CUBA. La Valle di Viñales, il paradiso naturale Patrimonio dell’Unesco

March 18, 2019

Quando ho lasciato l’Avana, avevo il magone. 

La capitale cubana è troppo viva, troppo bella, troppo colorata, troppo melodiosa e piena di una serie di “troppo” che il tempo per poterla vivere, e amare, non è stato - e non sarebbe stato in ogni caso - abbastanza. Ma il mio viaggio...sapevo già che mi avrebbe portata altrove.

Sicuramente lontana da quelle voci e da quei ritmi caotici e fin dentro il paradiso della Valle di Vinales.
Perché Cuba ha strade e volti diversi e, anche se lo sai, anche se prima di partire hai fatto una serie di ragionamenti con chi già c’è stato e pure con te stesso, finché non ci arrivi in certi posti e non li sperimenti…quello che t’aspetta proprio non te lo puoi immaginare. 

Messi in tasca i primi chilometri, il mio autobus ha intrapreso strade che mi sembravano quelle del paradiso tra vallate e palmeti, e ibiscus rossi, gialli, arancioni e una serie di altri fiori colorati che non avevo mai visto prima. All’improvviso, mi sono ritrovata in quella meravigliosa depressione carsica inserito nella lista del Patrimoni dell’Unesco.
Madre Natura mi ha consegnato tutta la bellezza più genuina dei campi coltivati, delle distese a perdita d’occhio di piante tropicali e delle più spettacolari piantagioni di tabacco - di un verde brillante e quasi accecante - che io abbia visto.
Nell’intera valle ogni cosa è differente. La vita scorre lenta - molto lenta - tra cielo e terra, sotto il sole a coltivare tabacco e caffè e nelle stalle ad allevare i cavalli.
E non c’è modo più bello che ritrovarsi in questo mondo smeraldo che corre da Pinar del Rio fino a Vinales se non con una cavalcata leggera tra sentieri che sanno di vita agreste e piccole case di campesinos dove fermarsi a fumare sigari pucciati nel miele e a bere fiumi di ottimo Rum.

Viñales è una città piccola, infinitesima se si pensa alla grandezza di Cuba, che vive nel cuore di una valle bellissima e caratterizzate da poche casette di legno colorate. Alcune sono davvero particolari: ben curate, col giardino pieno di fiori, qualche sedia a dondolo. E quelle che sono state costruite proprio dentro la valle sono delle piccole bomboniere.

E’ bello passeggiare tra le fattorie che fanno capolino tra alberi e cespugli disseminati per la valle, luoghi quasi all’avanguardia – consentitemi il termine - sulle coltivazioni biologiche, qualche laghetto e anche piccole cascate dove fermarsi per un ristoro o fare il bagno.

E poi, meraviglia assoluta, sono le coltivazioni di tabacco che hanno reso famosa tutta l’area, insieme a quelle di frutta e di caffè. E proprio a proposito di tabacco, Vinales è il posto giusto per incontrare i produttori di tabacco e assistere alla confezione dei mitici sigari cubani, realizzati uno per uno, a mano.

Considerate che da questo punto di vista il periodo migliore per andare a Cuba e sedervi con i campesinos mentre lavorano il tabacco è tra gennaio ad aprile, durante la stagione secca.

Vale la pena fermarsi nella valle almeno per una notte. Noi lo abbiamo fatto.

Dall’Avana sono partita con i miei compagni di viaggio con destinazione Vinales ma la verità è che lungo la strada ci siamo fermati davvero spesso perché la bellezza del paesaggio e di queste terre è così tangibile all’occhio umano che è impossibile non prevedere qualche sosta.

Senza dubbio la spettacolarità di questi luoghi è rappresentata dalla valle stessa fatta di percorsi tra i campi, case di legno, animali liberi al pascolo, fiori e palme vermiglie, piccoli ranchos dove fermarsi per assaggiare rhum e cioccolato, e laghi, cascate e i meravigliosi Mogotes, montagne calcaree che assumono spesso forme molto particolari e contorte e che rendono unica la valle.

Il modo migliore per vederla è con una passeggiata a cavallo che, normalmente, dura qualche ora e ha un costo variabile (mettete in conto dai 10 ai 20 cuc a persona). Poi dipende anche quanto siete desiderosi di fare un intero pomeriggio a cavallo. Non c’è bisogno di essere degli esperti, questo è chiaro. Gli animali sono molto docili e c'è sempre una numerosa scorta di ragazzi che aprono e chiudono la fila del percorso ma la passeggiata, in alcuni punti, può diventare difficoltosa e, se non siete fisicamente allenati, stare in sella per tanto tempo potrebbe provocare qualche problemino alla schiena.

La nostra passeggiata è durata un paio d’ore. Un tempo giusto per noi, ma non abbastanza se desiderate il giro completo della Valle. In quel caso, servono circa 5 ore. Ma l’esperienza è davvero unica. Non solo per la bellezza del paesaggio ma anche per l’esperienza diretta con i campesinos, persone socievolissime e sempre sorridenti pronte a fare quattro chiacchiere.

