FLORIDA. Il faro di Key West che ha fatto innamorare Hemingway

May 31, 2017

Ho sempre avuto una predilizione per i fari. Hanno un fascino particolare, mi riportano indietro nel tempo. Mi fanno pensare alle notti in tempesta, in mare, quando un’unica luce nell’oscurità riusciva a guidare barche e marinai fino all’ingresso dei porti.

Premesso questo, e non solo questo, come passare per Key West ( sono appena rientrata, non ne parliamo! ) e perdermi il suo faro?

Questo splendido esemplare, aperto tutti i giorni dalle 9.30 e fino alle 16.30, costo del biglietto dieci dollari, è in una delle vie principali della città. Lo trovate al 938 di Whitehead Street, a meno di quattro passi dalla casa di Hemingway, altro luogo di pellegrinaggio di questa splendida cittadina della Florida.

Il faro di Key West fu costruito nel 1847 in sostituzione dell’originale torretta di legno di Whitehead Point, distrutta l’anno prima da un violento uragano. Il sito attuale, che è appena a quattro metri sopra il livello del mare, venne scelto per proteggere meglio il nuovo faro da nuovi eventi simili.

La torre, interamente realizzata in mattoni, era alta 21 metri e aveva una luce bianca fissa. Nel 1894, poi, venne alzata di altri 6 metri portandola alla sua altezza attuale. Vennero inseriti dei pannelli a tre settori rossi che indicavano un avvicinamento pericoloso al porto.

Il faro è stato il punto di riferimento per i naviganti del golfo per decine di anni. Poi, nel 1969 la guardia costiera decise di abbandonare il faro. Per diversi anni nessuno ci torno più. E solo alla fine degli anni Ottanta, con un investimento di oltre 250 mila dollari, il Lighthouse fu riaperto al pubblico. Da quel momento, è diventato un luogo molto gettonato da tutti i viaggiatori che arrivano nel sud della Florida.

Il faro è davvero molto bello. Svetta fiero in uno splendido giardino proprio nel cuore della città ed è perfettamente custodito. 

Ogni giorni decine di persone fanno la bella scala a chiocciola interna (ben 88 scalini no-stop)  e arrivano fino in vetta godendosi lo splendido panorama dall’alto. Dal balconcino del faro si può apprezzare tutta la bellezza di Key West. Dall’alto si vede il mare, si scorge Fort Zach, si possono apprezzare la ricca vegetazione di questi luoghi, le splendide case in stile vittoriano ma anche quelle più particolari del quartiere Bahama piene di fiori e murales.  

Nonostante oggi il faro sia solo un luogo storico da scoprire e visitare, quando cala la sera torna ad avere – almeno simbolicamente – quel suo storico valore funzionale. La lampada alogena da 175 watt all’alogenuro metallico si accende, infatti, automaticamente appena fa buio tramite una cellula fotoelettrica ed è visibile dal mare da diversi chilometri di distanza.

Oltre al faro, al giardino con le panchine e a qualche statua, e alla biglietteria dove potrete trovare anche souvenir molto ricercati, c’è anche la casa dei custodi del faro, che oggi è un picolo museo, costruita nel 1887, ed ospita una collezione di oggetti attinenti al faro e alla storia marittima delle isole Keys, un paradiso che tutti dovrebbero poter vedere.

Il nome Key, per esempio, viene dalla parola spagnola “cayo” che vuol dire banco sabbioso. Ecco, le Keys sono questo: l'esempio perfetto di fantastici banchi di sabbia bianchissima circondata da un mare caraibico meraviglioso.

Tornando ai nomi, la stessa Key West un tempo (perdonate questa etimologia così macabra ma è proprio così...!) si chiamava Cayo Hueso, ovvero isoletta dell’osso, poiché era cosparsa dei resti degli abitanti originari che la usavano come cimitero.

Insomma, una puntatina al faro bisogna farla. Fate una sosta prima di andare al mare. Ci vorrà al massimo mezz'ora e sono sicura che vi piacerà. Tenete solo conto che le temperature sono sempre abbastanza bollenti a Key West, quindi evitate - se possibile - le ore più calde.

Tra l'altro, questo faro rappresenta un pezzo di storia di queste bellissime isole caraibiche. Il faro di Key West è, infatti, uno tra i 15 più antichi degli Stati Uniti e l’idea che abbia funzionato ad olio per molti anni (fino al 1927, poi è diventato elettrico) lo rende ancora più affascinante.

Poi, se lo scrittore Ernest Hemingway ne era innamorato...non potrà che fare anche a voi, come a me del resto, lo stesso effetto...

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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