THAILANDIA. Da Bangkok al Mare delle Andamane, 10 giorni tra le meraviglie dell’Asia

December 12, 2017

La Thailandia, la mia sorpresa più grande!

Come iniziare questo mio itinerario di viaggio tra Bangkok e le isole del Mar delle Andamane?

Con un unico aggettivo: meraviglioso! Un viaggio bellissimo, posti stupendi, compagnia ottima e meteo eccellente, a parte due giorni di tempesta tropicale fuori stagione ma - col senno di poi - anche quello fa parte dell’avventura in fin dei conti!

Un itinerario breve, solo 10 giorni per assaggiare la bellezza e la cultura di questo paese straordinario, accogliente, gentile. Un viaggio soprattutto di relax, di quelli che fai d’inverno, perché diciamo la verità: un break a metà anno lavorativo è proprio necessario!

Nel relax, ovviamente, non mi sono fatta mancare nulla. Perché 10 giorni in Thailandia sono davvero pochi e quindi, ogni volta che è stato possibile, io e il mio gruppo non ci siamo risparmiati rinunciando al sonno, affrontando il cattivo tempo e divertendoci sempre moltissimo.

Il viaggio mi ha portata nella capitale per soli due giorni. Pochi per una città incredibile come Bangkok e che ho adorato sotto ogni punto di vista: la sua cultura, le tradizioni, l’eleganza, l’atmosfera magica e certamente, in alcuni quartieri, il caos cosmico.

Da Bangkok mi sono spostata poi verso tre isole molto belle del Mare delle Andamane, costa occidentale del paese, che è quella consigliabile durante i viaggi nei periodi invernali. Da Koh Lipe, al confine con la mia amata Malaysia, che affaccia praticamente nello Stretto di Malacca, a Koh Lanta, e per finire le isole Phi Phi.

Il mare delle Andamane è davvero bello, ha colori e fondali notevoli e le isole meritano tutte egualmente ma del meglio abbiamo goduto solo sulla prima e sull’ultima perché il nostro passaggio a Koh Lanta è stato funestato da una tempesta: freddo, vento, temporali, mare in burrasca e avventura in aliscafo che nessuno di noi dimenticherà più.

Come dicevo, due giorni a Bangkok valgono giusto il tempo minimo per visitare l’essenziale.

Io, se avessi potuto, sarei rimasta ancora. Bangkok mi è piaciuta moltissimo. Mi sono adattata immediatamente al clima, allo stile di vita, all’atmosfera soft, alla gente e persino agli odori che non ho assolutamente trovato terribili come invece in molti mi avevano prospettato.

Nonostante sia caotica e sempre super affollata, in alcuni momenti l’ho trovata particolarmente rilassante. Vi garantisco che ci sono aree molto tranquille dove poter passeggiare senza quella confusione a cui ci hanno abituato tutti i racconti su questa trepidante città.

Il viaggio sulle isole, invece, è stato tutto mare, bagni, sole, snorkeling, relax, passeggiate, escursioni in barca su altri isolotti e meravigliosi massaggi al tramonto cullati dal rumore delle onde.

Siamo passati, quindi, da Bangkok e le sue luci, i suoi quartieri colorati, i templi, il Palazzo reale, i rooftop e i mercati galleggianti alle spiagge incontaminate di Koh Lipe e alle notti scintillanti delle isole Phi Phi

Che dire se non che, seppur breve, il viaggio è stato completo?

Questo giro di 10 giorni, tra l'altro, mi è parso davvero lungo. Quando sono tornata a casa ho avuto la sensazione di essere stata lontana molto più tempo. 

Il tour, a differenza dei miei soliti viaggi, è stato definito solo per grandi linee.

La pianificazione era stata confezionata a puntino solo per Bangkok considerati gli unici due giorni a disposizione. Lo scopo, ovviamente, era ottimizzare! Ma per non farci mancare nulla ho inserito anche dei piacevolissimi fuori programma che ci hanno regalato alcune ore in posti bellissimi che sono dei “must to see” in Thailandia.

La verità è che mi sono predisposta, già prima della partenza, al “mood” di questo paese.

Io che sono spesso troppo concentrata sui dettagli dell'organizzazione, mi sono lasciata andare completamente allo stile di vita, alla filosofia e al "take it easy" thailandese.

Quindi sì a fare ogni cosa fattibile ma...senza corse e senza stress, dando valore vero al tempo.

Di questo tour - consiglio per chi legge - bisognerebbe allungare la prima e l'ultima parte.

