CALIFORNIA, NEVADA, UTAH, ARIZONA & HAWAII. Viaggio negli States tra sogni e miti

May 24, 2017

Deserti di sabbia e di sale, lande sconfinate, strade a perdita d’occhio, canyon rosso fuoco, albe e tramonti mozzafiato, città effervescenti, spiagge paradisiache e poi..meravigliosamente mare!

Questo è uno dei tre viaggi più belli che io abbia fatto nella mia vita, ad oggi il più bello in assoluto. Avevo sognato questo giro per due anni. Per questo quando è arrivato il momento, mi è sembrato di toccare il cielo con un dito.

California, Nevada, Utah, Arizona e Hawaii. Esattamente nell’ordine in cui lo scrivo. Posti splendidi, per tanti motivi unici e differenti.

E così siamo partite anche noi: 3 amiche, 6 voli aerei, 2 macchine, 17 giorni, 5 Stati e quasi 3 mila km percorsi per inseguire - anche noi - il nostro sogno americano.

Città, parchi, deserti, mare. Non è mancato davvero niente in questo On the Road! 

Dalla West Coast al Far West, passando per la Route 66, l'Orange County e tracciando il confine con il Mexico. Poi, la destinazione finale: le Hawaii.

Ci ho messo un paio di mesi ad organizzare tutto. Nulla è stato lasciato al caso. Itinerario segnato ogni giorno, hotel prenotati, tour riservati. 17 giorni sembrano tanti ma in realtà, per un viaggio del genere, sono davvero pochissimi.

Premetto che in questi posti ho lasciato pezzi del mio cuore e che nulla sarebbe stato ciò che è stato se non ci fossero state con me Simona e Mariangela. Quel viaggio eravamo noi: d’intesa su tutto, coordinate in ogni singolo passo, d’accordo su ogni cosa da fare! Noi tre...on the road!

Questo semplicemente per dire che...bisogna scegliere bene, molto bene, i compagni di viaggio! Faranno la differenza, sempre!

Il viaggio non è complesso da organizzare ma è molto impegnativo. Si percorrono tanti chilometri, le ore di viaggio sono davvero molte ma la straordinarietà dei posti sarà in grado di ripagare ogni minuto trascorso in auto. 

Insomma, giusto per farla breve: voli acquistati a metà marzo. "Lavorazione" a maggio e...a luglio era tutto schedulato.

Se avete in mente un viaggio del genere e cercate idee e spunti, ecco un itinerario (bello, bellissimo!) già pronto all'uso!
 

 

BREVE SCHEDA DI RIEPILOGO

Itinerario: 17 giorni

Periodo: 22 agosto – 8 settembre 2015

Km percorsi: 3000 circa

Mezzi utilizzati: un fuoristrada nella West Coast (una Hunday), una Kia alle Hawaii

Numero dei componenti del gruppo: 3 persone

Costo del viaggio: 4.000 € circa 

 

Il migliore periodo per questo viaggio forse non esiste. Nel senso che questi sono posti che si possono visitare in ogni momento dell’anno. Ma se desiderate vivere le "vere temperature" dei parchi (ad agosto nella Death Valley ci sono 54 gradi!) e godervi tempo bellissimo (e soprattutto mare stupendo) alle Hawaii (la nostra estate è la loro estate) allora scegliete il periodo da giugno a settembre perché è il top in assoluto.

Comprate i biglietti aerei con anticipo. I costi per volare su LA e poi alle Hawaii sono esorbitanti, peggio di un biglietto per l’Australia. In fondo, le Hawaii…sono le Hawaii!

Anticipandovi un po’ potreste risparmiare fino al 30%. 

Ecco, partiamo proprio da qui, dai costi: molto elevati. Un viaggio del genere necessita di diverse migliaia di euro. Oltre a voli, macchine, pernottamenti e ristoranti…ricordate che siete in America, il paese dei balocchi. E rinunciare a certe cose per risparmiare non renderà questa vacanza unica. Il viaggio prevede il tour in Stati in cui vi sarà possibile fare e comprare qualsiasi cosa.

