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EMILIA ROMAGNA. Scuole di mosaici, buon cibo e cultura dell'ospitalità: consigli per vivere Ravenna

Ravenna, bellezza italiana, tesoro sconosciuto.

Ecco cosa ho pensato quando ci sono stata, per la prima volta, lo scorso autunno.

Ravenna, un concentrato d'arte e di storia, è una città che si lascia dolcemente scoprire.

Spesso, nell'organizzazione dei nostri weekend, ci focalizziamo sulle grandi città italiane trascurando tanta altra bellezza italiana che ci circonda da Nord a Sud, da Est a Ovest. L'Italia è piena di città - e Ravenna è una di queste - paesi, borghi e villaggi, anche minuscoli, che hanno tanto da raccontare.

Ho già avuto modo di parlarvene qualche tempo fa portandovi con me su #LeVieDiDante, seguendo un filo conduttore specifico, quello della cultura e della storia, legati alla vita di Dante Alighieri che qui passò gli ultimi anni della sua vita, oltre a darvi tante info sul patrimonio artistico della città e sulla tradizione legata ai mosaici.

Ma Ravenna è anche altro. E' una città organizzata, viva e bella dentro perché estremamente ospitale. E possiede tra le sue ricchezze il mare e la natura gentile del Parco Regionale del Delta del Po.

Quello che voglio dire è che Ravenna è una città da visitare anche senza seguire necessariamente i classici itinerari legati al patrimonio culturale. Basta andarsene a zonzo nel centro storico e godersi il vecchio che si mescola col nuovo, lasciarsi guidare dai profumi buoni che arrivano da ristorantini e dai bistrot e buttare l'occhio nelle botteghe per portarsi a casa qualche piccolo capolavoro artigianale.

E poi, perché non abbandonarsi alla natura straordinaria di questi luoghi e alla gentilezza di chi ha fatto della cultura dell'accoglienza il proprio marchio di fabbrica?

Ravenna quindi Capitale di tre imperi e del mosaico (con ben 8 siti Patrimonio Unesco), ultima dimora di Dante, e piena di chiese, monumenti, piazze, musei e mausolei di cui vi racconto in questo articolo.

Ma di questa città mettetevi in tasca anche questi altri tips: cose carine da fare o da vedere, posticini in cui andare a mangiare, dove dormire.

Cose semplici e - secondo me - da non perdere per vivere pienamente il suo mood ed entrare più profondamente in connessione con la città.




LE SCUOLE DI MOSAICI: KOKO MOSAICO

Patrimonio artistico e culturale a parte, Ravenna ha una tradizione e una storia tutta sua, legata ai mosaici, che fanno intrinsecamente parte della città romagnola. Ravenna ne è piena: mosaici di ogni grandezza, forma, colore e tipologia praticamente ovunque. Se vi intriga l'idea di saperne qualcosa in più sappiate che ci sono piccole botteghe che sono anche scuole dove è più facile avvicinarsi all'arte del mosaico.

Io sono stata da Koko Mosaico, laboratorio piccolo e grazioso nel centro storico, il cui concept è quello dell’antica bottega dove è possibile anche acquistare i mosaici.

E' gestito dai due fondatori, Arianna e Luca, ed è "il luogo" dove fermentano e nascono nuove idee. Micro frammenti di vetro, marmo, resina, pietre e corallo prendono forma tra le mani laboriose di questi artisti fino a dare vita a vere e proprie opere d’arte.

I lavori riprendono arte antica e contemporanea ma sono anche frutto del genio creativo di Arianna e soprattutto di Luca Barberini, mosaicista apprezzatissimo negli Stati Uniti e nel mondo, che ama riprodurre scene di vita e raccontare storie, come quella del progetto “Il condominio”: quasi duemila finestre di mosaico realizzate in questi ultimi anni che riproducono scene di vita quotidiana.

Vedere al lavoro questi artisti è emozionante. Rapisce soprattutto la passione che mettono dentro il loro lavoro.

Una piccola chicca: Koko Mosaico ha realizzato una decorazione per una importante moschea di Muscat, in Oman: un mosaico di quasi 500 metri quadri che ha impegnato il laboratorio, supportato da vari assistenti, per più di un anno. Pezzi della nostra arte italiana nel mondo: cose che mi fanno impazzire.




