NEW YORK. Gulliver's Gate: il mondo in miniatura a Times Square

January 7, 2019

New York City piccola piccola come non l’avete mai vista.

Ve la immaginate The Big Apple in miniatura? Se proprio con il pensiero non ci riuscite, fate un salto al Gulliver’s Gate, a Manhattan, perché lì l’immaginazione diventa realtà.

Che poi già il nome sia tutto un programma perché in un attimo lascia già intendere bene di cosa si tratti questo è chiaro. Qualora non lo fosse, ecco svelato il mistero: Gulliver’s è il mondo in miniatura, il più grande degli Stati Uniti.

Una novità assoluta in città e un enorme spazio dove si parte da Manhattan e si fa il giro del globo passando per Londra, Roma, Israele, Singapore, Hong Kong, Mosca e Rio de Janeiro.

Questo concentrato di mondo si trova propri a due passi da Times Square (216W 44th Street è l'indirizzo preciso, e la fermata della metro è 42nd Street Times Square/Broadway 7th Avenue) e si sviluppa su una superficie di quasi 5mila metri quadri dove sono riprodotti, su oltre 300 plastici, quasi tutti i continenti ad eccezione dell’Oceania e dell’Africa, ma pare che per quest’ultima manchi davvero poco. 

Gulliver's gate rappresenta una sorta di viaggio virtuale che conduce i visitatori alla scoperta del mondo ed ha un'ispirazione tutta Made in Italy poiché l'ispirazione è arrivata direttamente dall’Italia in miniatura di Rimini. Idea italiana, come l'azienda stessa che l'ha realizzata. 

Gulliver's Gate è stato inaugurato poco meno di un anno fa ed è aperto ogni giorno dalle 10 alle 22.

All’ingresso a tutti i visitatori - che non sono assolutamente soltano bambini come invece si potrebbe immaginare - viene consegnata una chiave metallica. Quella chiave magica apre il mondo di Gullilver's perché è lo strumento di azione che consente di attivare una serie di luci e suoni per ogni attrazione dell'esibizione.

L’ingresso, ovviamente, è interamente dedicato a Manhattan.

La riproduzione è meravigliosa: il colpo d'occhio quando la scala mobile conduce al primo piano è fortissimo perché comprare dinanzi agli occhi Downtown in tutta la sua bellezza.

Dal World Trade Center al Ponte di Brooklyn, da Grand Central al Chelsea Pier che risale fino all’High Line e al West Side. E poi, l'Empire, il Madison Square Garden e Central Park.

Una piccola area a parte, nell’area East Side – anche se nella realtà la geolocalizzazione è differente – c’è Liberty Island con Miss Liberty, icona di New York e degli States.

Per New York City, i designer hanno voluto puntare ad una fruizione dal basso come a voler osservare Manhattan in miniatura direttamente dalla strada e, a farci caso, molti edifici – come il Chrysler o l’Empire - sono privi di ornamenti dal quinto piano in su.

Questo per dare la possibilità ai visitatori di puntare gli occhi sulla strada o comunque sulle parti basse del plastico, concentrandosi sugli spostamenti di autobus e macchine, barche e persone quasi come a poter vivere, realmente, la città. Nel plastico ci sono anche dettagli divertenti da scoprire come un piccolo Spider Man sul Ponte di Brooklyn o i piccioni sui tetti dei building.

La passeggiata prosegue verso il resto del mondo, a partire dal New England, posto proprio alle spalle di Manhattan e di fronte alle Cascate del Niagara. Forse è l'area che raggiunge maggiori consensi e che trattiene più a lungo le persone probabilmente perché riproduce anche i colori dell’autunno e del foliage dell’intera regione.

Anche l’Italia ha una bella rappresentazione anche se non molto vasta. Si va dalla Torre di Pisa al Colosseo. Così come Londra e la Scozia dove sono in bella mostra il Big Ben e Lock Ness.

Molto particolare è la sezione dedicata all’Asia. Da Singapore a Kuala Lumpur passando per Hong Kong, poi l’India e Bali.

Particolare è l'area dedicata alla Russia dove si resta per molto tempo incollati con lo sguardo e con i pensieri a paesaggi fiabeschi innevati.

Di grande attrattiva, infine, anche Israele, il Canale di Panama e Rio de Janeiro. Perché ciò che colpisce nei plastici è l'idea di movimento, l'interattività che ne scaturisce.

La verità è che il giro al Gulliver's Gate è una sorpresa perché non sai mai cosa ci sarà ad attenderti dietro l'angolo. Gulliver's, infatti, non è una riproduzione fedele della realtà, non lo è soprattutto per quanto concerne la collocazione geografica. Per esempio, l’Italia stessa confina con la Spagna e la Grecia.

E anche in questo Gulliver’s è un viaggio fuori dall’ordinario. Proprio perché durante il giro non si sa bene a cosa si andrà incontro. Un modo per rendere più divertente, e originale, il tour.

La particolarità, come detto, è data dalla consegna di una chiave di metallo all’ingresso a tutti i visitatori. Quella chiave apre il Mondo di Gulliver. Inserendola - quando la luce è verde - all’interno degli apparecchietti elettronici posizionati in prossimità dei plastici e facendola rotare si azionano una serie di luci e di colori che rendono vivo il plastico.

Il mondo in miniatura si trasforma e diventa quasi reale tra luci e rumori.

Tra gli effetti interattivi più belli ci sono quelli attivabili nelle aree del Chelsea Pier a Manhattan, del passaggio delle navi commerciali nel Canale di Panama, e nei giochi di luci e di colori a Gerusalemme e in Brasile.

Potete acquistare i biglietti per visitare Gulliver’s direttamente all’ingresso o anche online cliccando su questo linkGulliver's è una bella attrazione da visitare e, in un paio d'ore, consente di vedere New York e il resto del mondo come non l'avete mai visto.

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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