Le Hawaii, poi, sono per eccellenza le isole ricche degli States e possiedono tutta la bellezza dei Tropici con il benessere dell’America! Quindi…conservate un bel gruzzolo prima di imbarcarvi in questa avventura. Pertanto, al costo che vedete in scheda di riepilogo, aggiungete ben altro!

Se avete un tempo limitato, segnate tutte le cose che volete assolutamente vedere.

Io ho schedulato tutto, tagliando molto, purtroppo, ma meglio vedere solo certi posti e goderseli almeno per qualche ora piuttosto che passarci con la macchina e fare solo ciao con la mano!

All’andata potrete godere del vantaggio di tornare indietro con le lancette dell’orologio recuperando tempo prezioso. Il peggio è al rientro, perché con 21 ore di volo non si scherza. Si perdono quasi 2 giorni di viaggio!

Io ho spezzato in due il periodo: il tour tra California, Utah, Nevada e Arizona, fisicamente impegnativo ma splendido. Poi la settimana ad Oahu, di visita e relax. Ritengo che combinazioni di questo tipo siano perfette.

Prima di partire, non dimenticate di fare l’Esta: costa 14 dollari e dura 2 anni. Si fa online in 5 minuti. Portate un secondo documento, per sicurezza, e non preoccupatevi di procurarvi dollari prima della partenza: in America potete pagare ovunque, qualsiasi cosa (anche un pacchetto di caramelle), con la carta di credito.

Bagaglio: mettete in valigia cose leggere e molto pratiche. Le temperature d’estate sono bollenti, basteranno pantaloncini e scarpe da ginnastica. Qualcosa di carino per la sera non può mancare: tra LA, San Diego e Honolulu avrete molto da fare. E se proprio dovesse servire qualcosa, ricordate che negli States è pieno di negozi bellissimi e di outlet con pezzi unici griffati.

Fate un bagaglio a mano con l’essenziale. Se la valigia non dovesse arrivare sarà difficile fare acquisti almeno nella prima parte del viaggio! Un cambio e necessità per l’igiene personale serviranno sempre. Portate repellente per le zanzare, utilissimo nel deserto.

Non dimenticate carica batterie e trasformatori americani, e anche le batterie portatili che vi saranno utili on the road. Se ce l’avete, tenete con voi un secondo cellulare con scheda. Nei parchi, col caldo, i nostri sono andati in tilt per le temperature e siamo rimaste isolate dal mondo.

Poi, oltre alla macchina fotografica, munitevi - non ridete! - di un'asta per il selfie, indispensabile nel deserto. 

Preferite una macchina grande per i parchi e il deserto, una compatta per il resto del viaggio. Prenotatene una online, io ho scelto Alamo, e accertatevi che abbia un’assicurazione basica e il navigatore. Voi però dall’Italia fate anche un’altra cosa: scaricate mappe e app che vadano anche offline e controllate il percorso del navigatore. Ottimo google map: una volta impostato il percorso funziona anche offline. E ricordate: serbatoio sempre pieno, non lasciatevi ingannare dalle lancette. Potreste non trovare distributori per centinaia di miglia. E poi, sempre con voi, una bottiglia d’acqua per raffreddare il motore! 

Portate o comprate un piccolo termos, potrebbe servirvi durante il viaggio. E anche una borsetta frigo, noi l’avevamo. Serve a tenere fredda l’acqua nei lunghi percorsi. E prima di partire per ogni nuova tappa rifornitevi in macchina di cibo e acqua ghiacciata. Questa cosa è indispensabile. Si viaggia per ore senza vedere nulla all'orizzonte.

