THAILANDIA. Bangkok: Wat Pho, il tempio del Buddha Sdraiato

January 25, 2017

Ho fatto 12 mila km per vederlo!

43 metri di lunghezza e 15 di altezza per il Buddha Sdraiato, il più grande della Thailandia, custodito nel tempio più antico di Bangkok e interamente ricoperto di foglia d'oro! Ci credete se vi dico che è stato amore a prima vista?

Sono rientrata col cuore gonfio dalla Thailandia. Restando solo due giorni a Bangkok.

Pochi, pochissimi per godere della straordinaria bellezza di questa città. Ho programmato ogni istante della mia visita ma non ho avuto dubbi sulla prima cosa da vedere. Il Wat Pho, uno dei templi più affascinanti della capitale, per me il più bello onestamente, poco distante dal palazzo reale, è conosciuto nel mondo anche come Tempio del Buddha sdraiato, poiché è lì che trovate la sua meravigliosa ed enorme statua interamente ricoperta d’oro e sui cui piedi – rivestiti di preziosa madreperla – sono raffigurate 108 scene buddiste.

Il Tempio è splendido e insieme al Palazzo Reale e al Wat Arun, il Tempio dell’Aurora, posto sul versante opposto del fiume, è una delle maggiori attrazioni dell’intero paese.

Tra l’altro, oltre al Buddha reclinato, è anche molto noto per la più grande collezione di immagini di Buddha di tutto il paese e...perché è qui che è nata l’arte del massaggio thailandese, in questa antica e rinomata scuola.

Al tempio ci sono arrivata di corsa. Hotel in zona Silom. Tragitto divertentissimo fatto in 20 minuti a bordo di divertenti tuk tuk, le tipiche motorette thailandesi, passando per Chinatown

Sono arrivata al Wat Pho alle 4 del pomeriggio. Giusto in tempo per godermi l’ultima ora prima della chiusura. 

Il tempio è pieno di statue, santuari e diverse pagode. Tutto intorno c’è sempre un via-vai di monaci buddhisti che celebrano riti e funzioni, offrono benedizioni ai visitatori e si prestano a sorrisi e fotografie.

Anche quel giorno erano in corso alcune funzioni celebrate tra incensi e preghiere. Una cosa molto emozionante da vedere. Sono in grado di infondere molta serenità e “costringono” naturalmente i visitatori ad un religioso silenzio.

Si accede alla zona sacra del tempio tramite 16 cancelli, all'esterno dei quali ci sono delle statue in pietra in stile cinese che rappresentano dei gradi guardiani armati. Tutti i cancelli sono protetti da un tetto a forma di corona reale thailandese, decorato con ceramiche cinesi multicolori, molto apprezzati ai tempi del Re Rama III che si dedicò all’ampliamento e al restauro del tempio.

Il primo tempio sorto in quest'area, il Wat Phodharam, fu costruito nel 1700 proprio come luogo di insegnamento della medicina thai tradizionale. Dentro era pieno di statue raffiguranti posizioni  yoga. Poi sul finire quasi del secolo e sotto il regno di Rama I furono avviati lavori di restauro e in quel periodo prese il nome che porta oggi. Il tempio, uno dei più antichi di Bangkok, 80 mila mq di superficie, oltre 1000 immagini e statute di Buddha è tra i maggiori e più rinomati del paese.

Il complesso è diviso in due parti. L’area settentrionale è quella sacra, con i templi e la scuola di massaggi. L’altra quella meridionale, ospita un monastero dove vivono i monaci, e una scuola.

All’interno del Phra Ubosot, il tempio principale, luogo dell’ordinamento monastico e delle assembleee, c’è la statua più venerata, il Buddha seduto in posizione di meditazione chiamato Phra Buddha Deva Patimakorn, ai cui piedi sono conservate alcune ceneri di Rama I. I muri sono affrescati con bellissime immagini sacre.

L’ingresso costa 100 bath (circa 3 euro) per una visita che potete decidere in fare in ogni momento della giornata (dalle 8 alle 17). Io suggerisco il mio stesso orario. Qui il tramonto arriva in fretta e alle 5 del pomeriggio il tempio inizia a cambiare colore. Il giallo, l’arancio, il blu, il rosso delle guglie buddhiste diventano più calde coi riflessi del sole e ogni cosa diventa più bella.

Ovviamente all’arrivo mi sono fiondata a vedere il Buddha sdraiato. L’immagine rappresenta il Buddha disteso Gautama Buddha prima di morire. Sapendo che la sua morte era imminente, Buddha giaceva disteso sul fianco destro, rivolto verso ovest, con la  testa sostenuta dalla sua mano, al momento del suo passaggio nel nirvana. Ammetto di essere rimasta senza parole. La statua è veramente bellissima e nonostante ne conoscessi perfettamente le dimensioni mi è parsa – se possibile – ancora più grande.

Mi sono messa in fila per ammirarlo da ogni lato. Il percorso è circolare - si entra da un portoncino e si esce dall’altro - e a seconda del tempo che vorrete dedicare (io ci ho messo mezz’ora perché non riuscivo ad uscire dal santuario per quanto era bello) potrete osservarlo in ogni suo punto. Mi rammarica non averne visto i piedi, decorati – come gli occhi – in madreperla e raffiguranti 108 scene buddhiste abbellite con conchiglie in stil cinese e indiano, perché completamente ricoperti da un’impalcatura e in fase di restauro. Lungo il percorso trovate offertori, candele, incensi e altre piccole statue di Buddha. Le pareti sono invece affrescate con scene degli annali storici di Ceylon e con ritratti di discepoli di Buddha.

Molto bello è il giardino. Le guglie sono coloratissime e molto alte e l’area è anche piena di verde. Nei quattro angoli del cortile all'esterno del tempio principale ci sono quattro pagode di marmo bianco costruite in stile khmer, l’antico stile cambogiano. Su ciascuno dei quattro lati delle pagode ci sono statue in rame rivestite d'oro, raffiguranti delle divinità protettrici. In alcune pagode ci sono altre statue di Buddha e molte persone si fermano al tempio per pregare.

Proprio nel cortile, Rama III fece costruire delle piccole collinette e su ognuna fece piantare una diversa pianta decorativa. Sulla maggiore di queste fu, all’epoca, piantato un Fico Sacro che – secondo la storia – proviene da una talea proveniente dall'originale Albero della Bodhi sotto il quale Buddha ricevette l'Illuminazione.

Al Wat Pho si va anche per un altro motivo: i massaggi! Come detto, l’arte thai dei massaggi ha avuto origine proprio qui. Il Wat Pho è il centro nazionale preposto all’insegnamento e alla tutela dell’antica medicina tradizionale Thailandese di cui fanno parte a pieno titolo le tecniche di massaggio terapeutico. Tutti i pomeriggi, nella parte orientale del monastero si tiene un corso di massaggio e tante persone provano a partecipare. Possono farlo tutti contattando via mail direttamente la scuola a questo indirizzo. Lo stesso indirizzo è valido anche per prenotare un massaggio dall’Italia. Costa dai 180 ai 300 bath e magari chiedere info prima di partire potrebbe evitarbi file lunghissime di attesa. Io l’ho fatto ma alla fine il tempo da dedicare ad un massaggio l’ho trovato il giorno dopo, altrove, e con immensa soddisfazione.

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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