IL VECCHIO E IL NUOVO: IL MERCATO COPERTO

Ma quanto è bello passeggiare tra le vie del centro storico di Ravenna?

Ancora di più se, tra un giro e l'altro, fate una sosta al Mercato Coperto, edificio del IX secolo completamente rimesso a nuovo, pezzo forte che si trova proprio nel cuore della città. Un tempo luogo che ospitava il mercato del pesce locale e che oggi, invece, spicca per architettura e colori nel centro storico cittadino, è uno dei luoghi di ritrovo anche dei locali, ma è soprattutto il posto giusto per gustare i prodotti tipici del territorio.

La struttura, in Piazza Costa, risale al 1200 ed era un’area - come detto - dedicata al commercio del pesce.

Ha avuto destinazione alimentari per secoli e solo sul finire degli anni Ottanta ha subito un profondo restauro che ha consegnato alla città un edificio che ha mantenuto le sue caratteristiche architettoniche e una ricercatezza, unita all’eleganza, che lo hanno reso centro del commercio enogastronomico e di eventi culturali.

Io vi consiglio di fare un giro se avete voglia non solo di ammirarne il recupero architettonico ma anche se volete comprare dalle botteghe del territorio la pasta fresca fatta a mano, il pane appena sfornato, la carne appena macellata, salumi e formaggi del posto.

E poi, semplicemente, fate un giro per vedere la struttura, piena di simboli del passato, arredi vecchi e nuovi, e il mix che c'è tra modernità e antiquariato: divani in stile Chester ‘700, sedute e tavoli in pelle e acciaio, poltrone e lampadari che grazie all’arte della falegnameria locale sono stati trasformati in lampadari.

Il Mercato Coperto è il posto giusto per wine & oil tasting, laboratori di pasta fresca e assaggiare una delle tipicità più gustose: la piadina con squacquerone, crudo e rucola.



ITINERARI NELLA NATURA: LA PINETA DI CLASSE E LE VALLI

Ravenna è città d'arte, si...ma è anche un polmone verde di boschi e specchi d’acqua che fanno parte del Parco regionale del Delta del Po, riserva della Biosfera dell’Unesco.

Tutta l’area circostante il centro cittadino è un’oasi naturale di boschi e boschetti, pinete e laghetti dove nidificano aironi, anatre, cormorani e un’infinità di altri uccelli. Un paradiso per gli amanti della natura e del birdwatching.

Di Ravenna si parla proprio come di "luoghi dell’acqua": acqua protagonista assoluta di un parco che offre una copiosa varietà ambientale e che ha un fascino unico.

Boschi, lagune e zone umide si mischiano ai villaggi dei pescatori, alle lavorazioni tradizionali dei frutti del mare e alla bellezza del patrimonio storico e culturale della città. L’area di Ravenna arriva fino alle Valli di Comacchio e incanta per le sue pinete (di Comacchio trovate un approfondimento cliccando qui, con tanto di mini-itinerario di 1 giorno), per le aree naturali e i siti culturali come la Basilica di Sant'Apollinare in Classe, che si trova proprio nel cuore della Pineta di Classe, un’oasi di tranquillità per visitatori e amanti della natura, con tante aree di sosta e osservazione, da vivere a piedi o in bici. Percorsi che, essi stessi da soli, valgono la visita in questi luoghi.




LA NUOVA DARSENA: LA DARSENA POPUP

A un passo dal centro storico, un nuovo quartiere si è trasformato in questi anni ed ha assunto connotati completamente nuovi. E' la Darsena, una sorta di area di periferia - che periferia non è poiché è proprio a un passo dal centro storico, dietro la stazione ferroviaria - che affaccia sul canale e che in questi decenni ha avuto uno sviluppo davvero notevole.

Dove un tempo c’erano fornaci, cementifici, fabbriche e mangimi, oggi la città vanta un’area nuova dove sono state sapientemente messe insieme le vecchie strutture industriali di un tempo con l’arte moderna e da strada.

Il Programma di Riqualificazione Urbana ha regalato alla città una lunga passeggiata sul canale, su passerella di legno, che è anche un piccolo percorso letterario a tappe fatto di testi storici e moderni, e una serie di spazi dedicati ad eventi, manifestazioni e momenti di ritrovo, oltre che una pista ciclabile, localini e ristorantini.