Meteo e fusi. Nel primo caso, è una cosa seria davvero. Cercate sempre di guardare che tempo farà lungo il percorso. Dovete sapere che in questi paesi i fenomeni atmosferici sono davvero strani e terribili. Attenzione alle alluvioni, ma soprattutto ai Flash Floods, che trascinano cose e persone come una furia, come sabbie mobili. A noi è capitato di viverne due. Il primo, pazzesco, da Williams a Phoenix. Il secondo, alle Hawaii. Ma lo abbiamo evitato. Se avete un iphone tenetelo sempre attivo e con la suoneria alta, vi arriverà direttamente l’allarme sul cellulare indicando luogo preciso e orario del fenomeno. Noi l'abbiamo scoperto così.

Per il fuso invece tenete a mente che tra uno Stato e l’altro (Utah e Arizona per esempio) l’orario cambia e potreste ritrovarvi a perdere un tour perché ci arrivate con un’ora di ritardo. 

Prenotate ogni cosa: alberghi e tour soprattutto. So che un viaggio on the road si può costruire anche in corso d’opera ma se volete il meglio, sceglietelo prima. Dormire nei parchi non è certamente economico, ma non sperate di trovare camere last minute disponibili perché “il meglio” va subito sold out. L’hotel nella Monument Valley, l’albergo sul mare a Laguna Beach, l’appartamento alle Hawaii con vista su Waikiki Beach…volete mettere?

Idem per i tour: per Antelope Canyon e Pearl Harbor anticipatevi di un mesetto. O potreste rischiare di perdere la visita.

Infine, due cose: scegliete la migliore compagnia possibile. Viaggiate con persone che hanno il vostro stesso mood, la medesima voglia di scoperta. E' essenziale per un itinerario di questo tipo. E poi...portate un po' di buona musica. Nel deserto la radio va in black out. E noi abbiamo consumato due cd portati dall’Italia. Animal Istinct e Renegades resteranno per sempre la colonna sonora di questa nostra avventura! 

E quindi, ci siamo!!! Partiamo!

 

Giorno 1, Roma – Los Angeles – Stove Pipes, 280 miglia circa

Partiamo all'alba del 22 agosto con un volo Alitalia da Napoli su Los Angeles via Roma. 15 ore no-stop che non sentiamo nemmeno. Alle 2 del pomeriggio arriviamo nella Città degli Angeli. Dopo i controlli e il ritiro bagagli, in aeroporto prendiamo la macchina e partiamo subito per la Death Valley. Guidiamo nel deserto del Mojave, incantate dinanzi a paesaggi spettacolari. Ci fermiamo dopo un’ora per comprare acqua, biscotti e patatine. Attraversiamo l’Elsmere e il Withney Canyon ma osserviamo solo da lontano, così come le Vasquez Rocks dove hanno girato Star Trek. Viaggiamo tra paesaggi lunari godendoci un tramonto rosa alle 9 di sera. Arriviamo alle 22 allo Stovepipe Wells Village. In un attimo siamo nel vecchio West. Ci danno una camera enorme con vista sulle Mesquite Flat Sand Dunes. Caldo e silenzio assoluto. Cucina chiusa e cena con le patatine. Chiudiamo la serata con un bagno di mezzanotte sotto le stelle nella piscina dell’hotel.

  

 

 

Giorno 2, Death Valley National Park – Las Vegas, 200 miglia circa

La sveglia non serve. Ci alziamo prestissimo e ci gustiamo dal patio della stanza l’alba sulle dune di sabbia bianca. Colazione a 25 dollari nel saloon dell’hotel, benzina e partenza per Furnace Creek. Paghiamo 20 dollari d’ingresso e siamo nel parco. La Death Valley è meravigliosa e ci restiamo - purtroppo - solo 5 ore. A ora di pranzo partiamo per Las Vegas attraversando alcuni paesi fantasma. Ci fermiamo a pranzare al The Hubb Bar & Grill, un posto davvero fighissimo incontrato per caso on the road! Arriviamo a Las Vegas e facciamo il check-in all’MGM, uno spettacolo di hotel sullo Strip. Ci sistemiamo e scendiamo fino a notte facendo il giro della città, degli hotel, dei casinò.

