NEW YORK. High Line Park, quella vecchia ferrovia sospesa nel cuore di Chelsea

June 13, 2016

Sono stata all'High Line Park per la prima volta 6 anni fa. Era la fine di ottobre, c'erano 25 gradi e il sole brillava sulla mia New York. Mancavo da Manhattan da più di un anno e quella settimana, la mia quarta volta nella mia amata city, mi riempì nuovamente il cuore.

Avevano inaugurato l'High Line l'anno prima, a giugno del 2009. Ai primi di maggio di quello stesso anno avevo raggiunto a New York  un gruppo di amici e avevo percepito nell'aria una strana fibrillazione. Avevo saputo dell'apertura di un nuovo parco a Gansevoort, sospeso a 10 metri da terra. Ma all'epoca mancava ancora un mese al taglio del nastro e tutte le aree d'accesso erano bloccate. 

Quando ci sono venuta per la prima volta, in un pomeriggio d'autunno caldo e radioso, con il sole già pronto a scendere sull'Hudson...mi sono innamorata. L'High Line Park è uno dei miei posti, ci sono tornata un'infinità di volte, da sola e in compagnia. Ho percorso ogni parte del "serpentone", calpestato ogni trave, fotografato ogni fiore, salito e sceso ogni scala d'ingresso e di uscita di questo magico posto che contempla dall'alto Manhattan

E ogni volta è un'emozione nuova perché trovo sempre qualcosa di bello e di diverso. Credo che l'High Line sia l'espressione più vera e concreta dell'evoluzione urbanistica newyorchese. Ogni anno che passa il parco assume una conformazione più affascinante e complessa. Arrivo qui e trovo nuovi pezzi costruiti lungo l'Hudson, altri fiori e arbusti pregiati, e stupendi buildings di cristallo che hanno mutato nel tempo l'anima di Chelsea. Come dire...l'High Line è una meravigliosa opera d'arte a cielo aperto, uno dei migliori progetti di riqualificazione urbana di New York, degli Stati Uniti e del mondo. 

Il parco è una vera innovazione. E' stato costruito su una sopraelevata abbandonata, la vecchia West Line, realizzata per migliorare i collegamenti nell'area di West Side Manhattan negli anni Trenta e razionalizzare il traffico urbano. Ma il progetto non ebbe grande successo e la ferrovia fu completamente abbandonata negli anni Ottanta. 

Quando si decise di abbatterla, due ragazzi americani del West Village si unirono ad un piccolo comitato di quartiere per discutere delle sorti della vecchia West Line e costituirono l'associazione "Friends of the High Line" opponendosi alla demolizione e collaborando con il sindaco dell'epoca alla ricostruzione urbanistica dell'area. L'associazione avviò una raccolta fondi e bandì un concorso d'idee sperando che qualche newyorchese avrebbe aderito. E a sorpresa, invece, arrivarono più di 700 progetti da oltre 36 paesi. 

Nacque così l'High Line Park, grazie a milioni di dollari provenienti da fondi statali, federali e privati, straordinario progetto di recupero che ha dato vita ad un bellissimo parco cittadino sospeso sulla città, oggi uno dei luoghi più apprezzati dai newyorchesi, e non solo.

L'High Line è una delle cose più belle che ha Manhattan ed è visitato da quasi 5 milioni di persone ogni anno che passeggiano, incantate, lungo quei vecchi binari immersi nel verde, circondati da opere d'arte e spazi culturali dove ogni giorno giovani artisti suonano, ballano e cantano rendendo questo posto unico.

Tutto il percorso è pieno di fiori e piante ma la spettacolarità del progetto è anche nell'aver saputo conservare i vecchi binari della ferrovia con tutte le specie erbose e floreali autoctone che ancora oggi crescono spontaneamente su quegli stessi binari.

Il parco è sempre perfettamente ordinato e pulito. Un gruppo di volontari si occupa della manutenzione e cura le piante e i giardini di questa meraviglia lunga 2 chilometri, che parte dalla 34th, attraversa Chelsea e arriva fino alla 10th a Gansevoort nel Meatpacking District, la zona degli ex macelli oggi riconvertita in un'area esclusiva.

