NEW YORK. Da Manhattan a Montauk, una giornata negli Hamptons americani

July 27, 2017

Gli Hamptons americani, quanto li ho desiderati. Non si può capire.

Devo ringraziare il mio amico Raf per avermi regalato una meravigliosa domenica di settembre in questo posto super vip. Le case con le barche sui canali, i giardini pieni di fiori, le sedie a dondolo sotto i porticati sul mare, le lunghe spiagge di sabbia dorata bagnate dall’oceano, le staccionate di legno e bambù, le tavole da surf appoggiate ai muri delle case…e poi, i ristoranti con le verande rivolte verso il tramonto, le ville di East Hampton e i baretti ancora aperti per gli ultimi aperitivi della stagione tra drinks e musica country...

Un giorno solo non basta per vivere gli Hamptons, ve lo anticipo. Perché sono davvero lontani da Manhattan. E perché c'è tanto da fare e da vedere. Per arrivare fino alla punta di Long Island ci vuole un po' di tempo, soprattutto se vi fermate ad ammirare ogni scorcio e ogni cosa bella che la Sunrise Highway offre fino a Montauk. Insomma, conti alla mano, dal centro di Manhattan al faro di Montauk sono circa 130 miglia.

In ogni caso, nonostante il poco tempo a disposizione, ho un ricordo bellissimo di quella gitarella fuori porta perché ho avuto un accompagnatore eccellente - che vive negli Hamptons da qualche anno - e che conosce i posti più belli della zona. 

Eccola la mia giornata americana. E se, ahimè, non dovesse capitarvi di avere la mia stessa fortuna - un accompagnatore doc come il mio, per intenderci! - potrete sempre ripercorrere "i miei passi" e organizzare la vostra giornata fino alla punta più estrema di Long Island.

Basterà noleggiare un auto da Manhattan - mi raccomando, di mattina e molto presto - e partire alla scoperta di una delle aree più affascinanti dello stato di New York.

Io, invece, dal mio appartamento a Chelsea ho raggiunto a piedi Pennsylvania Station, ho fatto un biglietto per Babylon e un’ora dopo ero pronta al tour.

A parte che scendere alle 8 della domenica mattina e passeggiare per strada a New York è una cosa da far girare la testa. Addio confusione, traffico e taxi impazziti di Manhattan. E viva una tranquillità e un silenzio che a New York non avevo mai sentito. E poi...l'odore di caffè e di muffins per la strada! Che cosa fantastica!

Il viaggio da Manhattan è stato davvero carino. Da Penn Station siamo andati verso Brooklyn passando tra palazzetti bassi di mattoncini rossi, graffiti colorati e piccoli parchi verdi pieni di giochi per i bambini. Poi è arrivato il Queens e il paesaggio è diventato, in alcuni tratti, più brullo e meno gioioso e io ho sentito un po’ il peso dell’autunno in arrivo. Poi, finalmente, ho iniziato a sentire l’odore del mare e a vederlo dal finestrino del treno.

A Babylon c'era Raf sorridente ad aspettarmi. Ed è iniziato lì il mio viaggio verso gli Hamptons.

Imboccata la Sunrise Hwy ci siamo avventurati lungo viali alberati, fattorie a bordo strada protette da staccionate di legno e prati verdi e viali privati pieni di ville belle e curate.

Avevo capito che sarebbe stata una giornata insolita e che non avremmo puntato direttamente alla destinazione finale. Ma che, anzi, avremmo fatto qualcosa di speciale.

Primo stop, MC Donald, ma non un MC Donald qualsiasi. Bensì una perfetta riproduzione di un fast food in perfetto stile anni Cinquanta. Di quelli che vedi nei film. Una bella Chevrolet nel muro, sgabelli in pelle e acciaio e stemmi della Route 66 attaccati alle pareti. Una piccola bomboniera nel cuore di Long Island. Se volete farci un salto, si trova al 131 Sunrise Hwy, West Islip, NY 11795.

Ripresa la macchina abbiamo proseguito. E, a un certo punto, svoltato in un vialone alberato. La premessa era stata chiara. “Oggi ti faccio fare quello che fanno gli americani la domenica”.

E così mi sono ritrovata dinanzi ad una bella villa pronta a partecipare al mio primo Yard Sale.

Se non sapete cos’è (ma non ci credo! ), ve lo spiego. Avete presente quando gli americani decidono di svuotare di tutte le inutilità casa e garage e organizzano super svendite allestendo bancarelle fuori la porta di casa? Ecco, proprio quello! Provate a fare un giro da queste parti nel weekend e troverete Yard Sale come se non ci fosse un domani!

Esperienza fighissima per me ovviamente. Raf mi ha anche regalato un puzzle in legno con la composizione di tutti gli Stati americani. Un pezzo “unico” che conservo nello studio di casa mia.

Tappa tre: una Open House. Anche questa un'altra cosa troppo divertente. Tutti quelli che hanno in vendita una casa la aprono ai potenziali acquirenti mostrandogliela liberamente in alcuni giorni/ore della settimana. Come fate a capire se in giro c'è un Open House? Facile! Ci sono palloncini svolazzanti attaccati ovunque con la scritta “Open Sale” e le indicazioni per raggiungere la casa. Dopo un'iniziale titubanza sulla scusa da inventare per farci ricevere, alla fine abbiamo optato per la verità e i due simpatici padroni di casa ci hanno accolti in casa con un gran sorriso mostrandoci la loro proprietà. Giusto dire che non eravamo nemmeno a metà della strada che porta nella parte "buona" degli Hamptons ma quella villetta (3 camere da letto, ampio living, patio e posto barca sul canale che porta al mare) costava 1 milione di dollari!  

