ISLANDA. La laguna di ghiaccio di Jokulsarlon

March 1, 2017

Chiudete gli occhi e immaginate: una laguna enorme, a perdita d’occhio, e una distesa immensa di iceberg. Un paesaggio straordinario, magico, da favola.

E’ la Glacier Lagoon, la laguna di ghiaccio di Jokulsárlón, ai piedi del ghiacciaio Vatnajökull, tra il Parco Skaftafell e la città di Höfn, nel versante Sud dell’isola e a circa 250 km da Reykjavík.

Una delle più spettacolari meraviglie naturali d’Islanda. Il più grande lago di origine glaciale di questa isola meravigliosa che, con la sua eccezionale bellezza, porta in una dimensione quasi surreale.

La presenza degli iceberg che arrivano fino al mare è una caratteristica davvero particolare di questo lago poiché gli iceberg, che provengono direttamente dalla lingua del ghiacciaio, trionfano con la loro bellezza e i loro straordinari colori anche d’estate. Che resta, probabilmente, il periodo migliore per poterla visitare.

Dal blu intenso al turchese, dal bianco al giallo (dovuto alle sostanze vulcaniche), trasparenti e persino neri. Uno spettacolo naturale che rende il paesaggio veramente suggestivo.  

I pezzi di ghiaccio si staccano direttamente dal Vatnajokull e questo fenomeno, diventato molto più evidente a partire dagli anni Sessanta, ha profondamente modificato col tempo la conformazione e la grandezza del ghiacciaio stesso fino a creare, nella sua scia, una laguna che oggi è quasi 20  chilometri quadrati.

La Glacier Lagoon trasporta in una dimensione quai fuori dal tempo, fa rivivere il tempo delle favole e infonde uno stato di benessere interiore che difficilmente si raggiunge altrove. 

Gli iceberg galleggiano sull’acqua, sembrano quasi sospesi mentre, nel silenzio, uccelli e gabbiani sorvolano la laguna e piccole foche fanno capolino tra acqua e ghiaccio.

Gli iceberg arrivano fino alla spiaggia e il contrasto di colori ghiaccio-sabbia vulcanica rende lo scenario ancora più lunare. Insomma, il posto ideale per chi ama davvero la natura selvaggia.

Sono stata alla laguna una mattina d’agosto. Anno 2016. L’estate, come dicevo, è il periodo migliore per visitare questi luoghi. Gli iceberg sono ancora molto grandi e le temperature certamente più miti. Ed è più facile trovare giornate di sole.

Avevamo pernottato in una scuola vicino Hof, a circa 20 minuti di macchina più a Est della laguna. L’unico posto trovato per la notte per 18 persone nel raggio di 300 chilometri. Una fortuna!

Quella mattina, di buon’ora, abbiamo imboccato nuovamente la Ring Road verso Est e dopo 20 minuti di auto dalla scuola di Gerdi ci siamo ritrovati dinanzi allo spettacolo degli iceberg azzurri della laguna.

Qui d'estate è sempre pieno di gente ma se il vostro desiderio dovesse essere quello di venire qui d'inverno…sappiate che in questa stagione gli iceberg sono bloccati in una laguna quasi completamente congelata. Un tempo nemmeno vi si poteva accedere. Invece da quasi trent’anni la si può esplorare – cosa meravigliosa – a bordo di anfibi e gommoni. E noi così abbiamo fatto.

Ho dovuto però chiamare direttamente dall’Italia 10 giorni prima per prenotare. Tra l'altro, ingenuamente, avevo pensato di poter risolvere con un click direttamente sul sito ma…a 10 giorni dal tour era già tutto sold-out. Così ho telefonato pregando di pagare – anche di più di quanto previsto – per avere due zodiak a disposizione, ovvero gommoni stretti e lunghi che viaggiano a velocità ridotta e sfilano tra gli iceberg arrivando a distanza molto ravvicinata. 

Comunque niente da fare. Nonostante le preghiere, non c'erano più zodiak disponibili da lì ai successivi 15 giorni. Così alla fine ho chiesto di prenotare – senza lasciare carta di credito ma solo il mio nome col cellulare – un anfibio intero in esclusiva per noi. In questo modo avremmo avuto a disposizione più spazio per scattare foto e goderci al meglio lo spettacolo.

Devo dire che la scelta è stata eccellente perché, contro ogni aspettativa, sotto gli iceberg ci siamo arrivati anche noi e abbiamo viaggiato più comodi che in gommone potendo muoverci liberamente sull'amphibian.

Quindi consiglio: se decidete di andarci, scegliete il giorno e prenotate con larghissimo anticipo per assicurarvi di vedere questo posto ed evitando di restare a bocca asciutta!

Il costo del biglietto varia a seconda del mezzo che si prenota (zodiak, per esempio, costa di più). I tour partono tutti i giorni dalle 10 alle 17.

Pare che l'orario migliore sia in mattinata. E noi alle 10 in punto abbiamo indossato i giubbetti e siamo partiti per questa avventura.

Il giro è stato bellissimo. Per la prima volta nella mia vita mi sono ritrovata tra gli iceberg. Un sogno realizzato. Un’emozione stupenda.

Abbiamo navigato nella laguna per circa 45 minuti. E’ questo il tempo del tour. Anche perché il gelo si fa sentire e quello è il tempo limite prima del congelamento!

Navigare nella laguna è qualcosa di fantastico. Il riflesso degli iceberg nell’acqua diventa cangiante quando c’è il sole e il rumore delle onde è musica per le orecchie. Davanti a noi ghiaccio, foche e pesci. E in cielo uccelli marini e sterne artiche in cerca di trote e salmoni. Sono questi i momenti in cui si sente, forte, il richiamo forte della natura.  

Nel viaggio abbiamo anche toccato un pezzo di ghiaccio datato 1000 anni. La nostra guida personale, che ci ha accompagnato per tutta la durata della navigazione, raccontandoci la storia del ghiacciaio e della laguna, ci ha permesso di prenderlo per qualche fotografia. In realtà ne abbiamo anche assaggiato un pezzettino.

Alla fine del tour, abbiamo proseguito la passeggiata intorno al lago godendoci il paesaggio. Poi abbiamo scalato la collinetta per goderci il panorama dall’alto, finalmente illuminato da un sole splendente.

Prima di rimetterci in marcia, ci siamo fermati anche qualche minuto allo Jökulsárlón Café. Qualcuno ha preso il caffè, altri uno snack al volo. Io, ho assaggiato una delizia che solo qui fanno: il waffle al cioccolato della laguna ghiacciata. Se volete provarlo cercatelo nel menu col nome di Ice Lagoon Waffle. Insieme ad un tè bollente allo zenzero è stato il modo migliore per riprendere calore prima di ripartire.

Ripartire, in viaggio verso Est, verso i fiordi orientali d’Islanda.

Per l'itinerario completo in Islanda, clicca qui

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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