ITALIA. Puglia: Ostuni Bianca, la città gioiello del Salento

April 12, 2019

 

Puglia Amore Mio

Sono tornata in questa magica terra per la seconda volta, dopo qualche anno, dopo essermi innamorata del mare e dei colori caraibici del Salento, del cibo buonissimo, della genuinità e dell’ospitalità delle persone, del sorriso smagliante della gente seduta sulle scale nei vicoli.

Una regione di mare e di natura, di sabbia bianca e di scogliere, di pasticciotti alla crema e di pesce freschissimo cucinato in piccoli ristorantini a conduzione familiare, che mi è entrata nel cuore e mi è rimasta pure un po' sul palato.

Io, esterofila convinta e che troppo spesso dimentico che la mia Italia ha un patrimonio che il mondo ci invidia, ho deciso che era arrivato il momento di tornare. Visitando uno dei luoghi che più mi ha incantata in tv, sulle riviste travel, al cinema. Una città che ho imparato a conoscere prima ancora di metterci piede per la prima volta e che in un istante mi ha folgorata: Ostuni, la città dove tutto è bianco.

Bianco che acceca, bianco che luccica, bianco che riflette e brilla sotto i raggi del sole.

Ogni muro, ogni casa, ogni cosa ha un unico colore: il bianco.

Quel bianco calce che questo meraviglioso gioiellino pugliese si porta dietro dal Medioevo, che illuminava i vicoli sempre in fiore del centro storico e - come mi hanno raccontato i ragazzi di Ape Calsessino Ostuni quando sono venuti a prendermi sotto la cinta muraria - per salvare la città dalla peste.

Il bianco della città, infatti, è legato ancora oggi al ricordo della peste che nel diciassettesimo secolo divorò quest’area della Puglia e che la calce, col suo candore, protesse con il suo effetto disinfettante.

Una sorta di rimedio naturale che risparmiò Ostuni e i suoi abitanti tanto da diventare il simbolo ed il colore ufficiale della città.

Ostuni Bianca mi ha aperto ad un mondo che non conoscevo a poche ore da casa.

Ho trovato un’ospitalità che non immaginavo.

Ho trascorso giorni bellissimi perdendomi nelle stradine del centro storico, tra piccole botteghe di artigianato e baretti che preparano l’aperitivo sui gradoni delle scale tra cuscini colorati e vista mozzafiato sugli uliveti.

D’estate – vi consiglio luglio ma ogni stagione è buona per visitare Ostuni – la città è un concentrato di rassegne musicali e artistiche e ritrovarsi la sera ad ascoltare concerti sotto le stelle, tra melodie suonate al pianoforte e col violino e qualche sax che fa eco nei vicoli, è qualcosa di straordinariamente unico.

Ostuni è un po’ la città della luce e brilla quasi come un neon su di una collina a duecento metri dal livello del mare. E’ abitata da gente sorridente, con l’animo buono e gli occhi del cuore, ed è un posto da vivere e da scoprire lentamente, senza corse, senza pensieri.

Credo di aver vissuto in pochi giorni il meglio di questa bellezza autentica che mi ha consegnato, tra viottoli e terrazze, scorci unici.

Ho vagato senza meta tra palazzi storici e chiese antiche, tra case costruite quasi ad incastro una dentro l’altra, con le porte colorate e gerani e fichi d’india ai balconi e all’ingresso, in un labirinto di pietre e di amore.

E mi sono detta, una sera, mentre rientravo nel mio appartamento con una terrazza con vista a 360° tra città e mare turchese che un giorno, forse, anche io avrei avuto una casa qui.

La città è piena di cose interessanti da vedere, di pezzi che ne raccontano la storia.

Ma credo di avervi già detto in qualche altra occasione che non è necessario fare l'elenco dei luoghi da vedere e da spuntare come una lista della spesa.

E’ una opinione personale ma ritengo che non sia questa l’essenza di un viaggio. Credo non si scopra così l’anima di un posto. I luoghi bisogna sentirli e viverli lasciandosi guidare anche un po' dall’istinto e dagli odori. E a chi quache volta mi ha detto che “romanticheggio” troppo su certi posti di cui scrivo, rispondo che il viaggio è un'emozione personalissima e che la verità è che forse conta l’approccio che si ha con i luoghi che si visitano, così come alle cose e alle persone.

A volte partiamo carichi di aspettative e chissà cosa aspettiamo di trovare.

Mentre invece la mossa giusta è quella di lasciarsi trasportare dai luoghi, infilarsi nelle strade, respirare l’aria e capire dove va il vento.

Se poi una destinazione – Ostuni è una di queste – riesce a superare nella sua realtà le piccole fantasie allora è impossibile non ricordarla e inserirla - come ho fatto io - nella lista dei “place of the heart”.

Di certo, una volta in città correrà l’obbligo di fare un giro e dare un’occhiata intorno.

Arriverete in ogni caso davanti alla Cattedrale, che è proprio nella strada principale. In stile gotico, imponente, miscuglio bellissimo di fregi e stemmi e con un magnifico rosone sulla facciata principale che fa alzare gli occhi al cielo a tutti quelli che ci passano davanti.

Così come non mancherete di arrivare più giù, nella piazza principale, Piazza della Libertà, dove c’è il Municipio che in realtà è un antico convento adibito poi a struttura pubblica e che domina sulla piazza, con l’obelisco di sant’Oronzo, il santo patrono della città, che viene celebrato ogni anno ad agosto con una festa bellissima che raccoglie fiumi di gente dal barese e da tutto il Salento.

