NEW ORLEANS. Swamps Tour nelle paludi della Louisiana

January 4, 2017

Un’esperienza unica in un mondo quasi fuori dal tempo.

New Orleans, ottobre 2012. In viaggio con mio fratello. Biglietti vinti con un concorso online con Sky Skanner e American Airlines (giuro, inviando una semplice email!) e due nuove città americane che non avevo ancora visto e che sono stupende: Chicago e la principale città dello Stato della Louisiana, appunto.

Decidiamo le cose da fare e vedere in quei giorni nelle due città. E organizziamo, con un’agenzia di New Orleans notata per caso mentre eravamo a zonzo per la city, un fantastico Swamps Tour nelle paludi della Louisiana. 70 dollari a persona, comprensivi di trasferimento, che confermiamo istantaneamente. Non ricordo con precisione il nome dell’agenzia ma New Orleans ne è piena e ve ne suggerisco una qualsiasi. Magari evitate quelle di Barboun Street, e non perché non siano professionali ma semplicemente perché propongono prezzi meno competitivi.

Il tour si chiama “swamp” che vuol dire palude ed è un viaggio alla scoperta degli abitanti delle paludi che sorgono vicino al delta del Mississipi: gli alligatori…o i gator come li chiamano più simpaticamente da queste parti. Ecco, questo è davvero un viaggio nel viaggio. Un percorso a ritroso nelle prime esplorazioni delle paludi della Lousiana.

In realtà dovete sapere che gli animali sono abituati alle barche che - rispettose dell'ambiente circostante - scivolano più o meno dolcemente nei canali che si affacciano dal sottobosco, tra alberi e arbusti drappeggiati di muschio. Tutti gli abitanti della palude sono significativamente visibili durante il tour ed è per questo che consiglio vivamente di non perdervi questo incredibile giro alle porte di New Orleans.

I ragazzi dell’agenzia vengono a prenderci il giorno successivo, molto presto, con un pick-up direttamente in hotel. In poco più di un’ora arriviamo a destinazione, precisamente a Laplace, a circa 30 miglia dal centro della città.

Ci spiegano un po’ di cose, ci offrono da bere. Poi ci fanno indossare dei giubbetti e finalmente ci lasciano salire sul nostro Air Boat. E in meno di cinque minuti siamo in navigazione.

Gli air boat, proprio quelli che vedete nei film americani, fanno un rumore pazzesco. Hanno una enorme elica dietro e vengono utilizzati per affrontare i percorsi paludosi. Così, per evitare uno stordimento totale – considerato che il tour dura circa due ore – oltre ai giubbetti in genere durante questi adventure tour vengono fornite anche delle cuffie anti-rumore.

Anche noi avevamo le nostre e devo ammettere che sono state preziosissime.

Meno di 15 minuti di navigazione ed ecco spuntare i primi abitanti della palude. Ho visto alligatori ovunque: nell’acqua, mimetizzati sotto gli arbusti, sul terreno e persino…nella nostra barca!

Ma la palude, ad onor del vero, è piena non solo di alligatori, che tra l'altro attaccano e mangiano anche le tartarughe che cercano rifugio negli acquitrini. In giro con la barca potrete avvistare aironi, procioni, nutria, e molte specie di serpenti. La proliferazione di alcune specie è ovviamente più o meno ricca a seconda della stagione dell’anno ma devo dire che nessuna delle specie sopra citate ha fatto sentire la sua mancanza. 

Il tour è stato molto divertente. Anche il tempo ci ha graziati. Nuvoloni grossi a prima mattina. Invece poi il cielo si è aperto regalandoci un sole bellissimo. Era quel famoso ottobre del 2012 in cui l’Uragano Sandy si scatenò negli Stati Uniti, arrivando fino a NYC e devastandone tutta la zona di downtown Manhattan e Brooklyn.

Per questo non abbiamo trovato il clima tipico di New Orleans - sempre caldo e soleggiato - che ci aspettavamo. Ma quella mattina zero pioggia e sole alto in cielo. Tempo perfetto per una piacevolissima giornata.

In quei luoghi, ovunque ti giri, trovi acqua. Le paludi della Louisiana sono un immesso intrico di canali, foreste di palme e cipressi, di arbusti e di mangrovie. I Bayou, nome proveniente dall’antica cultura creola e che significa appunto tortuoso, non sono infatti altro che i “corridoi” d’acqua che per ore abbiamo lentamente attraversato mentre eravamo alla scoperta della palude stessa. Il Bayou è pieno di pesci e di eleganti uccelli e, in certi momenti, sembra quasi di essere in posto incantato, fuori dal tempo.

La palude, come detto, è piena di alligatori: enormi e con uno sguardo poco raccomandabile. Possono vivere fino a 100 anni e sono lunghi fino a 4 metri. Ma qui non sono assolutamente sacri…! Li cacciano, generalmente usando il pollo come esca; li mangiano – ho assaggiato l’hamburger ma non in Louisiana – e la carne è abbastanza gommosa con un retrogusto che assomiglia al pollo.

Il tour consente di apprezzare le bellezze naturali della Louisiana. Per tutto il tempo siamo stati sorvegliati e accompagnati da un ranger del parco e da una delle guide appartenenti alla popolazione dei Cajun, etnia locale che abita soprattutto la zona Sud del paese e discendente da antiche popolazioni canadesi.

Loro sono i tuttologi della palude, quindi non pensate di poter fare a meno della loro presenza o dei loro racconti interessanti. Nessuno meglio dei Cajuns conosce i segreti della palude.

Anzi...la conoscono talmente bene che si portano pure gli amici alligatori dietro. 

Mentre eravamo in navigazione, il nostro air boat ad un certo punto si ferma in un acquitrino e la nostra guida prende da un secchio, come se fosse un pupazzetto, un cucciolo di alligatore.

Perché...era già in barca??? E chi lo aveva visto?!! Attimi di panico, lo ammetto. Ho urlato un po' per lo spavento: ho iniziato quando lo ha passato al ranger, poi quando lo ha preso mio fratello tra le mani. E ancora...fase di delirio quando è toccato a me. Alla fine però è stato facile. Lui, piccolissimo tra le mie mani, un po’ scivoloso e molliccio, è stato buonissimo e si è prestato anche ad un bel servizio fotografico!

Tenete bene a mente anche un'altra cosa: dai Cajuns discendono una serie di cose particolari che vi aiuteranno meglio a capire come è davvero la città e come vive la gente a New Orleans.

Le loro tradizioni, i loro racconti e persino le loro ricette (è molto famosa la zuppa di gumbo, tipico e buonissimo piatto che potete mangiare a New Orleans, fatta di riso, condimento e pesce soprattutto. Qui la fanno con gamberi e ostriche – il pezzo forte della cucina della Louisiana – ma viene cucinata anche con pollami e insaccati che sono tipici della cucina locale).

Insomma...ogni momento in barca è stato piacevole e pieno di sorprese. Dalla esplorazione degli acquitrini e delle paludi raggiunte attraverso i canali, ai racconti sulla popolazione e alle nozioni sulla cucina locale. Una giornata di curiosità da soddisfare in questo posto ancora così misterioso della Louisiana, intrisa anche di un po' di amarezza nel sapere come questo luogo così lussureggiante e pieno di vita stia lentamente scomparendo.

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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