STATI UNITI. Graffiti e Street Arts a Wynwood, l'Art District di Miami

September 10, 2019

Si torna sempre nei posti che abbiamo amato e io, in questi ultimi anni, sto seguendo questa filosofia.

Miami, la mia seconda città americana dopo New York, meravigliosa tra grattacieli e mare, mi è entrata poco a poco dentro.

Mi sorprende ogni volta che ci torno: è una musica di clacson, di voci e di persone, è gente che si incontra, è sale e adrenalina, è fusione di esperienze, cultura e storie di chi va e viene da ogni parte del mondo.

Miami. Che non è solo Miami Beach: sole, mare, torrette dei Baywatch e musica ad ogni ora ma che è – invece e soprattutto - quartieri di case basse e grattacieli e di colori che ruotano attorno a Downtown.

E il più trendy, quello che in quest’ultimo decennio è letteralmente esploso, è senza dubbio Wynwood.

Fino a qualche anno fa, quello che oggi è conosciuto come il Wynwood Art District non era che il quartiere portoricano.

Lo chiamavano Little San Juan o El Barrio. Era una zona industriale, malfamata, di magazzini e vecchi edifici abbandonati, senza regole e assolutamente non raccomandabile.

Poi, finalmente, inizia a cambiare qualcosa. L’Associazione Primary Flight decide di realizzare in quest’area dove non esisteva nemmeno una zona pedonale una sorta di “open air museum”, invitando artisti di strada provenienti da tutto il mondo a decorare i walls dei magazzini con le loro opere. Quasi subito dopo, il magnate Tony Goldman, immobiliarista e appassionato d’arte e proprietario di gran parte del distretto, decide di realizzare i Wynwood Walls.

In pochi anni – va dato merito all’abilità degli americani di mettere in piedi il successo dal nulla, come sempre su tutto! - l’ex distretto industriale di Wynwood diventa il centro artistico del Sud della Florida.

Murales, street art e graffiti oggi spopolano ovunque tra la 23th e la 28th della 2nd AVE.

Si tratta di vere e proprie opere d’arte che hanno reso il quartiere straordinariamente colorato e meta super gettonata di visitatori che arrivano da ogni parte del mondo.

Oggi, ci sono oltre 70 tra gallerie e musei, nuovi ristoranti e bar e centinaia di aziende, creatori e innovatori che lavorano in un posto che grida innovazione e vitalità.

Un esempio? Guardate il Wynwood Garage: un edificio bellissimo - 75mila mq tra negozi e ristoranti, più di 400 posti auto, 8 piani di cui l’ultimo dedicato a uffici creativi dove ogni posto scrivania costa 400$ - che è un po’ l’icona del quartiere. Un bel colpo d’occhio da lontano e ancora di più uno spettacolo se ci si avvicina perché la struttura si fonde con la trama urbana dell’area. La facciata, disegnata dagli architetti rivoluzionari del californiano Faulders Studio, gioca d’acciaio, di installazioni e di spostamenti geometrici che ne alterano la percezione visiva. 

Wynwood è innegabilmente una catena di mostre d’arte a cielo aperto. E’ un luogo vibrante dove si percepiscono forte adrenalina ed evoluzione.

Una menzione a parte va fatta al Wynwood Walls (inclusi Doors & Garden): 30 artisti hanno viaggiato da tutto il mondo per creare quel tesoro sulla 2nd Ave e che anche grazie alla sua presenza rende questo quartiere di Miami tra i più rinomati al mondo per l’arte, la moda, l’innovazione e l’impresa creativa.

La costruzione di Wynwood Walls inizia circa dieci anni fa (2009, quindi). L’idea è quella di utilizzare le grandi mura senza finestre dei magazzini del quartiere come spazio privilegiato per ospitare murales di artisti di tutto il mondo.

E non a caso, oggi, questo posto è ufficialmente riconosciuto come il cuore dell’Art District ed ospita ogni anno decine di mostre richiamando artisti internazionali e una folla di gente che impazzisce dinanzi alla bellezza del quartiere e alla semplicità dell’idea.

Wynwood Walls non è quindi che uno spazio espositivo in evoluzione. E oltrettutto l’ingresso è gratuito.

Vi consiglio di arrivare a Wynwood abbastanza presto. Io volevo godermi la bellezza del posto nel pieno dei suoi colori. Ci sono arrivata usando Uber – scaricate l’app prima di partire che a Miami è davvero una benedizione – dopo aver fatto un giro a Little Havana (dove vi consiglio almeno un giro a Calle Ocho, poi ve ne parlerò). A Wynwood ci arrivate anche con Metromover, in realtà riuscirete ad avvicinarvi scendendo a School Board Station (noi l’abbiamo fatto al rientro per andare poi a Downtown) e in venti minuti a piedi vi ritroverete qui.

Oggi Wynwood è il più grande “street artist museum” del mondo. E passeggiarci è un’esperienza unica perché ci trovate di tutto. E non parlo solo della gente che frequenta l’area ma anche dei ristoranti, dei negozi, degli edifici. Una varietà che difficilmente troverete altrove.

Infilatevi nelle strade, occhi puntati dappertutto (anche a terra e sui marciapiedi mi raccomando perché ovunque la mano dell’uomo ha potuto “buttarci colore lo ha sapientemente fatto!”).

Non abbiate cura di mappe o indicazioni. Seguite l’istinto. La maggiore concentrazione di questi murales e edifici particolari, è concentrata - come detto - tra la 23th e la 28th della 2nd Avenue. Ma il quartiere è davvero un gioiellino da scoprire di giorno e da tornarci di notte per ascoltare musica e bere un drink a ritmo di musica in loft o rooftop super belli e di design.

Avrete ben capito che Wynwood è un quartiere dove poter gustare food di qualsiasi tipo: dal peruviano all’asiatico, dal messicano al giapponese. Del resto l’intera città di Miami è nota la varietà dei suoi ristoranti e non sarà certo difficile trovare il posto giusto in cui fermarsi.

Io l’ho fatta facile, perché sono andata a naso. Un posticino super carino, una folla immensa e un odore di buono al quale non sono riuscita a resistere. Se vi va di mangiare messicano, scegliete come me Coyo Taco. Lo trovate al 2300 NW 2nd Ave. Vi suggerisco tacos pescado e pastor de pollo. Poi assaggiate un margarita: il miglior frozen spice l’ho bevuto qui!

Ultima nota, sempre in tema di food. Il quartiere è noto anche per le sue fabbriche di birra artigianale. La più conosciuta è la Wynwood Brewing Company che produce birre buonissime che si possono degustare direttamente in fabbrica dopo una visita guidata. Ne trovate altre anche nei dintorni. Se siete appassionati e avete un po' di tempo iN più, ci sta!

 

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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