MALAYSIA. Pulau Besar, isole Perhentian: il paradiso esiste e lo trovate qui

June 29, 2017

Lo so, del paradiso parlano un po’ tutti perché i posti belli, nel mondo, sono veramente tanti.

Ma…credetemi! Ho viaggiato tanto e un posto così non mi era capitato mai di vederlo prima.

Mai avrei immaginato di poter trovare una natura tanto bella e straordinariamente selvaggia.

Solo quando sono stata alle Seychelles (prima) o alle Maldive (dopo) ho avuto la medesima sensazione. E sono rimasta senza parole dinanzi a tanta beltà.

Ho amato la Malaysia nel preciso istante in cui ci ho messo piede. Ma quando sono arrivata alle isole Perhentian, meravigliose e piccole perle disegnate nel mare più bello che io abbia visto, il Mare Cinese, ho avuto la consapevolezza che posti così si vedono davvero solo nei documentari di National Geografic.

Spiagge candide, sabbia finissima, palme da cocco e un mare con un mondo sottomarino unico: pesci colorati, squalotti, tartarughe, conchiglie e coralli di ogni dimensione e colore.

L’Eden vero. Uno di quei posti in cui devi solo lasciarti andare dinanzi a paesaggi infinitamente belli e anche un po' lontani da tutto.

Pulau Perhentian, anche conosciuta come l’isola di passaggio, è un piccolo arcipelago di micro-isole appartenenti alla Malaysia, ed è un posto in cui ogni viaggiatore deve necessariamente passare se è in tour da queste parti. Come dire che non sei mai stato in Malaysia se non sei stato almeno un giorno alle isole Perhentian.

Perenthian Besar o Big Island è la più grande delle tre sorelle. E’ un vero e proprio santuario per i pescatori e gli uccelli migratori. La natura è esplosiva e il mare è uno spettacolo. Besar è il posto perfetto per chi desidera vivere almeno un po' in paradiso senza però rinunciare a qualche piccola comodità. 

Besar è l’isola che ho scelto io, qualche anno fa, durante il mio tour tra Singapore e Malesia. L’isola è piccola, si gira a piedi ed è davvero un microcosmo a parte. E molto poco importerà se non avrete una macchina, un motorino o una bici per muovervi. Perché qui proprio non serve. Al massimo potrete rivolgervi ai barcaioli che usano le stesse barchette con cui vanno a pescare di notte per portarvi da una spiaggia all’altra, da un’isoletta all’altra.

Che si arrivi via mare, partendo con un aliscafo - diciamo barca/barcone che rende meglio l’idea - da Kuala Besut o che si preferisca un volo da Kota Bharu o Penang, le isole Perenthian saranno un colpo d’occhio straordinario in ogni caso: contrasto acceso di colori, foresta verdissima e incontaminata, mare tra il verde smeraldo e colore zaffiro.

Io su quelle isole ci sono arrivata in barca. Da Kota Bharu, un posto terribile in cui non tornerò mai più, e che si trova quasi al confine con la Thailandia, abbiamo preso all’alba tre taxi prenotati grazie alla reception dell’hotel e in 40 minuti siamo arrivati al porto. Eravamo arrivati in quella cittadina dopo un meraviglioso tour nella foresta di Teman Negara. Giornate splendide che abbiamo concluso con un viaggio stancante ma esclusivo nel Jungle train che attraversa il cuore della Malaysia continentale.

Tornando a noi, quella mattina la strada che abbiamo percorso per raggiungere il porto era molto bella, sapeva proprio di vacanza tropicale: strada larga e a tratti sterrata, palme altissime e profumo di mare che arrivava fin dentro le macchine in corsa.

Al porto ho ritirato i biglietti che avevo prenotato via mail – vi consiglio di fare la stessa cosa, le corse per le isole non sono molte e le barche sono sempre super affollate – fatto un giretto con i miei amici e finalmente, dopo un’ora di attesa sotto un sole cocente, siamo partiti.

Poco più di un’ora e Pulau Besar si è materializzata sotto i nostri occhi.

Considerate che non c’è un molo d’attracco quando arrivate.

Pertanto, attrezzatevi: ciabattine, pantaloncini corti e bagaglio al collo perché si scende direttamente puntando i piedi nell’acqua. Sul bagaglio vi aggiungo anche che è preferibile tenersi leggeri. Qui, come in tutta la Malaysia del resto, serve davvero così poco...

Una cosa che mi ha stupito subito è stata quella di vedere una quantità infinita di coralli distrutti sulla spiaggia. In verità qui le barche arrivano fin sulla sabbia. I locali si preoccupano davvero poco della barriera corallina – meravigliosa – che circonda queste isole distruggendone con le loro barche dei pezzi interi. Un vero peccato, uno scempio se posso dire...considerata la bellezza di questo mare – e di tutti i mari – e la preziosità di quanto abita in particolare nei fondali azzurri del Mare Cinese.

Pulau Besar mi ha stregata subito: i colori del mare, la vegetazione verdissima e quelle rocce di basalto grigio perla e rosa che avevo visto soltanto alle Seychelles mi hanno messa immediatamente a mio agio.

L’accoglienza al nostro resort, poi, è stata fantastica. Avevo prenotato quattro capanne al New Cocohut & Cozy Chalet direttamente sulla spiaggia e completamente immerse nella giungla.

Molto spartane a dirla tutta, come ogni cosa da queste parti, ma devo dire che l’adattabilità in certi posti diventa essenziale e immediata. E non potrebbe essere altrimenti.

In compenso, scendere a piedi nudi direttamente sulla sabbia con lo spettacolo del mare davanti agli occhi davvero non ha prezzo.

Metteteci anche una terrazza stupenda dove poter fare colazione e cenare con pesce freschissimo appena pescato, scelto e cotto sotto i vostri occhi...e il quadro è completo!

