SPAGNA. Formentera: come vivere il meglio della Isla Bonita in 5 giorni

July 19, 2018

Si torna sempre nei posti che abbiamo amato. E io quest’isola la amo da sempre.
Il primo viaggio da sola con le mie amiche, la mia prima volta in Spagna, la prima volta che ho preso l'aereo, e la stessa prima volta in cui ho capito che un posto può entrarti per sempre nel cuore. 
Sono passati 16 anni dalla mia prima a volta Formentera. E quando ci torno, anche se mi sento di casa, arrivo sempre in punta di piedi perché temo che siano cambiate le cose. 
Invece, dopo tutto questo tempo, questo lembo di terra baciato dagli Dei ha conservato, intatta, la sua bellezza, il suo sapore selvaggio, la sua identità mediterranea. 

Certo, ammetto che alcune cose sono cambiate, ma è fisiologico dopo tutto questo tempo.

Ed è mutata l’atmosfera in certi luoghi, è cambiato il target, e anche la tipologia di turismo. E' diverso anche il modo di divertirsi e, in quest'ultimo caso - se devo dirla tutta - mi si storce un po' il naso.

So di averlo già scritto (potete leggere questo mio post - cliccate qui - dove troverete molti consigli utili su come vivere l’isola, dove andare e cosa fare) ma non ho apprezzato – e continuo a non apprezzare - l'esplosione che ha avuto Formentera, specie perché è stata presa d’assalto da "noti brand" del by night che hanno invaso l’isola con un numero infinto di PR, reclutati da ogni parte d’Italia, che zompettano sulle spiagge, e ti assillano di domande, inviti e richieste di numeri di telefono.

Un esaurimento cosmico che, se li vedi da lontano, scappi!

Per carità, questi ragazzi fanno il loro lavoro. Ma loro propongono? E io vado sempre alla parte opposta.

Formentera non ne aveva assolutamente bisogno. La sua bellezza stava anche in questo: seguire la scia! Parole lasciate al vento sulla spiaggia, nelle chiacchiere ai baretti la sera prima in sosta per un drink, in giro tra i localini di Es Pujols  o anche in fila alla cassa del supermercato. Era un modo per conoscersi e per conoscere meglio l’isola. E questa è una cosa che chi ci viene per la prima volta forse nemmeno lo sa. Ma chi come me sulla Isla ci va da tempo, sa bene ora come funzionano le cose!

In ogni caso, Formentera era e resta sempre molto trendy e indescrivibilmente easy-chic. Ha uno stile meno formale rispetto ad altre isole del Mediterraneo, ed è dolcemente più hippie.

Ed è proprio questo suo stile che la rende una "Signora".

Insomma, al di là di tutto, è chiaro che la adoro o no?

E visto che di post ne ho già scritto qualcuno – li trovate tutti alla fine di questo articolo – se state organizzando una vacanza in questo posto meraviglioso, se siete prossimi alla partenza o non ci avevate ancora mai pensato prima di leggere questo post, ecco per voi qualche consiglio per godersi il bello dell’isola. 

 

 

TRASPORTI

Cominciamo col dire che se avete deciso che Fomentera sarà la vostra Isola è necessario predisporsi a viverla al meglio. Appena atterrate ad Ibiza fiondatevi ai taxi per raggiungere il porto perché la fila è sempre molto lunga. Ci sono anche le navette o il bus ma se siete di corsa rischiate di metterci il doppio del tempo col rischio di perdere l’aliscafo. E allora, organizzatevi!

Io sono taxi dipendente ma l'ultima volta ho scelto un trasferimento privato. Eravamo in tanti (12 con due bimbi, perché oramai l’isola è molto per le famiglie) ed era importante arrivare in tempo per l'imbarco.

Con Ibiza Transit Express abbiamo fatto un viaggio (di andata e ritorno) perfetto. Pulmini nuovissimi e super attrezzati e personale gentilissimo che parla perfettamente l’italiano.

Per raggiungere Formentera ci sono poi tre compagnie di aliscafi/traghetti: Trasmapi, Pitusa e Balearia. Scelgo quasi sempre Balearia ma tutte sono egualmente validissime.  Ci siamo goduti la navigazione da Ibiza a Formentera sui ponti esterni ammirando il tramonto. Uno spettacolo perché alle Baleari il sole va giù davvero tardissimo. Consiglio di acquistare i biglietti online, tagliando i costi del trenta per cento. Tutti gli orari delle partenze li trovate qui

A Formentera avete bisogno, innanzitutto, di una cosa: una macchina o un motorino. Fittate il secondo al vostro arrivo al porto se non avete bagagli troppo ingombranti. Se non ci riuscite, no problem: l'isola è piena di noleggi. A Es Pujols, ma anche a San Ferran, San Francesc e ovunque, c’è un intaso di motorini in fila indiana pronti per essere noleggiati.

Se preferite la macchina - ma non ve la consiglio, e non soltanto ad agosto - prenotatela online o al telefono perché potreste non trovarne. Attenzione che poi a parcheggiarla diventa un problema soprattutto quando si arriva alle spiagge.

