ANTIGUA. Il paradiso da scoprire

May 9, 2016

Ho nel cuore il ricordo di Antigua. Poche volte in vita mia ho visto un mare così straordinariamente turchese.

Antigua, perla delle Antille inglesi, è un’isola rinomata per le sue meravigliose spiagge di sabbia: 365, una per ogni giorno dell’anno. Un record.

Ho fatto scalo ad Antigua durante una crociera alle Antille. Una vera scoperta: sia la crociera che le Antille.

L’isola mostra in maniera prepotente l’influenza inglese ma conserva anche il tradizionale carattere delle Indie occidentali. Ha un’architettura vivace e colorata e alcuni quartieri della sua capitale, S. John’s, ne sono un esempio.

Anche Barbuda, nei suoi oltre 150 chilometri di sabbia e palme, garantisce un vero eden di pace e tranquillità ma l’armonia, la musica e l’ospitalità di Antigua sono tutt’altra cosa. In realtà non ho avuto occasione di visitarla ma magari, al prossimo giro, ci andrò.

Arrivati a S. John’s abbiamo noleggiato un furgoncino con autista per l’intera giornata e siamo partiti in spedizione. Eravamo in nove e, devo dire, tra di noi ben assortiti. Sono sempre dell’idea che viaggiare in compagnia sia straordinario. Condividere l'esperienza di un viaggio è qualcosa di unico. Sfido chiunque a dire il contrario...

Abbiamo attraccato all'Heritage Quay, terminal delle navi da crociera e sede di belle strutture, fra cui un albergo, un casinò e alcuni negozi in cui fare shopping. Concetto più o meno simile, il Redcliffe Quay, antica sede del mercato degli schiavi e attuale cittadella di capanne in legno e vecchi edifici in pietra restaurati che ospitano negozi, gallerie d’arte e ristoranti. Una tappa va fatta anche alla Cattedrale di Saint John’s e al mercato di frutta, spezie e souvenir locali. Noi non avevamo molto tempo e ci siamo passati solo davanti col nostro minivan.

A sud ci sono i vecchi arsenali della Marina Britannica, antichi edifici in mattoni e pietra che sono stati restaurati facendo posto ad alberghi e ristoranti. Cuore dell’English Harbour è il Nelson’s Dockyard, eretto nel 1745, intitolato all’ammiraglio Nelson che vi fu comandante. Al porto militare c’è, invece, un piccolo museo. Sulle alture, ai lati del porto, ci sono due fortezze settecentesche molto belle: il Fort Berkley e i resti di Fort Shirley. Uno dei posti più belli da vedere è il villaggio di Pares, dove c’è Betty’s Hope, la prima piantagione di canna da zucchero dell’isola.

Ma Antigua non è solo questo, anzi è soprattutto altro. E' soprattutto mare: turchese, limpido, cristallino. Con le sue spiagge bianchissime orlate da palme che fanno ombra sulla sabbia.

Così in quell'unica giornata a disposizione abbiamo cercato di vederne quante più possibili.

Half Moon Bay, per esempio, è un conca meravigliosa, la più spettacolare dell’isola. La baia è mozzafiato ma è spesso battuta dai venti. Perciò chiedete alla vostra guida se è il caso di andarci perché se il vento gira male è praticabile solo con tavole da surf. Ecco, noi non glielo abbiamo chiesto e abbiamo trovato onde alte e vento forte ma...che spettacolo.

Lungo la strada, tra una baia e l'altra, è pieno di piccoli chioschi che vendono artigianato locale in legno e frutta fresca. Ma questa...non è frutta qualsiasi, ha davvero un ottimo sapore. Vi consiglio di comprarne un sacchetto da tenere a portata di mano quando anche voi sarete in tour alla scoperta dell'isola: è sana, è - soprattutto - un toccasana (è molto dissetante. Tanto per intenderci: ad Antigua fa caldissimo!!), ed è pure deliziosa.

Col gruppo non ci siamo fatti mancare nulla: da Fryes Beach a Darkwood beach, da Dickenson Bay a Pigeon Beach. Ogni luogo qui merita una tappa ma noi ci siamo fermati nella splendida Valley Church Bay: mare turchese, una lunga spiaggia di sabbia bianca e palme che si perdevano nell'orizzonte, e un fantastico ristorantino dove mi hanno preparato riso con pesce alle spezie e limone (oltre che una buonissima conch salad) che ho gustato con un fantastico sottofondo di musica reggae.  E il mondo, quel pomeriggio, per me...avrebbe anche potuto fermarsi lì! 

Se però avete voglia di provare qualcosa di veramente speciale, una di quelle cose che vi porterete nel cuore per sempre e che racconterete a chiunque una volta rientrati a casa....allora fatevi accompagnare a Stingray City, la città delle razze. La nostra gita fuori porta è stata fantastica. A bordo di piccoli motoscafi abbiamo raggiunto, in poco più di venti minuti, delle piscine naturali in mezzo al mare, luogo preferito di pesci colorati e magnifiche razze con le quali abbiamo "giocato" per un’ora. Un’emozione unica. Le razze erano dolcissime, si avvicinavano delicatamente e si lasciavano accarezzare.

Forse quelli un po' spaventati eravamo noi. Pensavamo alle loro code, che possono essere pericolose e non vanno assolutamente toccate...poi, però, un po' per volta abbiamo preso confidenza e ci siamo lasciati andare.

Insomma: a voi è mai capitato di toccare una razza, e pure di baciarla?

A me si, e ricordo quel momento come uno dei miei incontri più belli con il mondo marino. 

Un'esperienza fighissima, soprattutto perché a un certo punto mi sono resa conto di essere circondata.

Che cosa meravigliosa il mare...!

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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