INGHILTERRA. Londra tra gallerie, concerti e gite sul fiume: un weekend alternativo nella capitale inglese

October 18, 2018

​Londra, una delle città più belle d’Europa, viva e frizzante, sempre piena di eventi a cui partecipare, di mostre da vedere, di posticini da provare, di cose nuove da fare. Quante volte siete stati in questa città magica? Una, due, forse tre volte?

Non pensate siano troppe perché luoghi del genere meritano molto di più che qualche visita.

Dopo New York, Londra - insieme a Barcellona, Miami e Lisbona - è la città in cui sono stata più volte. 
Spesso, quando abbiamo un weekend libero, ci strizziamo il cervello con l’idea di voler fare assolutamente qualcosa di nuovo. In dieci minuti siamo capaci di fare, virtualmente, il giro del mondo con il solo intento di trovare la novità, il posto giusto, l’ignoto da scoprire. 
Ma quanto è bello, invece, abbandonarsi all’idea di vivere qualche giorno in un luogo che già un po’ conosciamo, di quelli che svolti l’angolo e sai dove andare, che tra traffico e luci ti fa pure un po’ casa?
Non so voi, ma io sono esattamente così. Non riesco a non tornare nei posti che ho amato.

E così, all’ennesima volta a Londra, complice un impegno di lavoro a Southampton, non sono riuscita a rinunciare. E nonostante resti la regina incontrastata dei cieli cupi, la City mantiene sempre quel suo fascino autentico che le dà colore anche quando il tempo è grigio.

Voglio quindi dedicare questo articolo a tutti quelli che la amano e che, se possono, non mancano di tornarci. Perché in questa città c’è sempre qualcosa da fare e di alternativo da provare. Non ci credete?

Allora vi lascio qui un breve itinerario sperando possiate ripercorrere, anche solo in parte, le mie tracce e tornare a casa con quella gioia di aver vissuto qualcosa di davvero speciale, tra percorsi e attività che non tutti fanno, che in pochi conoscono e che - in molti casi - solo i locals vivono.

 

Cosa fare a Londra - Giorno 1

Londra, una delle città più belle di sempre, col suo fascino regale e senza tempo, è un posto che regala sempre qualcosa. E nonostante la voglia di vedere cose nuove sia sempre tantissima è inevitabile ritornare negli stessi posti, quelli che ce l’hanno fatta amare. Certo con un’ansia minore perché in quei luoghi ci siamo già andati ma, soprattutto, con la consapevolezza di godersi di più il giro, la passeggiata.

Così, io ho iniziato da Covent Garden, una specie di ombelico del mondo londinese, tripudio di musica e colori che mi porta fuori di testa. Di sabato è preso d’assalto da chiunque ma è impossibile non passare a farci un giro. Pieno di ristorantini carini, di bakery che sfornano ciambelle e waffles che profumano le strade, piccole boutique di essenze e accessori esclusivi, coffee bar allestiti sotto alberi e fiori anche se fuori ci sono freddo e neve...insomma: è proprio il punto d’incontro di ogni viaggiatore.

Gli artisti di strada danno un tocco di colore in più e rendono l’atmosfera unica. Fate un giro all’Apple Market – come non suggerirvelo? – il mercatino trendy super fornito d'antiquariato, artigianato, porcellane, gioielli old style, vestiti e gift da portare a casa. Io lo adoro, ovviamente...

Ero partita, comunque, da Strand Street, strada molto chic piena di edifici storici, dove trionfa anche The Savoy, uno degli hotel più importanti della città. Posto dove consiglio certamente un giretto.

In questo quartiere c’è un continuo alternarsi di palazzetti di mattoncini rossi e imponenti palazzi bianchi. Le strade laterali sono un brulicare di gente, red buses e cabine telefoniche, sempre rigorosamente rosse.

Da Covent ho proseguito per Piccadilly Circus passando per Leicester Square dove mi sono fermata davanti alla statua di Skeakspeare. Anche lungo questo percorso troverete case piene di fiori ai balconi, tanti ristoranti italiani (una specie di mini Little Italy a cielo aperto) e una bellissima atmosfera.

Tra l’altro l’aria del weekend, a Londra, si sente molto. La gente corre di più per strada, è forse anche più frenetica ma…è tanto più sorridente. E si nota eccome.