Almeno un giorno in più nella capitale e un giorno in più al mare, ma non per restare ancora alle isole Phi Phi, che confermo essere vitali e belle, ma solo per spostarsi verso Chicken e Tup Island, nell'area di Krabi.

Non ci sono riuscita al primo giro, farò anche questo, prima o poi...!

Intanto, se siete pronti, iniziamo con l'itinerario di questo viaggio!

 

 

 

BREVE SCHEDA DI RIEPILOGO

Itinerario: 10 giorni

Periodo: 2 gennaio – 11 gennaio gennaio 2017

Tappe: Bangkok e le isole del Mar delle Andamane (Koh Lipe, Koh Lanta e Phi Phi Islands)

Mezzi utilizzati: Mini Van, aliscafi, barche veloci

Numero dei componenti del gruppo: 18 persone

Costo del viaggio: 2000 € circa​

 

Primo punto essenziale per questo viaggio: la scelta del periodo. In Thailandia potete andarci in ogni momento dell’anno. La cosa che dovete però tenere a mente è che, a seconda della stagione, bisogna preferire un versante o l’altro per i bagni di sole e mare. Quindi, se il vostro viaggio si svolgerà da novembre a maggio, puntate al Mare delle Andamane e alla costa occidentale (cosa che ho fatto io). Se invece avete in mente la Thailandia da maggio a novembre, volate verso Est, nel Golfo del Siam.

In ogni caso sul meteo, oramai, non faccio più molto affidamento. Sarà che il clima è cambiato profondamente ovunque nel mondo. Quindi il consiglio è di partire sereni! Fate pensieri positivi sul tempo - bello - che troverete ma non meravigliatevi troppo se dovesse capitare di trovare per strada tempeste, anticicloni o altri imprevisti.

Noi, a parte la tempesta tropicale siamo stati benissimo: clima perfetto, temperature ottimali e acqua del mare caldissima e limpidissima.

I costi. La regola per ogni viaggio è l’anticipo. Anche in posti come la Thailandia e in quasi tutti i paesi dell’Asia, dove i prezzi sono comunque più contenuti, è buona norma cercare un po’ di tempo prima le migliori soluzioni.  

Io mi sono affidata ai circuiti di sempre (Hotels e Booking) che non mi deludono mai. Ho optato per alberghi carini, comodi, funzionali e con qualche stella in più. In questi posti, in Asia in generale, se posso suggerirvi, orientatevi sempre così. 

I voli hanno inciso ma non eccessivamente. Il vantaggio di partire dopo Capodanno è anche questo. Con Egypt Air il viaggio è stato perfetto. Il volo interno, a prezzo bassissimo, è stato effettuato con Air Asia, compagnia con la quale abbiamo raggiunto l’aeroporto di Hat Yai da Bangkok.

Abbiamo poi usato i ferry locali per le isole. Anche in questo caso tutto perfetto, inclusi i costi scontati per raggiungere le isole e i trasferimenti organizzati tramite Pakbara Travel, agenzia che ho trovato online dopo varie ricerche. Grazie a Sunma, la referente dell’agenzia, ho avuto un servizio eccellente a prezzi davvero competitivi. Se dovesse tornarvi utile, qui trovate i suoi contatti. 

Cibo e spese personali. E intendo tutto quello che di extra può comprendere un viaggio. Dai ristoranti agli aperitivi, dall’acquisto di artigianato locale alle escursioni. Ricordate che in Thailandia tutto è negoziabile – la contrattazione è d’obbligo - e che c’è una soluzione per tutte le tasche.

Un esempio? Se volete bere qualcosa in stile molto easy a Bangkok andate a Kao San Road e con due spiccioli vi accomoderete in un bel bar con una bella birra ghiacciata. Se invece non volete perdervi la vista più bella della città, dirigetevei allo Sirocco, lo sky bar del Lebua Hotel - pantaloni lunghi e scarpe chiuse, mi raccomando - e godetevi un drink a 20 euro in questo posto magico.

Documenti. Prima di partire, controllate che il passaporto sia a posto: scadenza per esempio, e timbri. Portate un secondo documento, per sicurezza. Se viaggiate con la carte di credito, e non avete carte internazionali che funzionano col GeoControl, avvisate la banca o vi ritroverete con impossibilità di prelevare. Non dimenticate la tessera sanitaria. E’ sempre importante averla in tasca. Aggiungete un’assicurazione che non guasta mai. Online ne trovate un’infinità per poche decine di euro.