Che dire: W Las Vegas!

   

 

 

Giorno 3, Lower Antelope Canyon - Horseshoe Bend – Lake Powell – Monument Valley National Park, 400 miglia circa

Partenza molto presto. Direzione Page per vedere il Lower Antelope Canyon, l'Horseshoe Bend e Lake Powell. E al tramonto, la Monument Valley. Ma…troppe miglia, il navigatore in black out e il fuso orario tra Utah e Arizona fanno slittare - ma non perdere - gli appuntamenti. Viaggiamo lungo l’area Nord del Grand Canyon. Dopo moltissime miglia arriviamo al Lower (in assoluto il sito più spettacolare dell’intero viaggio). Per la nostra visita, prenotazione online con Ken's Tour (voto 10!). Poi proseguiamo per Horseshoe Bend, a soli 10 miglia. Anche questo posto è imperdibile. Poi torniamo indietro, ci fermiamo a mangiare al volo e ci gustiamo il tramonto su Lake Powell da Wahweap Overllook, e la vista dall’alto della Glen Canyon Dam Bridge. Col fuso (+1) arriviamo tardissimo alla Monument ma l’hotel, il Goulding’s Lodge, proprio all’ingresso del parco, è molto bello e ci rilassa l’idea di trovarci già lì il giorno successivo, con un occhio e un piede già dentro la Valley!

 

 

 

Giorno 4, Monument Valley – Grand Canyon – Williams – Route 66 – Flagstaff – Phoenix, 420 miglia circa

L’alba sulla Monument Valley non ha prezzo. La visita dura 3 ore e ne usciamo con gli occhi a forma di cuore. Imbocchiamo la 163 HWY e a Kayenta deviamo sulla 160 HWY. Recuperiamo l’ora di fuso e in un’ora e mezza siamo all’ingresso del Grand Canyon National Park, South Rim, ingresso Desert View. Nel pomeriggio tagliamo giù verso Williams, sulla Route 66. Posto delizioso. Proseguiamo sulla Route e arriviamo a Flagstaff, altra città storica della Route. In marcia verso Phoenix, viviamo il primo e più tremendo Flash Floods che si possa raccontare. Guidiamo nella tempesta per quasi 100 miglia, arrivando sane e salve - giuro, vive per miracolo! - al nostro Best Western Plus Phoenix Goodyear, a Goodyear, frazione di Phoenix.

  

   

  

Giorno 5, Phonenix - San Diego, 350 miglia circa

Partenza con calma. Viaggio lungo e bellissimo. Cielo limpido e sole caldo, la tempesta è lontana. Guidiamo al confine col Mexico e si vede: ci sono dune di sabbia e paesaggi desertici ovunque. Superiamo l’Arizona State Prison, Felicity, guidiamo tra le dune del Royal dunes park, scattiamo foto al Devil canyon. Arriviamo a San Diego al Best Western Cabrillo Garden Inn, posto delizioso al centro della città, a ora di pranzo. Scendiamo e ci godiamo fino a notte fonda ogni cosa bella di questa meravigliosa città.  Da Mission Beach al tramonto alla Jolla. E poi a Gaslamp Quarter fino a notte. San Diego - la mia seconda volta in questa città unica - è magica. 

  

 

 

Giorno 6, San Diego – Laguna Beach, 80 miglia circa

Sveglia con calma e prima di rimetterci in viaggio andiamo alla Jolla Cove. Mare stupendo, leoni marini sulla spiaggia e tutti pronti per un concerto-festa per la serata. Peccato ripartire. Arriviamo a Laguna Beach molto presto. Il nostro hotel è bellissimo, direttamente sulla spiaggia, si respira aria di lusso. E’ il Pacific Edge Hotel on Laguna Beach. E’ la prima giornata di relax puro. La passiamo tra passeggiate e bagni in mare…quando non arrivano i baywatch ad allontanaci per gli squali. Ceniamo a Newport e facciamo un giro veloce tra il porto e le ville. Sembra di essere a Venice (il quartiere, non la spiaggia), a Los Angeles.

