NEW YORK. Al NYC Fire Museum la storia dei Vigili del Fuoco, gli eroi della Big Apple

March 6, 2019

La storia degli Eroi di New York. 
Perché non si può fare a meno di pensare a loro quando si parla della Grande Mela: i Firefighters, i Vigili del Fuoco, gli angeli della città.
In una vecchia caserma degli inizi del secolo scorso, nella centralissima Spring Street, il NYC Fire Museum è meta, ogni giorno, di migliaia di visitatori curiosi di conoscere le storie e le vite di questi uomini eccezionali e intoccabili che rappresentano la forza della città e sono uno dei corpi più amati degli States. 
Il NYC Fire Museum - piccolo, troppo piccolo per il valore simbolico che ha - è il Museo dei sentimenti, della memoria e del coraggio che New York non perde mai!

Quando Manhattan era ancora una colonia olandese, i vigili del fuoco non erano che un gruppetto di cittadini volontari pronti a rendersi utili alla comunità e a lanciarsi nel fuoco con i pochi mezzi rudimentali di allora. Uno scenario completamente differente se pensiamo ad oggi.

Oggi che il New York City Fire Department è l’organizzatissimo, super efficiente ed immensamente apprezzato corpo con le camionette che fanno su e giù all’impazzata nelle strade di Manhattan e non solo, dotate di autopompa, scale e attrezzature all’avanguardia capaci di risolvere problemi d'ogni genere.

Ed è inutile negare che siano i più amati in città, soprattutto dopo gli eventi tragici dell'11 settembre, momento in cui moltissimi vigili del fuoco persero la vita nel tentativo di aiutare i cittadini.

I momenti e le vicende più importanti, quelli che hanno fatto la storia del dipartimento dei vigili del fuoco della Grande Mela hanno un luogo di ricordi e di memoria molto amato dagli americani e apprezzatissimo dai visitatoti: il NYC Fire Museum, appunto, che è dentro una vecchia caserma ristrutturata nei pressi di Hudson Square - la Engine 30 - a Spring Street per l’esattezza, a metà tra Soho e West Village.

Certo non è tra i musei più noti in città, molto spesso non viene nemmeno inserito nella wish list di molti visitatori. Eppure, il Fire Museum è un piccolo tesoro, una bomboniera nel cuore di Manhattan, ed è un posto che assicura una escalation di emozioni come pochi posti. E’ un’esperienza a parte, differente, ma differente davvero perché tocca molto la parte emozionale delle persone. E nonostante sia piccolo e si sviluppi soltanto su due piani, ha una collezione ricchissima e preziosa che conta più di 10 mila pezzi e un archivio molto nutrito di registrazioni, foto e documenti storici.

La missione del New York City Fire Museum è quella di raccogliere, preservare e presentare la storia e il patrimonio culturale dei vigili del fuoco di New York e fornire al pubblico, specie ai bimbi che spesso affollano il museo, una serie di informazioni sulla prevenzione antincendio e l’educazione alla sicurezza.

Il museo originale del FDNY fu aperto come Fire College Museum a Long Island City nel 1934.

Nel 1959 la collezione fu trasferita temporaneamente in alcuni magazzini di una caserma dei pompieri a Duane Street a Manhattan dove restò in visione al pubblico fino a quando la Home Insurance Company presentò una nuova collezione di cimeli all’inizio degli anni Ottanta, guadagnandosi spazi più grandi.

Intanto, una nuova organizzazione no-profit, The Friends of the New York City Fire Department Collection, si attivò per raccogliere fondi per rinnovare gli ex quarti della Engine Company N. 30, la caserma del 1904 a Spring Street che è ufficialmente, dal 1987 per l'esattezza, la sede del Museo.

Le esposizioni sono molto belle. Si passa dalle aree educative dedicate ai momenti di emergenza (cosa fare, come soccorrere le persone, la posizione corretta per lanciarsi sulla Life Net - la rete salvavita - e molto altro ancora) ai racconti e alle evoluzioni degli scontri a fuoco dalle brigate della New Amsterdam attraverso la colorata storia dei vigili del fuoco volontari e fino alle moderne attrezzature antincendio.

