ITALIA. Vacanze italiane: tra borghi e spiagge, in viaggio tra le regioni del Sud

June 16, 2020

Anno 2020, Parte Seconda.

Il mio primo articolo dopo la pandemia.

Non che non abbia scritto in questi mesi. Semplicemente, ho lasciato tutto dentro un cassetto.

Fino ad oggi.

Mi sono interrogata a lungo - in questi mesi - sull’opportunità o meno di essere presente.

Presente con articoli nuovi sul mio Blog, presente sui Social. Presente in qualche modo, insomma.

Presente, per me, vuol dire esserci. Ed esserci ha il significato della totalità.

Ci ho pensato, nemmeno più di tanto poi, e in ogni caso, ad esserci, non me la sono sentita. 

Perché in un periodo così difficile e, soprattutto, così delicato per tante persone, dove è stata detta qualsiasi cosa, dove fiumi di pensieri e di parole hanno spesso lasciato spazio ad altri pensieri e parole che a volte non c'entravano niente, dove si è sentito il bisogno di raccontare se stessi, mischiando le emozioni con la rabbia e l'incredulità...io ho deciso di fare un passo indietro.

Parlare di viaggi e vacanze con allegria e spensieratezza sarebbe stato fuori luogo.

Ho sentito di dover vivere questo periodo nella discrezione, circondata dall'affetto della mia famiglia, nel rispetto di chi viveva dolori veri, ben più importani della "semplice" quarantena.

E come tutti, ho aspettato. Ho aspettato il momento giusto, quello in cui avremmo iniziato a intravedere la via della normalità. Quella che abbiamo invocato per mesi e che adesso, sembra, stiamo imboccando.

Insomma, con le dovute cautele, lo possiamo dire adesso che "ci siamo"?

Ebbene si. E' ora di tornare a parlare di viaggi, vacanze e posti. Vecchi e nuovi. Già visti o da scoprire. 

Domanda: nel tempo in cui tutti abbiamo vissuto questa attesa, in quanti abbiamo detto che quella del 2020 sarebbe stata un'estate tutta italiana?

Abbiamo professato fedeltà al nostro Paese, ci siamo detti che saremmo ripartiti tutti insieme con l'aiuto di tutti, che avremmo fatto la nostra parte, che avremmo trascorso l'estate in Italia e via discorrendo.

E ora che ci siamo, fermo viaggi già prenotati e non cancellati, in quanti resteremo davvero in Italia?

No perché...non che sia un obbligo ma l'Italia è davvero un Paese meraviglioso.

E forse questa potrebbe essere l'occasione giusta per poterne scoprire un pezzetto in più.

Anche io quest'anno - io che sono un'esterofila convinta, e chi mi conosce lo sa - ho voglia di godermi la bellezza dello Stivale. 

E poiché ho girato di più nelle regioni del Sud, e non solo negli ultimi anni, ho pensato che questo è il momento perfetto per concentrarmi sui miei posti del cuore e ritornare in luoghi in cui manco da tempo.

Carta e penna alla mano, ho fatto uno schemino per riorganizzare qualche puntatina, più o meno lunga, in sei regioni splendide. Un giro tra borghi che esplodono di bellezza e spiagge che sanno di Caraibi.

Per adesso è un giro nei ricordi e mi auguro possiate apprezzarlo.

E' un punto di partenza. Che vuol dire cominciare da posti che conosco e poi spingermi oltre, alla scoperta del nuovo.

Perché in Campania ci vivo e mi sarà facile toccare anche altre località (cosa che tra l'altro ho anche già iniziato a fare), in Puglia ho in mente un "on the road" verso l'estremo Sud, come in Sicilia, o in Calabria. O virare a Nord, in Sardegna. E per la Basilicata sono in pieno studio.

Ed eccomi con una traccia. Di una spiaggia, di un borgo, di un posto, più o meno noto poco importa.

Mi piace pensare che possa diventare un suggerimento, una dritta, anche se per breve tempo.

E' solo per ribadire che amo l'Italia e che inizio da qui. Vediamo quanto tempo ci metterò.

 

 

 

 

CAMPANIA:

Capri, Ischia e Procida

Sono napoletana nata a Napoli e per quanto sia una vagabonda con la testa sempre negli States ammetto di vivere in uno dei Golfi più belli del mondo. E non è campanilismo ma pura realtà.

Prendete Capri, Ischia e Procida e ditemi: quanto sono belle queste "tre isole sorelle"? E quanto rendono questo specchio d’acqua sotto il Vesuvio ancora più prezioso?

