale newyorchese

November 25, 2016

Five, four, three, two, one...poi, la magia!

Rockfeller Plaza, immersa in un universo di luci e di colori, piena di gente stipata in ogni angolo di strada, sotto il cielo stellato di New York, si accende l’albero di Natale più bello e famoso del mondo. Cinque secondi che scandiscono la fase finale e più straordinaria di uno degli eventi più spettacolari della mia Big Apple: la Christmas Tree Lighting Ceremony al Rockfeller Center.

Io, quel conto alla rovescia, ce l'ho fisso nella mente ogni anno, ogni primo mercoledì dopo il giorno del Ringraziamento.

Perché dopo quel countdown, a New York, tutto cambia: migliaia di luci illuminano l'albero e la piazza, la musica e i canti natalizi raggiungono ogni parte della 5Ave e della 6Ave e un boato di voci, flash, applausi e sorrisi di felicità accolgono l’arrivo del Natale nella Grande Mela.  

Sono stata a New York per la cerimonia di accensione dell'albero al Rockfeller Center due volte e non esiste altro posto nel mondo in cui vorrei essere ogni anno in quell'esatto giorno.

Quando - precisamente alle 21, ora di NY, dopo due ore di spettacolo e di diretta nazionale su NBC, la tv ufficiale dell'evento - 30 mila luci led illuminano l'abete più conosciuto del mondo, decorato con 50 chilometri di filo e una bellissima stella di Swarowsky fatta di 25 mila cristalli con 1 milione di sfaccettature, che pesa 250 chili e vale 1 milione e mezzo di dollari!

Io quella stella, tra l'altro, ho avuto la fortuna di vederla e toccarla prima ancora dell'installazione. Viene generalmente posizionata nei pressi dell'albero già qualche giorno prima della cerimonia. Ed è semplicemente bellissima!

Tutt'intorno è uno spettacolo. The Rink, la pista di pattinaggio al Rockfeller Center è sempre affollata, la piazza è circondata di luci e decorazioni natalizie storiche - dagli angeli ai soldatini - e nel quadrato che circonda l'area c'è un fiume di gente in contemplazione.

L’accensione dell’albero al Rockfeller Center è il simbolo delle vacanze natalizie nel mondo.

Ed è una cosa che vi consiglio di vivere almeno una volta nella vita. 

A New York City il Natale è una festa intoccabile e ci si prepara per settimane. Si inizia a metà novembre e l’atmosfera - soprattutto a Manhattan - è particolarmente suggestiva. 

Ma come detto l'accensione dell'albero è un momento unico e molto intenso.

E se avete voglia di partecipare, bisogna giocare d'anticipo.

L'evento inizia alle 19 in punto ma già alle tre del pomeriggio è necessario avviarsi al Rockfeller.

Tutta la zona è sorvegliata dalla polizia e vengono piazzate transenne ovunque fino a creare percorsi direzionali obbligati. In un attimo, per capirci, ci si ritrova dentro un labirinto.

Le file scorrono in maniera molto ordinata ma tutti cercano di guadagnare le posizioni migliori. Se non vi annoia l'attesa, seguite il mio consiglio: anticipatevi! Il corridoio umano si percorrerà in venti minuti al massimo e troverete un bel posto in prima fila. 

Io mi sono fatta largo tra la folla e mi sono sistemata tra la 49th e Rockfeller Plaza. Una posizione ottima ma, in effetti, anche l'unica disponibile perché la piazza e le vie laterali erano già piene di gente.

Piazzarsi in prima fila vuol dire due cose: godersi lo spettacolo riuscendo a vedere cosa accade su parte del palco e assistere al passeggio sul red carpet. Giusto per dire, nel mio caso, che in passerella è arrivata anche Jaimie Alexander (la protagonista di Blindspot) che si è lanciata sulla folla per foto e selfie.

Sul palco del Rockfeller, ogni anno, si esibiscono super stars internazionali. A me è capitato, per le mie due esperienze, di vedere Mary J. Blige, Toni Braxton, Kelly Clarkson, i Goo Goo Dolls, Ariana Grande, Sting, Andrea Bocelli, Leona Lewis e Mariah Carey che in genere chiude l'evento con la sua All I want for Christmas is you. Infine, anche lui: Michael Bublè.