 


DOVE DORMIRE

Io in genere resto ad Es Pujols: lo preferisco perché di sera c'è sempre un gran movimento ed è proprio sul mare. Per anni ho scelto gli appartamenti Castavi, ce ne sono di molto belli, specie quelli dell’ultimo piano con terrazza e vista sulle Saline. Per trovare posto io chiamo a gennaio, parlo con Iolanda e riesco anche a scegliere l'appartamento che voglio. Sono stata una volta agli Apartamentos Es Pujols: gran movimento, bilocale carino e terrazza sul caos dei localini che tengono alta la musica fino alle 4 del mattino. Anche qui ci tornerei. L'ultima volta sono stata agli Appartamenti Tioman: carini, funzionali, centralissimi pure questi. Peccato per i servizi che non sono stati proprio eccellenti.

 

 

LE SPIAGGE

Più di ogni cosa, ciò che mi lega a Formentera è il mare. Ho avuto modo di parlarvrne già in un altro mio post (potete leggere tutti i dettagli qui). E nonostante ci siano tante spiagge, tutte bellissime, io faccio sempre tappa più o meno nelle stesse.

In questa mia ultima vacanza sulla Isla, sono tornata – immancabilmente – a Illetes, che per me è in assoluto il top. Fosse altro che per quella sabbia rosa che contrasta con l’azzurro del mare. Uno spettacolo pazzesco, che è sempre visibile ma che si manifesta più fortemente nelle prime ore del pomeriggio, quando il sole riflette sulla sabbia e fa brillare ancora di più i colori. Tappa a El Pirata Beach, (diverso dal noto Piratabus a Migjorn, super frequentato per gli aperitivi) e lunga passeggiata sulla spiaggia di Illetes, fino alla punta che guarda quella meraviglia che è S’Espalmador.

Altra tappa, Cala Saona. La spiaggia è bella ma piccola e quando si affolla...è un delirio. Io ci sono stata bene, ma era fine Giugno e lo spazio per metro quadro a persona era al limite. Ma è sempre un piacere tornarci e passarci qualche ora, anche perché nonostante il sovraffollamento è l’unico posto dove ancora si riesce a sentire qualcuno che parla spagnolo (oramai gli italiani hanno colonizzato l’isola!).

Ci sono tre ristorantini, due proprio sulla spiaggia. Provateli, si mangia bene e c’è una bella atmosfera.

Il resto del tempo, sono stata a Playa Migjorn.

Avete in mente il mare delle Maldive? Ecco, ci siete! Ed ecco perché io dico che Formentera ha il mare più bello del Mediterraneo, che sono le Maldive d’Europa. Uno spettacolo unico.

Mi sono fermata all’altezza del Ristorante Es Arenals (a proposito, ve lo consiglio: cucinano benissimo, specie i piatti di pesce e, in ogni caso, c’è sempre un delizioso profumo di buono). Questa zona è stupenda, è anche piena di piscine naturali: un incastro di scogli, sabbia e mare che rendono questa parte della costa ancora più affascinante. Tra l'altro l'acqua è calda e i colori, se possibile, sono ancora più spettacolari!
Le più belle sono all’altezza del Kiosko La Franja dove vi consiglio di fermarvi - anche qui, eh si - per un fantastico e goloso break a pranzo!

 

 

APERITIVI E TRAMONTI

Gli aperitivi a Formentera? Sono un’istituzione!
I miei ricordi più belli sono legati ai primi anni in cui ho vissuto l'isola. A quei pomeriggi interminabili in attesa che il sole in fiamme cadesse nell'acqua passati tra Big Sur (leggi adesso Beso Beach), Piratabus e Blue Bar, tra musica, mojito a fiumi - anche se io non bevevo allora e meno che mai adesso - nuovi amici che andavano e venivano, costumi ancora bagnati e capelli pieni di sale. 
E anche se quelli restano i miei posti preferiti, quelli del cuore tanto per intenderci, Formentera è piena di luoghi deliziosi sulla spiaggia tutti da scoprire dove abbandonarsi a musica soft e al rumore del mare, tra un drink al lime, nachos & guacamole, aspettando che il sole, meravigliosamente, colori ogni cosa di rosso e d'arancio!

Oltre ai miei soliti del cuore, quindi, sono stata anche al Chezz Gherdi, posto molto bello sulla spiaggia ad Es Pujols. Provato tempo fa a cena – cibo ottimo e non solo – ci sono passata per caso al tramonto un giorno che sono rientrata prima a casa e mi ha piacevolmente sorpresa. Pieno di gente, ottima musica & drink, fantastica atmosfera. Ve lo consiglio anche per bere qualcosa al chiaro di luna.

Sono stata ovviamente - come detto - anche al Piratabus, che è Formentera. Si arriva facilmente, si entra al km 11, zona Migjorn, ed è sempre pieno di gente. Qualche stuzzicheria, una birra o un mojito (stavolta analcolico), nachos e guacamole che non guasta mai e giù seduti su un pareo sulla scogliera in attesa del tramonto per gustarsi il sole che scende in acqua, tra gli applausi.