 

 

  

Giorno 6, Orange County – Los Angeles, 75 miglia circa

In partenza per Los Angeles. Ci mettiamo pochissimo ad arrivare e facciamo un on the road nella city per tutto il giorno. E' la mia seconda volta a LA (e non solo) ma ripetiamo il giro a Beverly Hills, Rodeo Drive, Hollywood, Walk of fame, Griffith Observatory e Venice Beach al tramonto tra biciclette, surfisti, partite di basket e shopping compulsivo. Passiamo la serata a Santa Monica travolte dalla vita notturna di questo posto meraviglioso. Arriviamo nella notte all’Holiday Inn Express LA vicino all’aeroporto. Il nostro volo parte all’alba.

 

 

 

Giorno 7, Los Angeles – Oahu – Honolulu - Hawaii

Sveglia di notte e direzione aeroporto. Il volo per Honolulu dura meno di 6 ore.

Aloha!!! Finalmente il paradiso: fiori e profumi ovunque. Il nostro sogno si materializza!  

Recuperiamo la macchina da Alamo e in meno di mezz’ora siamo al nostro appartamento al 14° piano dell’Aquaskyline Apartment con vista su Waikiki Beach. Passiamo il pomeriggio proprio a Waikiki, una delle spiagge più belle e desiderate del mondo e gustiamo un ottimo aperitivo al tramonto alla terrazza sul mare dello Sheraton a ritmo di Hula. Poi proseguiamo la nostra serata tra giri vari a Waikiki, rigorosamente col naso all'insù!

 

 

 

Giorno 8, Oahu – Hawaii

Dedichiamo la giornata al mare. Andiamo a Waimea Beach, splendida baia che d’inverno ospita – con le sue onde altissime – surfisti di tutto il mondo e d’estate è una piscina di acqua cristallina e calmissima. Pomeriggio a Waimea Valley, dove assistiamo ad uno spettacolo di Hula: antica, ritmata, moderna. Una cosa fantastica. Per cena andiamo da Dukes e mangiamo il Tacos Mahi Mahi, un’eccellenza locale. Restiamo lì ad ascoltare musica live fino a notte.

 

 

 

Giorno 9, Oahu – Hawaii

Partiamo alla scoperta del lato ovest della costa. Prima ci fermiamo a Paradise Cove Luau, poi andiamo a rilassarci al Ko Olina Beach Park (tre conche di acqua cristallina, spiaggia bianca, palme e campi da golf). Nel pomeriggio, andiamo a Pearl Harbor, visita gratuita ma preventivamente prenotata online 1 mese prima (fatelo anche voi prenotando qui!). Finiamo ad Honolulu nel tardo pomeriggio e facciamo un lungo giro in città, ci fermiamo a cena da Hooters e passiamo una serata divertentissima assaggiando di tutto.

 

 

  

Giorno 10, Ohau – Hawaii

Passiamo la giornata sulle mitiche spiagge di North Shore e Banzai Pipeline, famosissime per le gare mondiali di Surf. D’estate sono due paradisi di mare azzurro a leggermente mosso e distese di sabbia chiara orlata da palme. Procediamo nel pomeriggio fino a Kawela Bay e al tramonto andiamo a cercare le tartarughe a Turtle Bay. La nostra serata è a cena da Roys e poi la notte al Top Waikikispettacolare skybar.  E spettacolare serata!

  

 

 

Giorno 11, Oahu – Hawaii

Il giorno in cui ho visto la spiaggia che ho amato di più: Lanikai Beach. Vicina a Kailua Beach park, è uno dei posti più belli ed esclusivi di Oahu. Mare da sogno abitato da pesci colorati e tartarughe. Nel pomeriggio andiamo a Kailua Beach Park per il tramonto e poi proseguiamo verso Kailua città per un giro di shopping: negozi bellissimi con pezzi e prezzi unici. Cena da Cuckoo a Waikiki dove assaggiamo, finalmente, il piatto tipico delle Hawaii: il maialino kalua.