Piccadilly è forse uno dei luoghi più famosi nel mondo e sarà pure super turistico ma...vuoi andare a Londra e non passarci nemmeno? Tra l’altro da qui si gode di una vista pazzesca sulla piazza e ci trovate sempre qualcuno che intona la musica di Lennon e dei Coldplay.

Da Piccadilly, poi, la scelta è ampia: Soho, Myfair, Regent Street...

Io sono andata dritta su Regent, la via dello shopping di Londra. Ma vi consiglio di infilarvi in una delle sue traversine raggiungendo Kingly Street, un gioiellino a colori da cui si raggiunge Carnaby Street.

Se dovesse venirvi voglia di shopping particolare, fate un salto da Liberty.

Se non sapete cos’è – e non lo sapevo nemmeno io – ve lo dico subito. Liberty è un meraviglioso edificio stile Tudor revival con negozi di alta moda, articoli di lusso per la casa, special food & perfume, una linea propria di tessuti e una serie infinita di altre aree dedicate allo shopping. E' distribuito su più piani, ed è famoso per i suoi articoli griffati e super esclusivi. Lo trovate a Regent St, Carnaby, ma io ci sono entrata da Great Marlborough St. Inaugurato nel 1875, è un pezzo di storia di Londra. Perciò, se siete già stati da Harrod’s, cambiate percorso e andate lì per vedere qualcosa di veramente nuovo.

Nei dintorni trovate Kingly Court. Questo posto è carinissimo: una sorta di cortile circondato da ristorantini che offrono tutta la cucina del mondo. Dal Perù al Giappone, dal Brasile all’Italia. Tutto rigorosamente local, il posto ideale se volete fermarvi per un lunch veloce in un posto affollato e allegro.

Proseguendo il giro a Soho, infilatevi a Rupert Street dove spesso nel weekend, e non solo, c’è un bellissimo mercatino dello street food. Pollo con la cipolla, hamburgher, fish & chips, mango fritto, frutta caramellata. Ditemi, cosa preferireste provare? Qui è tutto un buon odore e un bel vedere. Poi, non so voi ma a me i posti pieni di gente mettono il buonumore.

Io, in verità, ho solo annusato. Ho preferito piuttosto un ristorantino fantastico suggerito da un amico che vive a Londra. Si tratta di Randall & Aubin Restaurant, sempre a Soho, ovviamente, dove ho pranzato a base di pesce: ostriche buonissime, cozze, gamberi, granchio, crub pie e una infinità di altre cose fresche e ottimamente cucinate. La grande fortuna è stata quella di entrare e di sedersi istantaneamente. Il localino, super trendy, molto american style, è affollatissimo di sera, ci sono file chilometriche all'ingresso e a volte ci vuole anche più di un’ora d’attesa. Ma assolutamente vale la pena andarci.

Giusto per info, il general manager è di Ischia: quindi aspettatevi una bella accoglienza all’italiana.

Tutt’intorno è pieno di bei teatri e negozietti. Insomma, un quartiere da vivere e scoprire, lentamente, a piedi. Giusto per non perdervi l’altra faccia di Londra, a due passi trovate anche Chinatown che resta sempre e comunque un quartiere a parte in ogni luogo del mondo e che, proprio per questa ragione, va almeno un minimo esplorato.

Fate un salto a Trafalgar Square, sempre perché l’ho inevitabilmente infilata nel mio giro. La piazza è un crocevia di gente ad ogni ora del giono e della notte. Musicisti, artisti, turisti...

Tutti si vedono qui per ammirare questo luogo in tutta la sua bellezza. Sedetevi alle fontane, ammirate gli artisti di strada nelle loro performance, rilassatevi e godetevi Londra nel tardo pomeriggio, soprattutto se c’è il sole. Quello è l'orario perfetto per godersi la città. 

Se avete voglia d’arte e cultura, alle vostre spalle non dimenticate che c’è la National Gallery, fondata nel 1824, museo stupendo che ospita una collezione ricchissima di oltre 2300 dipinti. La collezione appartiene al popolo britannico e l'ingresso alla collezione permanente è gratuito.

Si, avete capito bene. Questo concentrato di cultura è gratuito, così come il British Museum (vi chiederanno giusto di pagare per il traduttore multilingue o di fare una donazione all’ingresso).