E per un'innamorata pazza come me, vederlo e sentirgli cantare sotto le stelle, in quella notte magica, It's Beginning To Look A Lot Like Christmas è stata un'emozione infinita. Qui, la sua canzone!

Come detto, tutta l'area tra la Quinta e la Sesta Ave, e dalla 48th alla 51th strada, viene completamente blindata a poche ore dall’evento. La cerimonia è aperta a tutti e non si acquistano biglietti ma nel primo pomeriggio è già un delirio e si rischi di trovare chiusi gli accessi. Quindi, se l'intento è andare a New York per assistere alla cerimonia, il suggerimento è di incamminarsi presto per trovare una buona postazione. Entrare da una strada o dall’altra fa molto la differenza. Se desiderate la vista migliore entrate dalla 5Avenue e camminate lungo il percorso tra gli angeli. In questo caso, avviatevi a pranzo.

Infine, una cosa importante: buona parte delle aree laterali vengono occupate da Vip Lounge a cielo aperto che ospitano le Autorità newyorchesi. Quindi non ve la prendete se, in alcuni casi, alberi e alberelli sistemati per circoscrivere queste lounge copriranno, ahimè, parte della visuale sul palco. 

Un pezzetto di storia dello spettacolo al Rockfeller lo fanno le bellissime Rockettes che potete andare a vedere anche al Radio City Music Hall. Cosa che vi consiglio vivamente. Lo spettacolo di Natale a Radio City è fantastico e vale due ore e anche più del vostro tempo. Comprate i biglietti online e godetevi ogni cosa bella del Natale in questo teatro dove si è esibito il meglio della musica internazionale, da Liza Minelli a Luciano Pavarotti. L’impatto con il teatro è strepitoso. Radio City conserva quel suo stile tradizionale che lo rende ancora più affascinante.

Tornando all'albero, alla fine dello spettacolo il momento più emozionante: l’accensione! L’abete si illumina e la piazza esplode in un boato di gioia. L'accensione è Il momento più atteso, il più emozionante, è l'essenza più vera di questa sera di festa. E' l'attimo in cui la gente piange e ride, contemporaneamente. In quella piazza, in quel preciso istante, si scalda ogni cuore!

L'albero, ogni anno, resta accesso fino alla fine delle feste. Chi vuole può vederlo illuminato tutti i giorni, a partire dal giorno dell'accensione e fino alle 21 del 7 gennaio.

Per il bellissimo abete di 30 metri d’altezza il Rockfeller Center e la città di New York ringraziano, ogni anno, una famiglia americana che lo dà in dono.

Le cose vanno più o meno così. Ogni anno i manager dei giardini del Rockefeller si affannano a cercare l’albero più bello e che possa rappresentare degnamente il Natale nella Grande Mela. Passano mesi a cercare quello più adatto, quello che possa creare il maggior "effetto wow". In alcuni casi gli alberi arrivano addirittura dal Canada. Ogni dettaglio viene definito in maniera maniacale nei mesi che precedono l’allestimento della piazza e ogni decorazione viene messa esattamente nel preciso punto in cui si trovava l’anno precedente.

Ci sono gli angeli dorati che guardano Ice Rink, la pista di pattinaggio in funzione già dalla fine di ottobre, i soldatini che circondano la piazza. Ogni cosa al suo posto. Persino le musicali di Saks -straordinarie - si integrano perfettamente con tutto il resto. 

Una cosa in più da dire è ciò che viene fatto dell'abete alla fine delle feste: per molto tempo usato per realizzare giocattoli in legno destinati agli animali dello Zoo del Bronx, da più di 10 anni viene donato ad un’Associazione no-profit che lo usa per costruire case per i meno abbienti.

Quella dell'albero è una tradizione vecchia. Il primo abete della storia della Grande Mela risale al 1931. Fu posizionato dagli operai che lavoravano alla costruzione del Rockfeller Center che vollero così celebrare il Natale. Ma solo due anni dopo venne acceso per la prima volta. E da allora è diventato il simbolo del Natale a New York ed è da sempre posizionato al 45 di Rockfeller Plaza.