Io ci vado sempre, ogni estate: per un giro in barca o per restarci un weekend.

L'effetto dal mare è pazzesco. Architerruta e colori le rendono inconfondibili. E con tutta questa bellezza a portata di mano perché rinunciare?

Capri è quella con cui ho il feeling più forte, quella in cui vado più spesso anche a passare qualche giorno.

Quel mare di quel blu inconfondibile, quel profumo di limoni e gelsomini che si sente nell’aria, il fascino della piazzetta di notte, i faraglioni che spuntano fieri dall’acqua, le vie strette e bianche macchiate di bouganvilles, il fascino della grotta azzurra, la vista pazzesca da Monte Solaro e poi…quell’atmosfera magica e chic che non si può spiegare ma che è assolutamente da vivere, e che solo Capri sa regalare. Qualche dettaglio lo trovate nel mio articolo, cliccando qui.

Ad Ischia ho fatto su e giù per diversi anni un po’ di tempo fa oramai.

Oggi la vivo più dal mare. Adoro San Pancrazio per esempio, dove l’acqua ha una tonalità pazzesca di verde chiarissimo. Ma l’isola è tanto di più. E’ il suo porto tra ristorantini e localini, è lo struscio nei vicoli, il Castello Aragonese, il borgo di Sant’Angelo, i giardini Poseidon e tutti i percorsi termali possibili che la rendono nota nel mondo, il coniglio all’ischitana e le linguine che i ristoranti coi barchini ti portano fino in barca. 

Poi c’è lei, la sorella piccola, la più discreta, la più colorata: Procida. E’ quella in cui sono stata più spesso in questi ultimi anni. Le case multicolor della Corricella a picco sul mare, Palazzo d’Avalos e Torre Murata, le reti dei pescatori sui gozzi di legno, la Chiaolella e la spiaggia del Pozzo Vecchio, le linguine al riccio e il parco marino dell’isolotto di Vivara sono una meraviglia da vedere e da gustare.

Se siete curiosi ve ne parlo meglio nel mio articolo, basta cliccare qui.

 

 

 

 

 

CALABRIA:

Tortora, Praia a Mare e San Nicola Arcella

La Calabria, o almeno questa piccola parte della regione di cui sto per dirvi, è la mia seconda casa.

Faccio su e giù da quando avevo 5 anni e mi sento mancare un pezzo se non ci torno almeno una volta, ogni estate.

Il punto di forza è il mare ed è risaputo che la Riviera dei Cedri sia famosa per le sue acque cristalline.

Questa parte della costa è un mix perfetto di pietrine, sassi e scogli. Sul litorale che va da Marina di Tortora a San Nicola Arcella, esattamente in mezzo, in località Fiuzzi, c’è l’isola di Dino, un isolotto splendido che si raggiunge anche a nuoto e si gira in barca o con un pattino.

Marina di Tortora è il posto in cui ho casa. Se guardo indietro, sento solo di dire che quel posto siamo stati e siamo ancora noi, io e i miei amici con le famiglie, che siamo cresciuti ma ci ritroviamo sempre là.

Negli anni passati c’erano molti ristorantini, baretti, discoteche. C'era il cinema. E quella sensazione bellissima di poter scendere liberi senza preoccuparsi di nulla perché nulla sarebbe mai accaduto.

Poi, a parte il lungomare messo a nuovo e un po’ di edilizia aggiunta sparsa qua e là, non è che sia cambiato molto. Piuttosto oggi abbiamo meno di quel che c’era un tempo - e questo è il vero peccato - ma il mare resta lo spettacolo di sempre, i tramonti sul golfo di Policastro hanno colori che non ho visto mai e almeno qualche seratina di musica e arte al centro storico di Tortora ancora vive.

In bici, si arriva a Praia a mare in un attimo. Tutta la passeggiata fino a Fiuzzi, fin sotto l’isola è divina, è meravigliosa. Lo scenario è pazzesco. Praia raccoglie tanto turismo internazionale, organizza tornei sportivi importanti, offre diverse attività all’aria aperta, dal trekking al parapendio. La cittadina è molto carina, il vialone di Praia è sempre pieno di gente. Vediamo cosa accadrà quest'anno.

Il mare è molto bello ma il top è nella località di Fiuzzi. La conca è splendida, l’acqua da bere e l’abbraccio delle montagne al mare qualcosa di unico.