Tappa quattro. Cosa si può fare la prima domenica d’autunno negli Hamptons? Si va in un Pumpkins Market, o in una Pumpkins Town, ovviamente! Come non pensarci? Zucche di ogni dimensione e colore per le famigliole in cerca di quelle più belle per iniziare a decorare le loro case per Halloween. Una cosa fantastica.

Ma poi dico...quanto bello può diventare un posto tutto tinto di arancione? Vi consiglio di leggere il mio post sulla festa delle streghe per avere qualche info in più anche su Halloween e soprattutto su Hanks, che abbiamo trovato al 240 Montauk Highway in Water Mill (nel frattempo avevamo lasciato la Sunrise per la Montauk Higway), dove abbiamo fatto sosta per un'oretta. 

E finalmente eccoci nella parte più cool: Southampton!

Strade alberate, case basse, localini intimi, signore in strada col cappello e la borsa di paglia, vecchi negozi coi tetti in legno old style e un bellissimo cinema-teatro di vecchia pellicola.

Lo stesso ho trovato anche ad East Hamptons, la più vip di questa lunga lingua di terra che è il cuore del lusso newyorchese. Dire Hamptons da queste parti, nel caso non fosse chiaro, vale come da noi dire Costa Smeralda, Capri, Portofino.

Tutto quello che vi serve qui? Vivere nel benessere in completo relax. Prendere la vita facile e assorbire quel mood take it easy che si respira fortemente nell’aria. Negli Hamptons si va per mangiare bene, per fare surf, per incontrarsi sulla spiaggia all'aperitivo, per ballare musica rock e country nei localini fino all’alba. Tutto quello che dovete fare qui è...vivere bene!

Le ville da queste parti sono un quadro dipinto nel verde, affacciano sulla spiaggia e sono quasi certa di poter dire che sono il sogno di ogni essere vivente sulla faccia della terra.

Qualcosa del genere credo di averlo visto soltanto lungo “The Cliff Walks” a Newport, Rhode Island, qualche anno fa durante il mio bellissimo viaggio in New England. 3 chilometri di passeggiata sulla scogliera, in alcuni punti a strapiombo sul mare, dove ci sono villoni meravigliosi che ogni turista del mondo, in visita da quelle parti, corre a vedere. 

Gli Hamptons sono così ma qui è tutto quintuplicato in bellezza e ricchezza.

Dopo un pranzo italiano a East Hampton, ci siamo rimessi in macchina direzione Montauk, posto splendido che vale ogni chilometro percorso. 

Montauk è la punta estrema di Long Island ed è il posto dove i newyorchesi più benestanti hanno colonizzato l’area e ci passano tutti i weekend e le vacanze estive. Tutta l’area è uno spettacolo a cielo aperto: ville, prati, colline fiorite, scogliere e un faro molto bello che è uno dei posti più gettonati della zona. Sapevate per esempio che il Montauk Point Light è stato il primo faro edificato nello stato di New York? Io non lo sapevo, per esempio, finché non ci sono andata!

L’ingresso costa solo 10 dollari e l’accesso è consentito fino alle 16.30.

Fermarsi qui è quasi un obbligo. La vista che si gode dalla scogliera è un toccasana per lo spirito e le panchine di legno con la vista sul mare sono fatte apposta per perdersi con gli occhi e con i pensieri nell'oceano.

Tornando a parlare di ville, ma soprattutto di spiagge, un posto imperdibile è Dune Road. Anche qui ci sono case spettacolo che guardano l’Oceano dove l’odore del mare entra dalle finestre e il rumore delle onde culla dall’alba fino al tramonto. Vivere qui è come vivere dentro un film.

Io vi avverto: preparatevi! Spiagge di sabbia chiara, sole rosso che si tuffa nell’acqua e staccionate che arrivano al mare...e fino al cuore! 

A Dunes Road ci siamo arrivati al tramonto, mentre eravamo sulla strada del rientro. Quando Raf leggerà questo mio post mi dirà, di nuovo, che ci siamo arrivati tardi. Io invece continuerò a ripetergli che siamo giunti all’ora perfetta e che non avrei potuto vedere quel posto in un momento migliore.

Quei colori hanno reso quella spiaggia straordinariamente bella lasciandomi il desiderio di ritornare negli Hamptons e vivere qualche giorno di vacanza in perfetto stile newyorchese. Perché non vorrei altro, adesso, mentre scrivo, che essere lì per un aperitivo al Surf Lodge o al Sunset Beach, dove l'atmosfera friendly ti fa sentire a casa fin dalla prima volta in cui ci vai!

E mi piacerebbe provare qualche ristorante italiano. Non preferisco la cucina di casa mia quando sono all'estero ma gli americani vanno pazzi per l'italian food, specie negli Hamptons. So che da Serafina, per esempio, si mangia stra-bene. 

Poi vorrei avventurarmi a piedi nudi sulla spiaggia, fermarmi ai chioschi di legno che friggono pesce e servono birra ghiacciata e guacamole. E gustarmi un lobster roll anche qui, giusto per capire se è migliore di quelli che ho mangiato in New England, perché il sapore degli astici del Maine nessuno me lo leva più dalla testa e dal palato.

E poi mi piacerebbe organizzare un pic-nic in spiaggia, coi miei amici newyorchesi, prendere lezioni di surf – sempre che non mi prenda l'ansia per gli squali come alle Hawaii – e fare un milione di altre cose. Insomma, una lista che difficilmente riuscirei ad esaurire in breve tempo. E del resto, questo è proprio il bello di New York...

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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