Il Museo ospita anche un memoriale speciale dedicato ai 343 membri del FDNY che hanno perso la vita negli attacchi dell’11 settembre con tantissime fotografie e reperti recuperati dal sito del World Trade Center. Un’area davvero commovente, dove le persone accedono lentamente e in silenzio, quasi come in un luogo surreale dove pare si sentano ancora le grida e i rumori di quella terribile giornata per l’America e il mondo. Non nascondo di essermi commossa anch'io lì davanti...

Il New York City Fire Museum accoglie ogni anno migliaia di visitatori provenienti dagli States e da tutti i paesi del mondo. Ed è un orgoglio per i funzionari del dipartimento mostrare quanto ha contato e conta ancora per la storia americana questo corpo così speciale. Non è raro incontrare nel museo anche alcuni firefighters in pensione pronti a raccontare storie ed esperienze personali che rendono la visita ancora più particolare. 

Inoltre, da Novembre del 2015 il NYC Fire Museum si fregia di un importante riconoscimento: the Absolute Charter rilasciato dal Board of Regents del Dipartimento di Educazione del New York. Si tratta di un passo in avanti che conferisce al museo il riconoscimento che merita come importante istituzione culturale e storica. Un momento importante e anche storico perché da allora in poi l’organizzazione no-profit The Friends che aveva fortemente voluto e ottenuto la sede di Spring Street come location per il museo, ha mutato ufficialmente il suo nome in New York City Fire Museum.

Come detto, il museo si sviluppa su due piani che raccontano più di trecento anni della storia del dipartimento dei vigili del fuoco, a partire dalla metà del 1600: la collezione comincia dai primi secchi d’acqua, passando per le trombe, le uniformi, le maschere. Una sorta di viaggio nel tempo – bellissimo – da scoprire e gustare con calma. Contate di restarci almeno un'oretta. ma tutto il tempo speso in più varrà certamente la pena.

Il museo ospita anche mezzi di trasporto storici dei pompieri: si va dai primi carri trainati dai cavalli ai trattori a vapore fino ai primi veicoli a motore del Novecento. Mezzi usati certamente per le emergneze ma anche per le parate, e tra le prime si ricordano quelle del 4 luglio. Ogni compagnia di pompieri sfilava nelle parate con i propri mezzi e le proprie uniformi. E proprio alle uniformi è dedicata un’intera ala dove sono conservati anche elmetti bellissimi e diversi tra loro. Al museo trovate anche tutti i vecchi equipaggiamenti con gli strumenti usati per prestare soccorso. E persino le barelle e le maschere anti fumo.

Al secondo piano, invece, hanno puntato maggiormente sui racconti di vita dei volontari e delle loro imprese. Qui emergono anche i bellissimi rapporti di collaborazione e amicizia tra le varie compagnie di quartiere (da Brooklyn ad Astoria e al Queens) che non soltanto lavoravano insieme in situazioni di emergenza ma si ritrovavano negli eventi sociali come una vera e grande famiglia.

Il museo, al 278 di Spring Street, aperto 7 giorni su 7 dalle 10.00 alle 17.00, costo del biglietto 10 dollari, ha oltre alla collezione permanente anche alcune mostre temporanee che variano durante l’anno.
Ci troverete sempre persone molto cortesi e disponibili pronte a darvi ogni spiegazione possibile.

Questo perché, come detto, lo staff è costituito soprattutto da vigili in pensione che prestano una sorta di servizio sociale e spesso si lasciano andare a racconti appassionati e toccanti.

Inutile dire che visitare questo museo - dedicato a tutti i bimbi che sognano di fare i vigili del fuoco - è come portarsi a casa un pezzo dei sentimenti, del coraggio e della storia di New York City.

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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