Infine San Nicola Arcella. Mare come sopra, il suo famoso Arco Magno che se non ci siete stati bisogna rimediare perché la sua spiaggetta è una delle più belle della Calabria. E poi il suo borghetto minuscolo, i ristorantini e le vinerie che si incastrano tra vicoli e scalini e che meritano una bella passeggiata serale.

 

 

 

 

 

PUGLIA:

Polignano a Mare, Locorotondo e Otranto

Mi sono innamorata della Puglia dal primo giorno in cui ci sono stata.

Ho visitato il Salento diversi anni fa e m’ero ripromessa di tornarci. In questo ultimi anni ho fatto tappa fissa ad Ostuni, che è uno dei miei posti del cuore in questa terra magica.

Ma quest’anno ho inserito tre località che meritano assolutamente un nuovo giro.

Polignano a Mare, innanzitutto, con la sua bellezza, il cibo e l’atmosfera sempre gioviale è tappa obbligata.

Dalla super famosa Lama Monachile al centro storico che è una poesia, dalle grotte marine a un break per assaggiare la tiella di riso patate e cozze – una delizia esagerata - nei ristoranti del paese, fino ai balconi in fiore e alle porte “raccontate”, l'itinerario è presto fatto. Prometto almeno un breve articolo a breve con una splendida carrellata fotografica di questo borgo delizioso.

Crocetta anche su Locorotondo, nella valle d’Itria, dove mi sono ritrovata un pomeriggio poco prima del tramonto. Il borgo è stupendo, curatissimo. Come non fare un giro tra le stradine candide che si colorano di rosa e d’arancio al calar della sera? Passeggiare tra i vicoli stretti e in fiore, le chiesette e le “cummerse” – le case col tetto spiovente - è quasi magia. Una bella degustazione di mare e di terra con un vino rosso locale resero quella visita top. Decisamente da tornarci! 

Infine Otranto. Manco da tempo ma ho forte il ricordo della sua bellezza. E' impossibile non lasciarsi incantare da questo luogo che non solo alterna e mischia mare e natura in modo strepitoso ma che è anche - pure Otranto? ebbene si! - uno dei borghi più belli d’Italia.

Il suo centro storico, con la Cattedrale e il Castello aragonese, è molto suggestivo. Il suo mare, le baie, le cave di Bauxite – che ancora mi mancano – e un pasticciotto alla crema con latte di mandorla sono proprio quelle cose che bisognerà assolutamente non farsi mancare.  

 

 

 

 

BASILICATA:

Maratea, Acquafredda e Matera

E siamo alla Basilicata, così piccola ma così ricca.

Inizierò da Maratea, che se voi non ci siete stati mai dovete proprio andarci.

Sia al centro storico che è piccolo ma davvero delizioso, con le sue case antiche e i giardini terrazzati pieni di gerani, i ristornatini e le pasticcerie che vendono bocconotti e pasta di mandorle, sia nella zona del Porto, che brulica di gente ad ogni ora del giorno e della notte, coi ristoranti che guardano il mare.

Maratea è anche il Cristo Redentore, le spiagge di Fiumicello e Santo Janni, la spiaggia nera con la sabbia caldissima e l'acqua che bolle, e la meravigliosa Secca.

Una sua frazione, poi, molto bella e molto nota è Acquafredda che è un'esplosione di natura selvaggia, con quelle sue distese di pinete che degradano dolcemente fino al mare. Acquafredda deve il suo nome alla sorgente di acqua dolce che sgorga dal mare, un fenomeno quasi unico in Italia, e la sua costa è piena di insenature, spiaggette e grotte raggiungibili solo in barca. Un piccolo paradiso da non perdere. 

Infine, Matera. Città bellissima che con i suoi Sassi, proclamata Capitale Mondiale della Cultura nel 2019, ha celebrato nuovamente la sua fama. Matera mi ha conquistata istantaneamente e mi sono detta tante volte che avrei voluto tornarci. Fosse solo che quando sei lì è come sentirsi dentro ad un presepe.

E’ un posto magico, quasi senza tempo, che poi è proprio la sensazione che trasmette. La passeggiata tra i Sassi, le chiese, le vecchie case, il Parco de La Murgia, e i suoi ristorantini e baretti scavati nella pietra sono solo una parte di tutto quel che offre e che si può fare. Di questo gioiellino da scoprire vi parlo qui, in questo mio articolo, dove vi racconto il mio weekend tra i Sassi.

 

 

 

 

SICILIA:

Lipari, Mondello e Cefalù

La Sicilia, la mia nota dolente. Manco da quest’isola da un po’, veramente da troppo. 