 

Bagaglio: mettete in valigia cose leggere e pratiche. Le temperature sono spesso bollenti. Pantaloncini, scarpe da tennis per andare in giro e costumi, parei e tutto ciò che serve per il mare. Tenete un angolino per qualcosa di carino nelle notti nella capitale, qui il dress code va sempre rispettato: in certi posti si accede solo se abbigliati in una certa maniera.

Ma vi racconto questo aneddoto simpatico. Bangkok, aperitivo al Lebua alla fine del nostro tour giornaliero. Nel mio gruppo molti in pantaloncini e ciabatte. Senza un formal dress code allo skybar non si accede. Problema risolto con il noleggio a 2 euro di vestiti e scarpe alle bancarelle all’ingresso dell’hotel. 

Ricordate: viaggiate leggeri che trascinare la valigia sulla sabbia quando si arriva alle isole è noioso.

Non dimenticate una felpa o un giubbetto per ripararvi da aria condizionata o tempeste improvvise. Portate un bagaglio a mano con l’essenziale per l'igiene personale e un cambio minimo. Infilateci anche un repellente per le zanzare: in spiaggia danno parecchio fastidio, specie al tramonto. Poi, uno zaino porta-tutto, un k-way per acquazzoni improvvisi, solari. Infine, qualche medicinale salvavita tipo Tachipirina e aspirina, e magari anche Imodium. Tenete in borsa amuchina, sempre.

A questo proposito, non c'entra col bagaglio ma ve lo dico lo stesso: non bevete acqua corrente e preferite cibi cotti. Infine, in valigia infilate anche carica batterie e adattatori a 220V.

Internet e info varie. Non vi consiglio schede internazionali: il wifi è ovunque, anche sulle isole più sperdute! E poi, dovesse capitare qualche ora di black-out, godetevi il posto senza interferenze!

Consigli e raccomandazioni varie a parte, un viaggio del genere è splendido e molto intenso al tempo stesso. E’ un giro tra un’infinità di cose straordinarie che non si possono perdere.

Se posso dirvi, però, predisponetevi anche ad altro. La Thailandia è un paese dove si respirano calma e serenità. La pace si tocca quasi con le mani. Dedicate tempo a voi stessi, provate l’autentico massaggio Thai, bevete gli infusi di erbe e frutta, parlate con le persone che incontrerete, sedetevi vicino al mare e meditate su quanto sia bella la vita in Oriente e quanto diverso sia, invece, il nostro quotidiano.

Godetevi la cultura Zen, scoprite le tradizioni locali.

Non conoscevo l’Oriente fino a qualche anno fa. Ma ho imparato, vivendolo, ad apprezzarne ogni cosa.

E la serenità che infonde è qualcosa di dolcemente inspiegabile ed irripetibile altrove. Qualcosa da provare e di cui, poi, non sarà semplice fare a meno. 

L’Asia è speciale: qui viaggia davvero anche l’anima.

 

 

GIORNO 1, PARTENZA DALL'ITALIA

L’avventura con ha inizio. Da Roma partiamo in tre. Il viaggio fino al Cairo è velocissimo e ci ritroviamo al gate per Bangkok con il resto del gruppo proveniente da Milano. Manca ancora qualcuno. Abbiamo voli e partenze diverse ma una certezza c’è: in hotel, l'indomani, ci ritroveremo tutti.

 

 

GIORNO 2, BANGKOK

Arriviamo a Bangkok (per le cose da non perdere, leggete il mio articolo cliccando qui) in una giornata caldissima. Cambiamo i soldi in aeroporto ad un tasso molto favorevole, prendiamo al volo qualcosa da bere. Due van ci aspettano all’uscita per portarci in hotel. In poco più di mezz’ora siamo all’I Residence Hotel Bangkok, un 4 stelle pagato ad un prezzo davvero irrisorio. E’ carino, centrale in zona Silom con lo Sky Train di fronte ed offre un’ottima colazione.

La prima curiosità del pomeriggio è provare i tuk tuk, i tipici mezzi di trasporto locali che si stanno diffondendo in tutto l’Oriente. E ovviamente lo facciamo subito!

Prima tappa, la meraviglia della capitale thai: il Wat Pho, il tempio del Bhudda d’oro, un luogo magico di cui trovate tutti i dettagli in questo articolo. Da lì si raggiunge facilmente a piedi l’Old Siam Plaza. E a seguire, Chinatown con Yaowarat, la via principale. Il quartiere è affascinante e lo street food pazzesco ma, in alcuni casi, solo da guardare (almeno per me!). In tardo pomeriggio, ancora a bordo di tuk tuk andiamo verso una destinazione speciale: lo skybar Sirocco, al Lebua State Tower. Uno di quei posti che una volta a Bangkok bisogna vedere! Il posto è fantastico e la vista da mozzare il fiato.