 

 

  

Giorno 12, Oahu – Hawaii

Scendiamo presto. Per scalare il Diamond Head e goderci la vista dall’alto di Waikiki bisogna organizzarsi ed evitare le temperature bollenti delle Hawaii. Ma la salita, lunga e faticosa, ripaga di ogni sforzo. In tarda mattinata raggiungiamo Hanauma Bay, baia esclusiva che ci porta via quasi l’intera giornata e dalla quale non riusciamo ad andare via. Per il tramonto ci spostiamo a Sandy Beach, uno spettacolo. E poi proseguiamo per Waimanalo Beach. Finiamo a cena sulla terrazza di Hula Grill:cibo, musica e vista mozzafiato su Waikiki Beach by night.

 

 

 

Giorno 13, Oahu – Hawaii

Direzione Valle dei Templi. Il tempio buddista di Byodo è un esempio stupendo dell’antica cultura dell’isola. Proseguiamo verso Nord per vedere tutte le spiagge e i parchi sulla costa. Il tempo non è bellissimo ma tutto è affascinante. Passiamo tra Ka’a’awa Valley e il Ranch & Movie Tour. Ci viene in mente di andare al Kualoa Ranch: qui hanno girato Jurassik Park, Hunger Games, Hawaii Five-0 e anche Lost. Posti unici! Ma tiriamo dritto lunga la costa. E' pieno di bancarelle hippie e surfisti. Mangiamo sulla costa nord al tramonto in un baracchino sulla spiaggia affollatissimo. Aspettiamo in fila più di mezz'ora ma gustiamo un must: gamberoni bolliti, accompagnati con salsa d'aglio e succo di limone fresco. Una delizia!   

 

 

 

Giorno 14, Oahu – Hawaii

Torniamo a Nord. Rivedere North Shore è il nostro obiettivo. Tempo incerto, poi inizia il diluvio e arriva l’allarme Flash Floods. Scappiamo verso Honolulu e ci rifugiamo all'Ala Moana Center, mega centro commerciale gustandoci l’ennesimo e bellissimo spettacolo di Hula (consultate il sito per vedere gli orari degli spettacoli ogni giorno). Nel pomeriggio torniamo a Waikiki e passiamo il pomeriggio al San Souci State Recreation Park. Ceniamo a Kalakua Ave e passiamo anche da Cheesecake Factory. E poi ancora Top of Waikiki. E’ la nostra ultima notte.

 

 

   

Giorno 15, Oahu – Hawaii

Ultimo giorno. Ci sciogliamo per qualche ora per fare cose diverse: relax, shopping, mare. Io scelgo il mare, prendo la macchina e torno a Lanikai Beach: ufficialmente la amo. E' la mia spiaggia! Passo la giornata tra sole e mare e ad osservare la gente che fa barbecue in spiaggia e i ragazzi che in kayak vanno ai Molokai di fronte. Quel mare, quella spiaggia, quelle palme che fanno ombra sulla sabbia sono l’ultima immagine che ho nella mia mente delle Hawaii.

Ci rivediamo nel pomeriggio e in tarda serata prendiamo un volo per Los Angeles.

 

 

 

Giorno 16 e 17 , Los Angeles - Napoli

Volo perfetto. Arriviamo a LA e vorremmo uscire ma la stanchezza (non di tutte, però!) ci impedisce di separarci. Attendiamo la connessione vagabondando in aeroporto. Dopo diverse ore, parte il nostro volo per Napoli. Arriviamo a casa dopo quasi 2 giorni con il cuore pieno di felicità e ricordi, e con la testa ancora in America.

Thanks God...ci sono le mie amiche...e c'è l'America! 

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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