THAILANDIA. A 100 km da Bangkok, il Floating Market di Damnoen Saduak

October 2, 2017

 

Il Mercato Galleggiante di Damnoen Saduak è il mercato galleggiante più famoso della Thailandia.

E si, ditemi anche che è il più turistico - potrebbe essere, dipende dai punti di vista - ma è un posto affascinante, estremamente caratteristico, assolutamente imperdibile.

Per vederlo ho fatto oltre 100 chilometri da Bangkok in taxi e devo dire che ne è valsa la pena. Sarei ripartita dalla Thailandia con un senso di profonda insoddisfazione se non ci fossi andata.

La mia visita risale a qualche mese fa.

Gennaio, la prima prima volta in questo paese bellissimo. Solo 10 giorni di viaggio con una sosta molto breve, purtroppo, a Bangkok, città che ho trovato stupenda, nonostante i racconti pre-partenza non proprio positivi, e il giro di tre isole nel Mare delle Andamane.

I due giorni a Bangkok erano stati pensati per vedere solo la città. Non c’era abbastanza tempo per fare tutto. Solo che...non so voi ma quando io ho in mente qualcosa che desidero assolutamente vedere, difficilmente rinuncio.

Così insieme ai miei compagni di viaggio – eravamo in 18 – abbiamo deciso di non perderci il Floating Market più noto del paese.

E senza organizzare niente, senza interpellare agenzie e tour operator locali, ci siamo accordati con i ragazzi dei tuk tuk che ci avevano scarrozzato in città il giorno prima e che con la loro corsa spericolata e divertentissima nel traffico di Bangkok ci avevano anche consentito di arrivare in tempo per vedere il meraviglioso Wat Pho, il tempio del Buddha Sdraiato, un’ora prima della regolare chiusura.

I ragazzi, gentilissimi, a un prezzo irrisorio (350 bath, circa 10 euro a persona), sono venuti a prenderci al nostro hotel alle 7.00 del mattino, puntualissimi. Avevamo contrattato per 2 furgoncini, invece sono venuti con un bel Van super accessoriato e due taxi fuxcsia fluo.

Il viaggio dalla capitale è durato più o meno un'ora. un’oretta circa. Quasi 100 chilometri separano Bangkok dal questo mercato sull’acqua.

Ma quel tempo è passato in fretta tra quattro chiacchiere e fotografie.

Non posso purtroppo darvi indicazioni precisissime sul posto in cui ci hanno lasciati le auto (anche i nostri autisti faticavano a darmi il nome della località precisa). Fatto è che non eravamo all’ingresso del mercato ma in una sorta di piccola area di sosta, qualche chilometro prima, dove ci sono state offerte acqua, dolcini e acqua di cocco gelata e buonissima dentro cocchi appena aperti.

Eravamo, in realtà, un po' distanti dal mercato ma molto vicini ad un piccolo villaggio. Abbiamo contrattato, ma nemmeno tanto a dir la verità, con i barcaioli in attesa sul fiume la nostra traversata lì. 20 euro, 800 bath, siamo saliti sulle barche in gruppi da 4 e finalmente siamo partiti.

Per la mia esperienza, posso dire che siamo stati fortunati. Invece che ritrovarci congestionati nel traffico del mercato e attendere, almeno un'ora, per prendere una barchetta a remi...siamo partiti da lontano con delle caratteristiche longtail a motore (le barche tipiche thailandesi) navigando per oltre trenta minuti tra canali e case, e gustando ogni momento della vita quotidiana della gente del posto. 

Ogni tanto, lungo il fiume, abbiamo chiesto ai barcaioli di fermarsi per dare uno sguardo ai piccoli negozi costruiti sulle sponde e che esponevano artigianato il legno e paglia, oltre che dolci e thé.

Poi, un po' per volta, il traffico nel canale ha cominciato ad essere più evidente. E nel giro di pochi istanti ci siamo ritrovati in un bellissimo ingorgo di barche. E anche noi, lì, abbiamo spento il motore della barca e proseguito, inevitabilmente, a remi.

Tutto intorno, un’esplosione di colori e odori: frutta, pesce, spiedini di pollo e maiale, gelati, zuppe, ortaggi. E poi, borse, quadri, tazze, indumenti, cappelli.