E’ aperta ogni giorno con orari da verificare direttamente sul sito.

Dopo un breve stop in albergo (ho soggiornato al Saco – The Cannon, proseguire la lettura per descrizione e foto) ho deciso di continuare con la cultura, sperimentandola “in notturna”.

Ho trascorso la mia serata in un posto bellissimo, al di là del fiume: la Tate Gallery. La galleria, specie nel weekend, ha orari un po’ differenti rispetto ad altre gallerie e musei nella City e resta aperta anche fino a tardi. Organizza aperitivi al chiaro di luna, incontri musicali, open conference sotto le stelle – se il meteo lo consente – e l’80% delle sue esposizioni permanenti è free. Eh si, anche qui. Perchè l'arte è di tutti!

Serata davvera diversa e divertente tra saloni, cocktail aperitivo durante lo “shape of Light” - evento che si tiene generalmente l’ultimo venerdì di ogni mese - e i suoi bellissimi shop che propongono libri particolari, gift legati alle esposizioni nella gallery e un movimento di gente davvero niente male.

Poi, diciamo la verità: una notte al museo, che non è come quella del più famoso film, non è davvero alternativa e divertente?

Per cena ho scelto Hubbard & Bell. Non è la prima volta in questo posto. E' il ristorante sotto l'hotel The Hoxton, Holborn, uno dei più cool di Londra. Hubbard, specie nel weekend, è pieno di gente per l'aperitivo e c'è sempre musica fino a molto tardi. E' il posto ideale per mangiare qualcosa di buono e bere un ottimo bicchiere di vino o un drink e fare amicizie nuove.

 

 

Cosa fare a Londra - Giorno 2

Svegliarsi e ritrovarsi ancora una volta con un sole bellissimo e il cielo azzurro. Credetecie e accadrà!

In ogni caso, è quasi un miracolo a Londra. Quindi, in giornate così, è bene approfittarne. E io l'ho fatto.

Con un amico che vive nella City, abbiamo organizzato un giro alternativo. Una Londra differente, lontana da quella pur sempre bellissima ma superinflazionata di Buckingam Palace, Hyde Park, Kensington o Camden, Westminister and Soho.

Io l’ho vissuta lungo il fiume ed è stata una meravigliosa scoperta. Da Cannon Street ho preso la subway, ma avrei potuto anche farne a meno facendo una passeggiata di 15 minuti dal mio hotel, e sono arrivata a Tower Hill. All'uscita della metro, colpo d'occhio con Tower of London che trionfa sempre tra prati verdi e il Tamigi, quando poi c’è il sole lo spettacolo è garantito.

Guardando a sinistra, dal belvedere fuori la subway – affacciatevi perché c’è una bella vista davvero – si scorge anche Tower Bridge. Se non avete fatto ancora colazione, scendete verso il molo dove si prendono i battelli e ordinate un caffè sotto le “bolle”. Questo bar, che per inciso si chiama Coppa Club, super carino, vista fiume, è una particolarità soprattutto invernale: dalle bolle trasparenti è possibile godersi tutta la bellezza della vista sul fiume sorseggiando un thè o un caffè comodamente seduti al calduccio.

Da Tower Hill, a Tower Pier per l’esattezza, abbiamo preso un battello pubblico, linea RB1. Se avete una carta di credito col chip non servirà nemmeno fare il ticket alla biglietteria. Semplicemente strisciando la card (e questo vale anche per la subway) sarà consentito l’ingresso. E ciao file!

Scegliete un posto a poppa, all’aperto, e godetevi il panorama. Tower Bridge, i grattacieli di City of London, Millennium Bridge che di giorno è ancora più bello, e poi il Londoneye e Westminister. Ho provato una sensazione stupenda dinanzi a cose già viste ma che in fondo, dal fiume, vedevo con una prospettiva diversa per la prima volta. Fa effetto ammirare la ruota o il Parlamento dall’acqua…

Ecco: dal fiume si percepisce la maestosità del centro di Londra e quando appare Westminster Palace, in tutta la sua maestosità, c’è ben poco spazio per le parole.