Acceso l'albero, quindi, si accende NY. Ritrovarsi in questa meravigliosa città allo scoccare delle feste natalizie è qualcosa di unico. L'atmosfera è pazzesca e ruba l'anima.

New York si trasforma: ha una nuova luce, brilla di nuovi colori. Le strade e i negozi si riempiono - ancora di più, se possibile - di vita, le decorazioni rendono ogni angolo una cartolina da immortalare e ovunque, per strada, nei negozi, nei ristoranti, in filodiffusione, si sente una meravigliosa musica natalizia. 

Attorno al Rockfeller Center è pieno di negozi e boutique alla moda.

La Fifth Avenue è e resta la tradizionale strada dello shopping della city.

Ma è da Midtown fino al Flatiron District e fin dentro al Village che si consuma l’infinito. Sono questi i posti che amo e nei quali vedo e sento la New York viva e vera. Da West a East, passando per Soho e Tribeca, ogni posto conserva un segreto. Tra alberi, luci e decorazioni si scorgono gallerie d’arte, piccole boutique di lusso per piccoli acquisti esclusivi a molti zeri, ristorantini deliziosi, bakery che sfornano pane e dolci e inebriano l'aria di saporiti profumi.

E poi, renne e Babbo Natale dappertutto, vetrine con decori folli e costosi, abeti pronti per essere acquistati e portati a casa e che occupano per decine di metri i marciapiedi di Chelsea e del Village, alberi dentro i musei e nei centri commerciali pieni di palline e nastri colorati e parchi addobbati dalla gente che abita nel quartiere.

A Broadway ci sono spettacoli in cartellone dalla mattina alla sera che registrano sempre il tutto esaurito. E non parlo solo di spettacoli natalizi.

Poi...i mercatini di Natale. Quelli di New York City sono deliziosi. L'atmosfera è magica e da Union Square al Lincoln Center, passando per Madison Square Park, Grand Central e fino a Bryant Park, non c'è che da scegliere. A Bryant, per esempio, il mio preferito, c'è davvero di tutto: dall'artigianato in pelle a vecchi dischi introvabili, dai sali speziati ai decori per la casa. Io adoro girare tra le bancarelle e mi fermo a comprare, ogni volta, biscotti allo zenzero e cioccolata calda. Ecco, Bryant Park è uno di quei posti dove poter restare ore senza stancarsi, con l'unico rischio di gelarsi: seduti su una panchina a guardare la gente che passa coi pacchi di Natale, con un caffè bollente stretto tra le mani, a spasso tra le bancarelle, in fila per pattinare sotto il meraviglioso albero che ogni anno domina il parco.

Come farsi mancare, poi, un giro tra le vetrine di Macy’s? O una passeggiata per ammirare tutti gli alberi di Natale allestiti in ogni punto della città? In questo periodo, nonostante il freddo, NY diventa più bella che mai.

Il Natale è romanticismo assoluto e, forse, questa è la stagione più "poetica" per vivere la città.

Nonostante il cielo abbia talvolta colori più grigi e cupi, New York è una città viva, calda e pulsante,

Queste feste regalano paesaggi e atmosfera da favola: vetrine, addobbi, laghi ghiacciati, e strade innevate danno la sensazione di essere dentro un film.

E proprio parlando di neve e ghiaccio, tra le attrazioni principali restano le piste di pattinaggio. La città è piena di piccoli e grandi circuiti che vengono appositamente realizzati per coprire tutta l'area di Manhattan.

Vi ho già detto di quelle principali, le più conosciute, quelle che vengono sempre prese d'assalto.

Sono le piste del Rockfeller Center e di Bryant Park. Ma ce n'è anche un'altra molto nota e bellissima.

E' a Central Park ed è, forse, la più romantica della città. Ricordate la pista del film Serendipity?

Ecco, quella! E' The Wollman Rink, uno spettacolo di ghiaccio bianco nel cuore del parco. 

 

Un consiglio? Una pattinata in notturna. Farà anche freddo, è vero, ma volare sul ghiaccio sotto le stelle e tra le luci dei grattacieli non ha prezzo. Andateci. Poi mi direte....

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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