Sono stata all'High Line in ogni stagione dell'anno. Sarò stata fortunata ma ho trovato sempre sole e temperature miti. La mia ultima volta, a novembre scorso. Da sola, con la mia macchina fotografica e, anche in quella occasione, sotto un sole caldo, un fantastico cielo azzurro e una temperatura di 20 gradi.

Avevo deciso di percorrere tutto il parco, iniziando dalla 34th strada. E quando sono salita mi sono ritrovata davanti una miriade di gru e operai indaffarati nella costruzione di un altro pezzo del parco e di nuovi condomini tra la 34th e la 30th strada. Uno spettacolo! 

Io adoro questo posto: di mattina e di sera, ma soprattutto di pomeriggio e al tramonto quando i bagliori delle luci di Manhattan incontrano quelle di Hoboken e l'Hudson River diventa il cuore di tutti i colori dell'universo.

Ogni cosa sembra più bella e la vista su NY è straordinariamente commovente. Ogni passo è un momento di meraviglia tra palazzi, graffiti, sculture sistemate lungo il percorso, mentre uno sciame di gente va su e giù lungo i binari e si ferma, poi, al Sun Ken OverLook, la gradinata che affaccia sul traffic jam della 10Ave e che molti considerano il punto più bello del parco...

L'High Line è bellissimo in ogni punto ma personalmente adoro tutta la zona centrale che attraversa Chelsea, dove i palazzi di vetro che affacciano sull'Hudson e che riflettono i raggi del sole contrastano con i vecchi - e meravigliosamente conservati - edifici di mattoncini rossi che dominano la parte interna di Manhattan. E poi c'è il bellissimo bacio di Eisenstaedt che ogni volta mi affaccio a guardare incantata e che contemplerei per ore...

E il mio prato verde rettangolare, dove spesso mi sdraio per godermi tutta la bellezza di questo posto. 

Mi fermo ogni tanto da People’s Pops e assaggio uno di quei meravigliosi ghiacciolini alla frutta biologica. E quando arrivo a Gansevoort, vado alle panchine di legno, fisso per un po' il River di fronte a me e sospiro come a dirmi "ecco, sono arrivata".  Poi chiudo gli occhi e mi perdo nel relax e nei miei pensieri.

Amo passeggiare sospesa a 10 metri da terra. La musica del parco in filodiffusione mi accompagna ad ogni passo e il profumo dei fiori, gli uccellini e il silenzio spezzato solo dalle voci di chi è lì mi fanno pensare che sia quasi impossibile che esista un posto del genere nel cuore di New York.

Un tempo ci voleva poco più di mezz'ora per percorrere l'High Line. Oggi è diverso. Il parco sta crescendo come un lungo serpentone e in ogni caso nessuno tira dritto e fa l'intero percorso in così poco tempo.  

Io guardo dappertutto: sotto, sopra, a terra, a destra e a sinistra, fermandomi ogni trenta secondi lungo questo corridoio che attraversa il cuore ovest della city.

Il Parco ha straordinariamente rilanciato, dal punto di vista economico, tutta l'area che si sviluppa attorno alla vecchia ferrovia. In pochi anni quei palazzi di vetro e d'acciaio, insieme agli edifici in mattoni riportati a nuovo, sono diventati i condomini più lussuosi - e costosi - di Chelsea e del Meatpacking. E poi le gallerie d'arte, i piccoli musei d'arte moderna e contemporanea, e gli hotel che hanno rooftop con vista mozzafiato sulla città....

Ogni elemento ha reso questo posto unico ed eccezionale.

Penso che una passeggiata sull'High Line non sia paragonabile a nessun'altra esperienza a New York. Ogni angolo di questa mia meravigliosa città è un mondo a parte da scoprire. Ma camminare qui, in questo polmone verde dove si respira un'aria speciale, sospesi nell'aria, vuol dire davvero osservare il mondo con occhi diversi...vuol dire lasciarsi andare ad un'atmosfera magica e abbandonarsi alla felicità...

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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