Prima cena thai in un ristorante bio a Silom Road che, tra l'altro, pullulla di localini e risto-food molto carini e alla moda. La giornata finisce al mercato notturno di Pat Pong: divertente farci una passeggiata. Ci sono bancarelle che vendono qualsiasi cosa, e puntualizzo qualsiasi. A me non ha fatto impazzire, non ho acquistato nulla - questo è il regno del "falso", che assolutamente non amo - ma il giro tra i colori, il folklore e la folla, incuriosita soprattutto dai locali a luci rosse che affacciano proprio sul mercato, è stato molto piacevole. Ed è sicuramente una cosa da fare.

 

GIORNO 3, BANGKOK

Sveglia presto, colazione e direzione Floating Market con un tour organizzato il giorno precedente con gli autisti dei primi tuk tuk presi sotto l’hotel. Il mercato è molto bello, dista quasi 100 chilomentri da Bangkok ma merita senza dubbio una visita. Per scoprirlo nel dettaglio, cliccate qui.

Alle 13 rientriamo in città. Si prosegue con il Palazzo reale, splendido e regale, e il Buddha di Smeraldo, il famoso Wat Phra Kaeou. Pranzo al volo nei dintorni e poi via al mercato degli amuleti a Maha Rat Road. Il pomeriggio si completa con una visita al Wat Arun che affaccia sul fiume e che raggiungiamo con le barche locali che fanno sponda-sponda. Noi ci siamo andati al tramonto, atmosfera bellissima.

Scendiamo al Pie Pra Arthit e raggiungiamo Kao San Road tra shopping, aperitivo, massaggio – eravamo in 18 e abbiamo fatto il massaggio tutti insieme - e ottima cena in questo quartiere giovane e friendly.

Infine, ultima notte e ultima vista della città dal Moon & Vertigo, altro sky bar splendido.

 

 

 

GIORNI 4 e 5, KOH LIPE

Sveglia all’alba. Volo con Air Asia per Hat Yai, una delle località più a sud del paese. E’ l’aeroporto più vicino al porto di Pakbara per raggiungere poi in barca l’isola di Koh Lipe.

Trasferimento velocissimo grazie a Pakbara Travel. In meno di due ore arriviamo a Lipe facendo una piccola tappa a Egg Island. Siamo nel cuore del Tarutao National Park. L’isola è un piccolo paradiso, ancora poco conosciuta dal turismo di massa, più difficile da raggiungere rispetto alle altre. Il resort scelto è il Bundhaya. Molto carino, ottima Spa e bella terrazza per la colazione e la cena sul mare ma è un po' caro, un po’ come tutto sull’isola.

I nostri due giorni a Lipe sono tra sole, mare e relax. La cosa più bella qui, le spiagge.

Oltre Pattaya, ci sono anche la Sunrise, che è una stupenda lingua di sabbia da scoprire a piedi. E poi Sunset, rinomata per tramonto, localini e aperitivi easy. In barca si possono raggiungere facilmente Koh Adang e Koh Rawi. Le spiagge sono completamente diverse da quelle di Koh Lipe, la vegetazione è molto “malesiana”: acqua più verde, fondali più belli, molte mangrovie.

A Lipe si va spesso a Walking Street, caleidoscopio di luci e colori, profumi e persone.

Il must qui, poi, sono i baretti sulla spiaggia. Il nostro preferito, il Reggae bar.

Per saperne di più di questa bellissima isola, leggi questo mio articolo.

 

 

GIORNI 6  e 7, KOH LANTA 

Colazione e partenza per Koh Lanta in aliscafo. E’ il giorno dell’anti-ciclone in mare. Viaggiamo per 3 ore in balia della tempesta e delle onde. Grande spavento e momenti difficili ma...arriviamo puntuali comunque a Saladan Pier. L’hotel è il Lanta Palace Resort, sulla spiaggia, microscopica, e non molto all’altezza delle aspettative. Di Lanta purtroppo non ho moltissimo da raccontare considerate le condizioni meteo durante la nostra permanenza. 

Quini, abbandonata l'idea di rilassarci in spiaggia, abbiamo optato per passeggiate varie tra negozietti, piccole Spa e ristorantini sul mare. 