Capitolo primo, le isole Eolie. Fatte in barca molti anni, fa immagino che siano cambiate tantissimo. Di certo non nel mare e nelle bellezze naturali. Lipari, per esempio, la ricordo per quell’acqua blu cobalto, le spiagge di Pomice e quella di Pietra Liscia, la spiaggia del Gabbiano da raggiungere solo in barca o un giro in bici o in motorino nel centro del paese, ad assaggiare pasta di mandorle e cannoli al pistacchio.

Poi Mondello, che è un po' la foto cartolina dalla Sicilia, perché quando si parla di spiagge del Sud spunta sempre questa striscia di sabbia bianca baciata da un mare azzurrissimo.

La spiaggia e il mare, che ha colori strepitosi, sono un vero paradiso. Ma Mondello è molto di più. E’ la sua cittadina, col profumo di pesce fritto e di polipi bollii spruzzati di limone, il castello di Zisa, la granita di gelsi, la riserva di Capo Gallo, i baretti sul mare, la Riserva del Monte Pellegrino.

Dulcis in fundo, Cefalù, la città normanna sul mare, borgo magnifico a pochi chilometri da Palermo.

I vicoli pieni di gente, i panni stesi, i bimbi che si tuffano a mare, il viavai dalla Cattedrale, e quello spettacolo della città vista dal lungomare dove trionfa la Rocca con i suoi quasi 270 metri di altezza. Io la ricordo così, in una giornata caldissima di aprile, e saranno passati oramai vent'anni.

Ho diversi pezzi che mi mancano di questo posto (il levatoio Medioevale e l'Osterio Magno, l'antico palazzo di Cefalù, per esempio) che mi è entrato nel cuore per alcune scene del film “Nuovo Cinema Paradiso”. Proverò a recuperare. 

 

 

 

 

 

 

SARDEGNA:

Torre delle Stelle, Villasimius e Costa Rei

Questo pezzo di Sardegna ha un unico colore, quello del mare.
Dopo averlo ripetuto per non so più quanti anni, l’anno scorso sono arrivata in questi luoghi della Sardegna per tuffarmi in un mare che ha colori che hanno rubato i pensieri della mia adolescenza. Io che abituata alle sfumature tendenti al blu e all'azzurro mi sono ritrovata in acque di un verde cristallo da togliere il fiato. Un mare che sembra una piscina e che mantiene intatti i suoi colori lungo tutta la costa, o almeno per tutto il pezzo di costa che ho fatto in cinque giorni in macchina. Di base a Villasimius, da Torre delle stelle e fino in Costa Rei il litorale sardo è un incredibile spettacolo che abbaglia. Il mare è straordinariamente bello e quando si parla della Sardegna come dei Caraibi d‘Italia non si sbaglia affatto.

Da Torre delle Stelle fino in Costa Rei ce n'è da vedere. Penso alla Spiaggia di Genn’e Mari, poi la lunga striscia di Solanas. Tra scogliere e pinete, in un andirivieni di curve a strapiombo sul mare si va giù fino a Porto Sa Ruxi, che per raggiungerlo a piedi è meglio scendere presto con ombrellone, creme e pranzo a sacco per trovare un posticino.

Villasimius poi, uno dei posti più noti della Sardegna meridionale, ha il mare che è un’eccellenza pazzesca. La Spiaggia di Porto Giunco con alle spalle lo Stagno di Notteri è uno dei posti dove il mare è più bello in assoluto. L’acqua cristallina e la vista sulla lunga striscia di sabbia bianca a perdita d’occhio e fino alla Torre la rendono tra le più preziose della Sardegna.

Molto suggestiva è Cala Molentis, incastrata tra gli scogli, con il suo mare sempre calmo e limpido. Più su, verso Costa Rei, la strada panoramica diventa ancora più bella, immersa nella pineta, con le scogliere ancora più ripide e la vegetazione più verde e fitta. Attraversando proprio una pineta e dopo un percorso a piedi su passerelle di legno che cavalcano le dune di sabbia chiarissima si arriva a Cala Sinzias, che merita assolutamente uno stop. E' gettonatissimo anche lo Scoglio di Peppino, a forma di balena, dove arrivate passando tra dune e passerelle di legno. Un posto suggestivo per le storie di amori che si rincorrono, ma tutta l'area è un susseguirsi di insenature microscopiche di sabbia bianca dalle quali ragiungere lo scoglio a nuoto. Immancabile l'Isola dei cavoli e un bagno a Cuccureddu.

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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