GIAPPONE. Amerika-Mura, il quartiere di Osaka dedicato agli States

February 9, 2018

Anche il Giappone vive il sogno americano. Si trova ad Osaka e si chiama Amerika-Mura.

Vi ho già parlato di Dotonburi, il quartiere dei divertimenti di Osaka, tutto luci e colori.

Proprio a quattro passi, c’è un posto che mi è piaciuto tantissimo.

E’ Amerika-Mura, o Ame-Mura, o America Town come lo chiamavano un tempo quando effettivamente l’effetto States si sentiva eccome.

E’ il quartiere americano della città, famoso molti anni fa come area commerciale di prodotti provenienti soprattutto dagli Stati Uniti e oggi, invece, meglio conosciuto per essere diventato l'Harajuku di Osaka, dove si concentrano negozi di moda - dedicati soprattutto ai teenagers - di musica, caffè, locali.

Se si è in cerca di qualcosa di particolare, di veramente trendy, ovviamente a stelle e strisce, lo si può trovare qui!

Amerika-Mura è un posto davvero carino, si respira un’aria molto occidentale e nel weekend si anima parecchio: la gente affolla le strade, accanto ai marciapiedi e a ridosso delle piazze spuntano bancarelle di libri, dischi e qualsiasi altra cosa. Come se non bastasse, gli artisti di strada prendono possesso di ogni angolo del quartiere e si lasciano andare alle più bizzarre esibizioni.

Negli ultimi decenni, quando le nuove aree dello shopping chic e alla moda di Osaka hanno preso il sopravvento, Ame-Mura ha subito un notevole calo degli affari. Tuttavia, è ancora oggi un bel posto da visitare e al quale dedicare tempo, sia per gli acquisti inusuali - che solo qui si possono fare - che per i divertimenti notturni.

Nei fine settimana Sankaku Koen, suo cuore pulsante, diventa una sorta di teatro a cielo aperto tra spettacoli e piccoli concerti a bordo marciapiede. Poi ci sono tante bancarelle allestite come al mercatino delle pulci dove trovate qualsiasi cosa sia "old style". Proprio in merito a mercatini e bancarelle, non è raro trovare pezzi rarissimi, magari vecchi vinili degli anni ottanta mentre intorno musicisti locali provano a riprodurre le stesse note musicali. In ogni caso, il quartiere è ricco di negozi dove acquistare soprattutto musica, oltre che un'infinità di altre cose.

Amerika-Mura per certi versi incarna proprio l’idea di gioventù moderna, modaiola e vitaiola. Del resto gli osakani sono molto fashion e vanno pazzi per lo shoopping. Così, per strada, l’impressione è di ritrovarsi in una sorta di giungla urbana dove si mischiano ragazzini con i capelli punkettari e colorati e belle ragazze con la pelle bianca come la porcellana.

Il piccolo distretto, sebbene abbia subìto grandi cambiamenti negli anni, continua a portare questo nome. Forse a qualcuno potrà anche apparire superato ma basta guardarsi intorno per ritrovare immagini e angolini che riportano alla mente l’America.

E sarà l’immagine di King Kong piazzata ogni tanto ai corner degli shop, o forse per la musica country che arriva, ad altissimo volume, da molte boutique, o per la simbologia che un po’ dappertutto richiama gli States certo è che questo quartiere ha mantenuto forte la sua identità e resta tra i più gettonati dai turisti di tutto il mondo.

 

Il profumo d’America si sente nell’aria. Per di più in giro si nota benissimo anche il sodalizio di culture che nei decenni si è perfettamente miscelato tra il Giappone e le Hawaii. Ad Osaka, non solo ad Ame-Mura, c'è una forte presenza della comunità hawaiana impegnata tra attività commerciali – ristorantini, bar, negozi – che hanno nomi, fiori e colori tipici delle bellissime isole del Pacifico.

In ogni caso, immergersi nella strana atmosfera che circonda questo luogo dove l’Est incontra l’Ovest fa uno strano effetto. Per questo suggerisco una passeggiata o anche un giretto veloce, specie se incuriosisce il mondo giovane da queste parti.

Una cosa americanissima del quartiere, considerata suo simbolo, è la presenza di una miniatura della Statua della Libertà sul tetto di un palazzo, ben visibile di giorno e ottimamente illuminata di notte.

Poi, a rendere particolare l’area ci pensano anche i lampioni colorati del quartiere. Hanno la forma di umani, sono istallati in una cinquantina di punti diversi dell’area e si possono trovare tre differenti forme di luci.

Il cuore del quartiere, che conta più di duemila negozi, è come detto Sankaku Koe, meglio conosciuto come Triangle Park per la sua particolare forma triangolare e che altro non è che un’isola verde dove sedersi e godersi lo spettacolo pomeridiano del passeggio. E’ curiosa la storia di Sankaku Koen (per raggiungerla bisogna scendere alla stazione di Shinsaibashi ).

Negli anni Sessanta l’area era zeppa di magazzini e di depositi di legname. Poi, una sera, una giovane designer di interni, Mariko Higiri, sendendo a Sankaku Koen bevendo un caffè, si disse che sarebbe stato carino avere un posto dove la gente potesse bere il caffè fino a notte fonda. Così, inaugurò una sua caffetteria, la sua caffetteria, il Loop, e questo portò nel posto talmente tanti ragazzi che l’area iniziò a proliferare. La gente iniziò a trasformare i magazzini locali in negozi che vendevano merci americane importate. Le tendenze ocean and surfer provenienti direttamente dalle Hawaii e dagli States divennero così popolari che il quartiere ebbe un’esplosione pazzesca.

In giro potete fare qualsiasi cosa ma soprattutto mangiare cibo locale buonissimo o acquistare abbigliamento particolare. Per esempio, se è vero che i takoyaki sono le palline di polpo fritte più golose del mondo è vero anche che ad Amemura potete assaggiarne di buonissime al Kogaryu Takoyaki Main Store. Se amate abiti etnici o alternativi, fate un salto da Four Twenty. Se siete appassionati di musica andate da Miki Gakki e troverete anche strumenti musicali vintage bellissimi. Se volete tuffarvi nella versione giapponese della moda di NYC e LA infilatevi da Speech e vi divertirete molto.

Tra le cose che vi suggerisco di assaggiare, sicuramente il melonpan, una specie di panino dolce aromatizzato con l'esterno croccante. Non ho amato particolarmente i dolci giapponesi: belli a vedersi ma non sempre di mio gusto. Il melonpan invece è semplice e delizioso.

Come detto, l’area ha mantenuto nome e identità ma non ha più - certamente - lo stesso appeal degli anni Settanta, quando divenne la culla delle tendenze moda provenienti dall'Occidente e la novità dei beni importati, compresi abiti vintage, jeans, e altri articoli di seconda mano provenienti dagli States facevano furore. E' però sempre un luogo molto gettonato, specie di notte considerata la vicinanza a Dotonbori. Ma qui, rispetto al quartiere dei divertimenti di Osaka, la gente si concentra maggiormente all’interno di localini e nightclub dove il "rischio" è incontrare musicisti, designer e artisti di fama internazionale.

E quindi, perché non provare?

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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