Besar è completamente ricoperta di palme e arbusti, non è raro trovare scimmiette lungo i viali dietro i resort e per gli spostamenti serve, come detto prima, soprattutto la barca.

E noi in tre giorni siamo saliti e scesi dalle barche continuamente. Anche perché la nostra spiaggia, la stessa dove eravamo approdati con l’aliscafo, era davvero bella ma le isole Perhentian meritano di essere scoperte angolo per angolo.

E da Besar è molto facile spostarsi anche a Kecil e a Rawa, le due sorelle piccole, di cui però vi parlerò nel mio prossimo post.

Fino ad allora nessuno di noi aveva mai visto un mondo sottomarino così straordinario. Nel mio gruppo, mio fratello e due amici erano già esperti di immersioni. Qui per gli appassionati del mare è d'obbligo scendere con le bombole per scoprire le meraviglie di questo mare. 

Loro vanno giù da anni e ne avevano già viste di cose belle - prima di allora - ma sentire i loro racconti al rientro di ogni immersione in quell'acquario colorato in cui avevano magnificamente nuotato è stato fantastico.

In ogni caso, anche qualche giorno prima, durante la nostra sosta all'isola di Tioman, la nostra prima tappa in Malaysia, avevamo già apprezzato lo spettacolo del mare.

Se siete dei veri appassionati, tenete presente che le isole hanno diversi diving, tutti molto affidabili e ben attrezzati. Pertanto organizzatevi se volete fare qualche immersione. Se, invece, non siete esperti potrete sempre recuperare maschera e pinne e darvi allo snorkeling. Se non avete portato l'attrezzatura da casa, nessun timore: sulle spiagge e vicino ai resort è pieno di piccole capanne che noleggiano ogni cosa. Non dimenticate mai di portare la macchina fotografica. Avrete soddisfazioni che difficilmente si possono immaginare.

In tre giorni alle isole Perhentian abbiamo visto spiagge stupende.

Partiamo da Besar, la mia isola. Un piccolo lembo di terra pieno di tesori da scoprire.

Uno tra i posti più gettonati qui è il PIR, una bella baia circolare dove affaccia un famoso resort (il Perenthian Island Resort, PIR appunto) abitata da alcune tartarughe. Che è uno spettacolo vedere. Le persone ci vanno apposta. E noi abbiamo fatto la stessa cosa. Ci siamo stati una mattina con una piccola barchetta. Avevamo contrattato con un ragazzo del posto di portarci in giro per tutto il giorno e la prima tappa non poteva che essere quella. Ammetto che è stato divertente. Ma la sensazione più bella – la ricordo ancora – è stata proprio quella di nuotare con le tartarughe. Qui potete leggerne il breve racconto. E' uno dei ricordi più belli della mia vita! 

La baia è bella e l’unica difficoltà che avrete è che la spiaggia è privata e quindi non si può che raggiungere a nuoto.

La mia spiaggia preferita invece è e resta in assoluto Turtle Beach, la baia dove di notte le tartarughe marine, in quasi tutti i mesi dell’anno, vanno a depositare le loro uova. Su quella spiaggia, in una minuscola casa di legno vive una giovane coppia con un bimbo piccolo che vende frutta e cibo locale buonissimo preparato al momento. Come dire che questa coppia ha allestito un chiringuito sulla spiaggia per tirare su qualche soldo. In realtà, i due ragazzi sono responsabili di un progetto dello Stato Malese per la salvaguardia delle tartarughe marine e, se vi va, potete anche passare a salutarli. Sono gentilissimi e consentono a tutti di vedere le piccole tartarughine che vengono da loro allevate dopo la schiusa delle uova.

Turtle beach è una meraviglia del mondo: sabbia di un bianco accecante, vegetazione verde e fittissima e una sensazione di pace incredibile. La baia è un vero paradiso, e vi consiglio di fermarvi per un po’ e godervi il mare, una passeggiata sulla spiaggia e un sonnellino all’ombra di palme e mangrovie. Io per la verità all’ombra non ci sono stata mai. Mi sono goduta quel sole tropicale fino all’ultimo. La mia abbronzatura ha resistito per più di un mese dopo il rientro a casa, anche se la mia pelle ha ringraziato un po’ meno.

Un posto particolare è Shark Bay che come dice il nome...è la baia degli squali. Vi confesso che ci sono arrivata un po’ ansiogena. Dalla barca ho visto una miriade di squalotti pinna nera disseminati ovunque. Non è stato facile tuffarsi. Se non lo sapete ve lo dico io: gli squali pinna nera sono squali di barriera e non fanno assolutamente alcun male. Ma sono pur sempre squali. E la cosa bella è poterci nuotare insieme ma attenzione a movimenti strani o troppo aggressivi che potrebbero impressionarli (tipo, che li vedete da lontano e cominciate a nuotare all'impazzata per raggiungerli e fotografarli...come abbiamo fatto noi!). Sono comunque squali e un morsetto potrebbe scapparci, hai visto mai...

Tutti insieme (eravamo in nove), tra risate e titubanze, ci siamo tuffati in questo mare stupendo con pinne, maschere e giubbetti per fare una nuotatina. E garantisco: esperienza unica. 

Godetevi il mare più che potete! Ogni spiaggia di Perhentian Besar ha le sue peculiarità. Qualunque dovesse essere il giro in barca, non resterete delusi perché l'isola ha ovunque lembi di terra ricoperti di coralli e conchiglie, con una flora e una fauna marina di grande bellezza.

Le isole Perhentian, come tutta la Malaysia, sono assolutamente da vedere e da scoprire. Sono posti che restano nel cuore, che segnano la pelle, e di cui conserverete ogni cosa...

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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