La cittadina è minuscola, ci sono tante case particular dove potersi fermare per la notte a prezzi davvero contenuti (parliamo di 20 cuc a camera per notte). Le case sono davvero spartane, i livelli di povertà si toccano con mano ma i cubani – ovunque io sia capitata in questo mio lungo viaggio – hanno una dignità e un sorriso stampati in faccia da restare senza parole.

Di pomeriggio, dovesse capitare, se fate un giro in paese troverete tante bancarelle che vendono oggetti di artigianato locale, perlopiù cappelli di foglia di palma e oggettistica in legno. Trovate anche bancarelle che vi fanno in tre secondi mohito e pinacolada buonissime. Da queste parti, poi, la canna da zucchero è favolosa, in genere ve ne servono un bastoncino insieme alla pinacolada – che la beviate con o senza rhum – e il sapore è eccellente.

Per cena scegliete a caso un posticino al paese e assaggiate una delle specialità tipiche della Valle. Qui il piatto tipico è il maiale, insieme in ogni caso ai piatti di carne e pollo. E poi, platano fritto e riso con intingoli vari. Insomma, un vero mix di food caraibico e spagnolo.

Se preferite qualcosa di particolare, sappiate che nella Valle ci sono alcuni ristoranti molto belli – raggiungibili in automobile – che hanno terrazze o “balcones” con viste pazzesche sulla Vallata. 

 

 

 

VINALES - COSA VEDERE NEI DINTORNI

- Pinar Del Rio, la città

Pinar del Río è una delle province più selvagge di Cuba. E’ dentro la Valle di Vinales ed è rinomata per la coltivazione del tabacco della provincia (qui si coltivano e si lavorano alcune delle foglie più pregiate per i sigari cubani) e la produzione di liquori. La cittadina è molto movimentata e un giro non è niente male.

 

 

 

- Pinar del Rio, la Fabbrica di liquori Casa Garay

La Fábrica de Bebidas Casa Garay è una distilleria che produce l’affermato rum conosciuto come Guayabita del Pinar dal 1892. Ci lavorano tante persone e l’odore del rhum è forte e buonissimo.

La visita è gratuita, dura circa 15-20 minuti, e prevede anche una piccola degustazione. Basterà lasciare una piccola mancia e acquistare il rhum al negozio della distilleria. Ma non è assolutamente un obbligo.

Sono certa lo farete con piacere anche perché la Guayabita si produce solo qui. I lavoratori, infatti, usano una ricetta segreta per distillare la versione dolce e secca del liquore di guayaba, simbolo della città.

 

 

 

- Piantagione di Tabacco - Casa di Diego

Una delle tante e splendide piantagioni che rendono unica la Valle. Perché la Valle è uno dei migliori luoghi del mondo per la coltivazione del tabacco, in quanto presenta un paesaggio tipico di campi fertili e rossastri, solcati da buoi e da seccatori di tabacco e custoditi da guajiros (o campesinos, come li chiamano da quelle parti, specie a Nord Est dell’isola) i contadini cubani.

Noi siamo stati alla Casa di Diego e ci è piaciuta moltissimo.

E qui si coltiva tabacco di grande qualità dalla metà dell’Ottocento.

E' possibile effettauare visite guidate per vedere la piantagione, ma conviene chiamare per assicurarsene o informarsi negli uffici turistici della regione. Il miglior periodo per visitare questi posti è da ottobre a febbraio, che è il periodo di coltivazione del tabacco. Nonostante tutto, anche alla fine di luglio siamo riusciti a vedere l’essicazione delle foglie e la lavorazione del tabacco e dei sigari. Inutile dirvi anche della degustazione di rhum che abbiamo acquistato, insieme ai sigari.

Nella fattoria c’è la possibilità di mangiare sotto un bel gazebo con vista Valle. Uno spettacolo. 

 

 

 

- Mural de la Prehistoria

A una manciata di minuti da Viñales, sul fianco del Mogote Dos Hermanas, c'è un murales  molto bello disegnato nel 1961 da Leovigildo González Morillo, un seguace del pittore messicano Diego Rivera.

E’ il sorprendente Mural de la Prehistoria e ci sono voluti quasi cinque anni per completarlo.

Prima di iniziare l’opera, la pietra venne lavata e preparata per evitare che l’erosione deteriorasse la pittura. Il Mural rappresenta dinosauri, chiocciole e rettili marini giganti, oltre ad esseri umani ed ha un significato particolare poiché rappresenta la teoria dell’evoluzione dal punto di vista dell’artista, che a sua volta è stata poi sfumata dalla visione dei visitatori che la contemplano.

Se avete un po’ di tempo, c'è la possibilità di organizzare delle mini escursioni a cavallo nel parco. 

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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