Buona parte del mercato è abbastanza turistica. Il numero di persone che si riversa qui, da ogni parte del mondo, è davvero impressionante. Ma questo posto ha un fascino che non può essere distrutto dall’aggettivo turistico. E’ uno di quei posti che non si può non visitare durante un viaggio in Thailandia. I mercati galleggianti sono numerosi in tutto il paese. Nella stessa Bangkok, lungo i canali di Thonburi, si svolgono mercati bellissimi e caratteristici che attraggono milioni di visitatori ogni anno.

Il Damnoen resta però quello più gettonato e basta andarci per capire il perché.

C’è una zona del mercato, poi, molto pittoresca, dove ci sono anche tanti ristorantini che affacciano sull’acqua, dove si svolgono ancora le vere contrattazioni, dove i locali comprano il cibo cucinato direttamente sulle barche, la frutta e altre cose quotidiane. Il tutto è di grande effetto. E in tutta onestà è una cosa che abbiamo provato, con grande soddisfazione, anche noi.

Il mercato Damnoen Saduak è aperto tutti i giorni dalle 08.00 alle 13.00. Si svolge sui canali artificiali che uniscono il fiume Tamgi con il fiume Chao Phraya, costruito per una migliore fluenza degli scambi commerciali tra le popolazioni.

Io vi consiglio di andarci molto presto e di prendere una barca a motore come abbiamo fatto noi. Per arrivarci c’è un servizio bus che collega Bangkok al mercato ogni 40 minuti ma i costi del trasferimento con un taxi privato sono talmente bassi che io vi suggerisco di organizzarvi così.

Tra l’altro è anche molto comodo sapere che alla fine della visita ci sarà già qualcuno pronto a recuperarvi e a riportarvi in centro città.

Se volete restare comodi, comunque, potete affidarvi ad una delle tante agenzie che trovate anche nella capitale quasi ad ogni angolo di strada.

Il bus invece parte da Southern Bus Terminal, costa 60 bath e ci mette due ore per arrivare.

Il nostro tour è durato molto, tre ore in totale. Ecco, ci siamo detti, perché abbiamo pagato tanto. Lungo il percorso del rientro i barcaioli hanno fatto sosta in uno dei tanti templi che costeggiano il fiume. C’erano poche persone, e nessun viaggiatore. Tranne noi.

Per questo abbiamo vissuto quella sosta come una piccola esclusiva e con grande spiritualità.

La visita al mercato è stata un’esperienza bellissima. Il modo migliore per entrare in contatto con la realtà locale, per capire come davvero vive la gente da queste parti.

Mi fa spesso riflettere che in molti, anche esperti viaggiatori che conosco, definiscano certi posti come “turistici”. Che vuol dire “turistico”? Io credo che ogni luogo abbia un valore, e poco importa se lo troverete pieno di turisti provenienti da dovunque. Se quel posto merita, se fa parte della storia di un paese, se ha qualcosa da raccontare...perché perderselo solo perché ci vanno tutti?

Tra l’altro qui, al Floating market, i locali vendono davvero ogni cosa lungo il fiume. Tutto intorno ha ancora il sapore di decine d’anni fa. I ristorantini e le bancarelle sono tutti in legno, le barche stesse nei canali hanno dei motori assurdi e il numero di persone che affolla questo posto è impressionante. Ma perché perdersi un luogo così?

Il mercato ha un suo fascino particolare, quasi ovunque c’è odore di buono, e sebbene in qualche momento avrete l'idea che sia tutto realizzato apposta per i visitatori – per esempio il blocco di barche proprio nel cuore del mercato, ma fidatevi che non è così: si intasa tutto davvero! – vale sicuramente la pena di andarci.

Barche, fiume, profumi, la possibilità di assaggiare cibo gustoso e tipicamente Thai e l'opportunità di tornare a casa con gli occhi – e la macchina fotografica – pieni di colori.

Non c'è dubbio che venire qui sarà un po' come fare un salto indietro nel tempo. 

E se pure qualcuno vi dirà che è tutto turistico e un po' costruito, andateci lo stesso!

Perché un pezzo di Thailandia è qui!

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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