Arrivati a Westminister, siamo scesi. Eravamo indecisi su cosa fare ma…a un certo punto, al molo, abbiamo notato un altro battello: più piccolo, decisamente più scoperto (tutti i posti erano sul tetto con bellissima vista sulla città) e pieno di gente. Così ci siamo fiondati e imbucati sul battello. Compagnia privata - Londra ne è piena - effettua un giro particolare che dura circa un’ora e mezza e ha il costo di 20 sterline solo andata.

La prima cosa che si avverte salendo sul piccolo battello è che pare di toccare Londra con le mani, e che il Tamigi, cuore pulsante della City, è pieno di vita e di cose. Ed è forse proprio il motore di Londra, una sorta di punto di riferimento anche semplicemente per capire bene in quale area di Londra ci si trovi.

Poi, d’estate, è il protagonista assoluto e sebbene io sia stata a Londra alla fine di settembre, le temperature estive – uno dei weekend più caldi degli ultimi 10 anni a sentire loro – hanno animato il fiume come fosse agosto.

Dal fiume è stato bellissimo ammirare la città. Palazzi stupendi con un’architettura talmente differente e articolata che mi sono chiesta se Londra abbia un piano regolatore. Ci sono i giardini in fiore delle case, i prati curatissimi che degradano fino alla riva del fiume, il posto barca (eh si, a chi il posto auto e a chi il posto barca), i cancelli in ferro battuto, i portoni di legno, le decorazioni, le terrazze, le vetrate.

E più si scende verso Kensington, Chelsea e Hammersmith e più si vede una Londra differente fatta di case basse, di viali lungo i fiumi, di piccoli parchi, di gente a spasso col cane, di ragazzi che fanno jogging. E sembra quasi di essere altrove. Un'altra realtà, un altro mondo.

La cosa più bella? Passare tra una miriade di rowing club con le canoe appoggiate sul greto del fiume, e tantissimi vogatori che si allenavano con accanto piccole barche con il megafono che caricavano e davano il ritmo delle vogate. Uomini e donne, ragazzi e bambini, su e giù a sfercciare nel fiume, a portarsi in spalla canoe, a bere succhi dry o non saprei cos’altro sulla sponda del fiume per riprendere fiato e poi ricominciare. Qualcosa che proprio non ti aspetti.

Un po’ come quando vai a NY per la prima volta e passi dai grattacieli di Midtown alle case vittoriane del Village o ai palazzetti di pietra rossa di Chelsea e del Meatpacking e ti chiedi: ma dove sono finito?

Siamo passati per Battersea, l’iconica Battersea Power Station riprodotta sulla cover dell’Album dei Pink Floyd, Animals. Poi dinanzi ad un altro edificio notissimo: la sede dell’MI6, che per chi non lo sapesse sono i servizi segreti britannici apparsi nei film  “GoldenEye”, “Il mondo non basta”, e anche in “Skyfall”.

Nei pressi del Ponte di Hammersmith c’è The Dove, famosissimo pub con terrazza sul fiume, incastonato tra circoli di canottaggio e la riva del Tamigi.

Sempre sul fiume, il Fulham, con lo stadio in legno della squadra del Fulham che si affaccia direttamente sull’acqua e Chelsea, con il bellissimo Albert Bridge che collega Chelsea con Battersea.

Infine, col battello siamo arrivati a Kew Pier dove si affaccia Barnes, il romanticissimo piccolo villaggio a sud del Tamigi con un bellissimo ponte della ferrovia.

Ed è qui che ci siamo fermati per un pranzo stupendo in un posto che vi consiglio assolutamente. Frequentato solo da londinesi, The Bell & Crown è uno dei posti più deliziosi in cui io sia stata quest’anno. Piccolo, curato, easy ma super chic con un menu ricchissimo di piatti particolari: Noi abbiamo pranzato con cozze al lime, crudi di pesce e fish pie come se non ci fosse un domani. E per finire il brownie con gelato al vaniglia più buono che abbia mangiato in vita mia.

Se avete tempo, sappiate che nei dintorni ci sono i Kew Gardens, anche conosciuti come i giardini della Regina. Si tratta di un meraviglioso orto botancio con specie particolarissime la cui visita porta via certamente qualche ora. E poi c'è il parco di Richmond, dove sfrecciano cervi e cerbiatti liberi nel bosco. Uno spettacolo.