Parte del gruppo - durante la tempesta - ha partecipato ad una escursione al National Park. Durante i temporali pare che gli elefanti si spaventino molto e siano poco gestibili ma il giro, invece, è andato molto bene. A Lanta immancabile è una passeggiata alla Old Town dove poter comprare souvenir, frutta secca molto buona e pranzare in qualche ristorantino che guarda sul mare. Ho visto foto bellissime di questo mare, ma i miei ricordi di quei giorni hanno colori molto grigi.  

Durante la permanenza sull'isola ho provato un ristorante che suggerisco volentieri. E' il Beach Side Restaurant, proprio sul mare. Segnalo anche un altro posto per una simpatica serata tra drink e giochi da tavolo: è il Bobby Big Boy, locale particolare, tutto in legno, cocktail buonissimi e ben frequentato.

 

 

 

GIORNI 8 e 9, PHI PHI ISLANDS

Da Lanta partiamo per le isole Phi Phi. La tempesta è passata e finalmente troviamo il sole.

La scelta del soggiorno è ricaduta sul Kinnaree House. Centralissimo ma assolutamente deludente. Posto che non consiglio. Unica nota positiva: il personale gentilissimo.

A Phi Phi in due giorni si può fare qualunque cosa. E noi l’abbiamo fatto.

A Phi Phi Don, la mia spiaggia preferita: Long Beach, innanzitutto, da raggiungere dal centro dell'isola rigorosamente a piedi, con una bellissima passeggiata che porta, ad un certo punto, dentro una piccola foresta abitata da scimmie enormi. Ci trovate bel mare, tanti ragazzi e ristoranti sulla spiaggia. Alla spiaggia, in ogni caso, potete arrivarci anche in barca.

E in barca sono andata a Monkey 2, la spiaggia delle scimmie. Ci sono due baie molto belle abitate da queste scimmiette dispettose che però potrebbe capitarvi di incontrare in qualsiasi posto sull'isola. 

A Phi Phi tutto si sviluppa attorno al Ton Sai Pier. E' il versante, tra l'altro, dal quale partono le long-tail per le escursioni giornaliere. 

Molto carino è anche il lato opposto, quello della Lom Dalam Bay, un’ampia spiaggia piena di locali, bar e disco sempre molto affollati di sera.

Da Phi Phi Don in barca, in una mezz'oretta, potete raggiungere Bamboo Island, lembo stupendo di sabbia bianca adagiata su acque turchesi. Prima di andare verificate coi barcaioli che si possa fare il bagno senza restrizioni per via delle autorità locali.

La seconda delle isole Phi Phi è Lee che si può raggiungere solo in barca. L’isola non è abitata, è completamente ricoperta di verde e le spiagge sono davvero belle.

La più famosa è Maya Bay, quella del film The Beach con Leo Di Caprio. Anche qui occhio alle autorizzazioni a scendere. A noi non è stato consentito nemmeno di tuffarci. Ma almeno - magra consolazione -  ci siamo rifatti gli occhi. 

Poi ci sono Pileh Lagoon e Loh Samah bay: lo spettacolo dal mare è incredibile. Si può arrivare quasi fino a riva scivolando sull'acqua con le long-tail in uno scenario da favola.

Molto particolare, poi, è il Viking Cave, una specie di villaggio costruito sulle palafitte dentro una grotta che si vede solo dal mare.

Nelle due sere a Phi Phi abbiamo cenato in due posti molto trendy: Chuckit e Hippies. Ottima cena, ottimo pesce e bellissima musica. Consiglio entrambi, sono proprio sul mare. Tutte le serate a Phi Phi finiscono sempre tra drink, musica, locali. L'isola è molto giovane, troverete tantissimi ragazzi, sempre!

 

 

GIORNO 10, RIENTRO IN ITALIA

Il decimo giorno, l’ultimo, è quello della partenza. Ultime ore di libertà tra bagni, shopping e relax. Prendiamo un aliscafo per Phuket e all’arrivo riusciamo anche a fare un giro e un pranzo sul mare da Sea Almond Chilled Restaurant & Bar, scelta ottima e menu molto ricco.

Rientriamo con un volo su Bangkok e, un po’ per volta, ci separiamo.

In aeroporto penso che la Thailandia mi ha travolta. E che porterò a casa un misto di emozioni e sensazioni diverse, ma soprattutto un benessere interiore che mi accompagnerà per molto tempo.  

E alla fine di tutto non ho che un pensiero: tornare ancora nei luoghi che ho amato! 

 

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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