L'area è attualmente ancora oggi in recupero e ammodernamento. I progetti non sono terminati ma anzi persiste la forte volontà di integrare spazi e persone conservando l'identità di questi luoghi.

Uno dei posti in cui sono stata è la Darsena POPUP che offre spazi per attività sportive e il tempo libero, e che punta a risvegliare la creatività artistica e culturale di Ravenna.




I SAPORI EMILIANI: DOVE MANGIARE A RAVENNA

Una delle esperienze che amo di più? Quella gastronomica!

Credo che la cucina locale racconti molto di un luogo. I prodotti del posto, la lavorazione, la preparazione stessa dei piatti insieme rappresenta proprio uno stile di vita.

Se siete in visita in città e volete stare comodamente a tavola, in un bel posticino, e gustare le bontà del territorio vi consiglio di provare uno o tutti questi ristorantini qui di seguito.

- Ca' de Vèn

Lo trovate proprio nel cuore di Ravenna. Da metà degli anni Settanta è un punto fisso di ritrovo dei ravennati e dei turisti, è dentro un palazzo quattrocentesco di grande fascino, Palazzo Rasponi, ambienti ampi e molto curati e negli scaffali dell'Ottocento ci trovate i vini migliori della tradizione romagnola. Potete gustare diversi piatti regionali e "distrarvi" nell'angolo di libri e riviste care ai cultori del dialetto e delle tradizioni popolari romagnole.

- Osteria del tempo perso

A due passi dalla Basilica di San Vitale, questo ristorantino delizioso ha dentro i suoi piatti una esplosione di sapori.

Proprietari gentilissimi, cibo eccellente e atmosfera tranquilla lo rendono un posto piacevolissimo dove "fermare il tempo" e gustarsi il momento attorno alla tavola.

L’Osteria propone una cucina creativa che però non molla la tradizione. I menu cambiano di continuo per stuzzicare la curiosità. Ottima anche la carta dei vini. Il posto è molto accogliente, pieno di foto, libri e bottiglie di vino.

- Akamì

Se vi viene fame in zona Darsena, fermatevi in questo bistrot che si trova in Darsena PopUp.

Akami è perfetto per gustare i sapori di Romagna. Il nome è tutto un programma: Akami è la sintesi tra sapori e profumi di Romagna (Akamì in dialetto vuol dire a Ca’mi’, a casa mia) e attenzione alle cucine internazionali (Akami in Giappone è una parte pregiata del tonno). Che originalità!





L'ACCOGLIENZA PERFETTA: DOVE DORMIRE A RAVENNA

Ravenna è piena di posticini in cui dormire. Si può spaziare tra hotel di differenti categorie, Bed&Breakfast, appartamentini, pensioni, ostelli. Scegliete quello che preferite ovviamente ma almeno provate a stare direttamente al centro storico perché si respira un'aria proprio briosa.

Io sono stata a Casa Gugù, posto delizioso nel centro storico, a un passo da ogni luogo bello della città.

Ideale per qualsiasi viaggiatore, Casa Gugù è un'antica casa completamente rimessa a nuovo che ha mantenuto l’atmosfera e il fascino dell’epoca.

L’accoglienza è stata la mia prima coccola all'arrivo. Grandi sorrisi, check-in immediato e centrifuga bio per combattere il caldo di settembre.

La casa - che prende il nome dalla Contessa Augusta Rasponi del Sale che per tutti è sempre stata solo Gugù - ha 5 camere molto belle (Io ero nella Camera della Vagabonda, una viaggiatrice che manda lettere e cartoline da ogni luogo del mondo) che offrono ogni comfort. La chicca è la colazione, servita nel salone-libreria dove Cristiana, che gestisce la casa, prepara ogni ben di Dio, dolce e salato. Un modo straordinario per riniziare la giornata.

Insieme a Cristiana potete prenotare anche musei, attrazioni, gite in bici e percorsi treking e molto altro ancora.

"Il tour è stato organizzato da Viral Passport in collaborazione con Ravenna Tourism, VisitComacchio.it, VisitCervia e VisitMilanoMarittima. Si ringrazia anche VisitRomagna e InEmiliaRomagna"

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