Niente Blue Bar stavolta ma voi andateci se potete. E’ sempre a Migjorn al km 7.8.

Era ed è rimasto delizioso, si trova proprio sulla spiaggia, ha la forma di un piccolo anfiteatro sul mare ed è tutto blu. Ottimo per un aperitivo ma anche per cena, e spesso organizzano serate con musica dal vivo e concerti che sono veri e propri eventi.

Da qualche anno è stato rinnovato, è sempre rigorosamente blu ed è ancora più carino.
Sempre a Mijorn, molto rilassanti sono il Lucky Bar e il Gecko.

Infine il tramonto top di quest’anno l’ho visto al faro di Cap de Barbaria. Uno spettacolo da mozzare il fiato, anche a me che di parole ne ho sempre troppe.

Anche la strada per arrivarci è splendida. E’ una lunga passeggiata (in macchina, in motorino o in bici) tra campi immensi, brulli e bruciati dal sole che terminano su una scogliera a strapiombo sul mare.
E sul promontorio di rocce rossastre, il Faro: alto, bianco, quasi incandescente sotto la luce, che apre l’orizzonte ad un panorama strepitoso.

Ci credete che dopo tanti anni a Formentera è stata la mia prima volta qui?   
Il Faro di Cap de Barbaria era l’ultimo dell’isola che mi mancava. E venirci è stata una piccola magia. L’unicità dei suoi colori, l’atmosfera semplice, il rumore del mare che interrompe il silenzio, la spettacolarità del tramonto. In un istante ho ricomposto il puzzle di bellezza e di pezzi che avevo solo visto in fotografia e mi sono lasciata completamente e spensieratamente andare all'incantesino di questo posto! Se volete godere di questa bellezza fino alla fine, portatevi qualcosa di ghiacciato da bere e gustatevi la meraviglia del sole che cade nell’acqua.

 

 

DOVE MANGIARE

Formentera è strazzeppa di posticini deliziosi dove mangiare. E soddisfa davvero tutti i gusti.

Ecco tre posti che vi consiglio di provare ad Es Pujols. I primi due, carta conosciuta, io li adoro.

L’ultimo...una bella scoperta, soprattutto per la carineria del personale.

Iniziate dal Tahiti Beach, storico locale di Formentera, direttamente sul lungomare. A pranzo o a cena vi piacerà tantissimo. Locale molto chic, direttamente sul mare, vista strepitosa e fantastica atmosfera.

Tra l’altro il proprietario, Luca, è un mio caro amico. Ed è una persona deliziosa capace di far sentire tutti a casa. Assaggiate – assolutamente – gli spaghetti aglio, olio, peperoncino, gamberi rossi e lime di Formentera. Prendete una frittura mista (il granchio è divino) e assaggiate i dessert che sono la chicca!

Proprio accanto, ci trovate il Bocasalina, altro posto che adoro. Senza dubbio, paella e sangria (servita con gli spiedini di fragole) sono il top e vanno provati! Ma anche gli antipasti sono eccellenti: un misto tra polpi grigliati mischiati in una spuma deliziosa ai formaggi e poi quintali di hummus da far venire l’acquolina a chiunque (poi, proponetemi piatti arabi e ve ne sarò grata tutta la vita!).

Infine, La Barraca, ristorante argentino che guarda il “quadrato dei baretti”. Lo trovate accanto al “54 Formentera”, ex The Beach. Cucina argentina, carne buonissima e piatti enormi.

Come già detto invece, per pranzo i suggerimenti sono Es Arenals e Kiosko La Franja a Migjorn; dirigetevi da Juan y Andrea se andate a Illetas. Sulla spiaggia di Es Pujols, sempre al Tahini Beach.

 

 

COSA NON PERDERE

Due cose sono imperdibili a Formentera: camminare sulle passerelle di legno sulle dune di sabbia e godersi la bellezza e l'atmosfera al tramonto.

La prima, è una cosa obbligatoria. Ovunque a Formentera ci sono passerelle di legno che sovrastano le dune di sabbia. La sospensione tra spiaggia e mare regala un senso di libertà assoluto. E quello che a voi potrà sembrare solo un vezzo è, invece, uno dei beni più preziosi dell’isola protetto direttamente dal Governo spagnolo. Perché, se non lo sapete, il Parco Naturale de Ses Salines di Formentera (e Ibiza) è uno degli esempi più straordinari della ricchezza della biodiversità mediterranea. Un'area meravigliosa che comprende un insieme di habitat terrestri e marini unici. Boschi di pini e ginepro, scogliere, spiagge bianche e soprattutto un sistema di dune mobili che avanzano continuamente all'incessante soffiare dei venti e che rende Formentera ancora più esclusiva. Un patrimonio da ammirare e da conservare.

La seconda, appunto, sono i tramonti. Dalla spiaggia, dalla scogliera, dal terrazzo di casa...da ovunque si possa godere di uno spettacolo che rinfranca il cuore e l'anima. Non perdeteli: i colori di Formentra non si trovano facilmente in altre parti del mondo. Parola di viaggiatrice! 

 

 

 

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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