Sul lungofiume si passeggia che è una meraviglia. E’ pieno di casine e ville che costano un occhio della testa ma che sono davvero bellissime. La caratteristica è che tutte hanno delle protezioni alle porte e ai cancelli perché quando il fiume si ingrossa – il Tamigi soffre tantissimo il fenomeno delle maree – invade giardini e case. La parte più interna è piena di condomini di lusso e il quartiere è molto tranquillo.

Passeggiate e godetevi il posto. Non sembra di essere dove siete, e fermarsi ogni tanto per guardarsi intorno e godersi l’atmosfera rende ancora più speciale la giornata. 

Per tornare al centro, mi sono affidata ad Uber. In 2 minuti una macchina è venuta a prenderci per riportarci a Kensington. La verità è che avevo un po' fretta. Il mio obiettivo di Londra per quel weekend aveva un nome: Michael Bublè. Quindi da Kensigton siamo scesi direttamente alla O2Arena  e ci siamo arrivati in meno di 20 minuti.

Provate anche voi a cercare tra gli eventi in città: un concerto alla O2 Arena o uno spettacolo a teatro faranno dei vostri giorni londinesi un weekend fuori dall'ordinario. Fa molto locals e soprattutto non c’è quella assurda difficoltà di trovare i biglietti come accade invece in Italia. Per Bublè, due giorni prima della partenza, ticket sul sito dell’Arena e in un click mi sono ritrovata col biglietto tra le mani.

Per la cena, l’O2 è pieno di ristoranti. Dopo uno spettacolo o un concerto, scegliete il paese (e la cucina che amate di più) e fermatevi a mangiare qualcosa. Noi abbiamo scelto un ottimo Thai.

 

Dove dormire a Londra

E veniamo al mio soggiorno. Per la prima volta ho scelto un quartiere diverso dal solito. Ero a City of London e sono stata al Saco – The Cannon (tutte le info anche per prenotare cliccando qui) struttura a quattro stelle molto bella al 46 di Cannon Street.

A metà tra Tower Bridge e Millennium Bridge, a quattro passi dalla Tate, da St. Paul e da Tower of London.

Il mio appartamento? Delizioso. Nuovo, curatissimo nei dettagli, super accessoriato e con una bella vista sull’edificio di mattoncini di fronte a Cannon. Accoglienza perfetta e personale disponibile h24.

La sera del mio arrivo, l’hotel ha organizzato nel salotto-hall un tasting di cheese/food/wine per tutti gli ospiti. Un’occasione unica per conoscere persone da ogni parte del mondo. In un paio d’ore ho chiacchierato con indiani, australiani, canadesi, francesi, spagnoli, cinesi ed ecuadoriani.

La cosa più carina è stata proprio come fare una piccola festa nel salotto di casa. 

La struttura è servita da 3 ingressi metro (fermata Mansion House): uno a due metri dall’ingresso, una di fronte, una alle spalle. Una comodità pazzesca. E nei dintorni, localini e ristoranti sempre full e da provare.

Grazie anche alla posizione, la mattina prima di partire mi sono concessa un bel giro - stavolta a piedi - a piedi a Tower Hill, via lungofiume, ammirando la città che iniziava a colorarsi d’autunno, con il cielo tornato nuovamente grigio e quella meraviglia di Tower Bridge che non ho potuto fare a meno di andare ad ammirare ancora una volta. Non prima di aver fatto un salto da Pret A Manger per un cookie super calorico e uno yogurt con miele e nocciole.

 

Suggerimenti utili

Voglio chiudere questo articolo con il suggerimento di due App facilissime da usare e indispensabili per questo mio weekend londinese.

La prima è la App di Uber, che adoro e che uso quasi sempre negli States (quasi perché ci sono anche tante altre compagnie concorrenti). Pagate poco le corse, i percorsi sono tutti registrati e quindi potete assolutamente affidarvi ai suoi drivers, le auto sono sempre nuove e vi raggiungono in pochissimi minuti.

La seconda è Citymapper. In due nanosecondi vi indica – individuata la vostra posizione – quali mezzi prendere per raggiungere qualsiasi luogo della città, segnandovi anche il tempo in cui riuscirete a farlo.

Fate questo e Londra sarà tutta vostra!

 

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- Note Legali

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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