Passeggiare tra le stradine di Ostuni è una vera e propria esperienza e se desiderate assaporarla in tutta la sua bellezza, senza troppa gente, nel silenzio e nello splendore dei suoi colori scegliete due momenti. Il primo, al mattino, quando il sole comincia a diventare lentamente più caldo e il cielo azzurro spacca il bianco della città. Oppure un’ora prima del tramonto, i fotografi la chiamano “the blue hour”, per godervi il sole che cala e i riflessi rosa e arancio che vanno delicatamente a posarsi su quel candore provocando un effetto favola.

Ora, premesso che potrei continuare a parlare e scriverne per ore, vi lascio la mia esperienza di quei giorni - pochi ma super intensi - avuti a disposizione.

Questi sono i miei suggerimenti, che ripeterei senza alcuna esitazione. Dove dormire, dove mangiare, le spiagge da vedere e in cui tuffarsi nell’acqua più cristallina che c’è…ma Ostuni ha tantissimo da offrire sotto ogni punto vista. E fatta una volta, ti reni conto che quell'unica volta non è stata abbastanza.

 

 

DORMIRE A OSTUNI – CASA LA CALCE

La città è piena di soluzioni di ogni tipo e per ogni tasca. Relais, alberghi, B&B, case.

Ecco, io ho scelto una casa - perché volevo sentirmi più a mio agio, essere più libera – proprio nel centro storico di Ostuni, a via Brancasi per l’esattezza, a un passo dalla Cattedrale e nel cuore di tutto.

Casa La Calce è un appartamentino delizioso su due livelli con una sorpresa all’ultimo piano: una terrazza vista uliveti a perdita d'occhio e mare da togliere il fiato. Immersa tra vicoletti stretti e candidi e balconi in ferro battuto pieni di fiori, affaccia nel bianco splendente di Ostuni. E' centralissima - punto fortissimo - e facile da raggiungere anche se arrivate a piedi dalla cinta muraria. Perché, tenetelo a mente, il centro storico è rigorosamente area pedonale e l’accesso è consentito solo alle apette colorate e a pochi mezzi comunali autorizzati.

Trovate Casa La Calce sui vari siti di booking. Ma date un'ochaita al sito e contattateli direttamente qui.

Il proprietario è una persona amabile e gentilissima. Renderà il vostro soggiorno ancora più piacevole

 

 

MARE E SPIAGGE - DOVE ANDARE

Se c’è una cosa che lascia a bocca aperta in Puglia, quella è certamente il mare.

La Costa Merlata regala una bellezza che lascia ben poco all’immaginazione.

Il mare ha colori caraibici e l’alternanza di sabbia chiarissima e scogliera rende il paesaggio ancora più suggestivo.

La mia prima tappa è stata su una delle spiagge del Parco regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a San Leonardo. Chilometri di sabbia dorata e finissima circondata da una flora e una fauna pazzesche e, in alcuni tratti, bellissime passerelle in legno che consentono di attraversare l’area e di godere della splendida vista sulle dune e il mare. Mi sono fermata al LullaBay, un lido super carino dove si mescolano elementi diversi per ricreare un’atmosfera magica tra mezzi vintage, colori tropicali, arredi bohemian-chic creati con materiali di riciclo. Il tutto immerso nel parco. Di pomeriggio organizzano musicali e nel weekend serate dance sotto le stelle. Se vi viene fame, sappiate che preparano piatti buonissimi. Vi consiglio di assaggiare il panino con polipo e stracciatella: una delizia assoluta.

La spiaggia dinanzia al LullaBay è piccolina ma il mare è stupendo. E la bellezza è che a piedi, andando verso destra guardando il mare, potrete fare una passeggiata tra dune, tra passerelle e cactus, arrivando fino alla spiaggia del Pilone e a Torre San Leonardo.

Insomma, nel cuore del Parco Regionale delle Dune Costiere.

La mia seconda tappa a contrada Santa Lucia, a La Dolce Vita Beach, un club privè sulla scogliera dove ho nuotato in un mare dai colori meravigliosi che nemmeno ai Caraibi in certe occasioni ho trovato così.

Il posto è vicino a Torre Pozzelle – località altrettanto amena e famosa - e ne ha la medesima bellezza.

Il club è proprio sulla scogliera, si accede al mare in diversi punti con passerelle e scalette piazzate direttamente in acqua e si trascorre la giornata tra musica soft e atmosfera molto friendly. Anche qui consiglio di fermarsi per pranzo. La burrata con crudo di gamberi rossi ha un sapore che dovrebbero provare tutti almeno una volta nella vita.

Su suggerimento di alcuni ragazzi conosciuti una sera in giro a Ostuni, sono stata poi in un altro posto super bello. Ci sono andata di domenica e trovare un lettino è stato difficilissimo ma i ragazzi all’ingresso sono stati deliziosi. Per questo vi suggerisco di prenotare gazebo e lettini se volete passare una giornata al Guna Beach Club, fantasticamente incastrato tra dune e mare lungo la strada che porta a Torre Guaceto. Ambiente bellissimo, ottima cucina sia stile easy food che al piatto, aperitivi sul mare e la possibilità di fare kite quando c’è molto vento.

In un paio di occasioni mi sono anche spostata. Avrei voluto moltiplicare le ore per vedere ogni cosa da nord a sud, da est a ovest. Ad avere più tempo fatelo anche voi.

Ostuni ha un mare spettacolare, i colori fanno la loro parte ovunque e col senno di poi avrei dovuto concentrarmi comunque su quell’area. Questo perché d’estate le temperature sono davvero bollenti e i percorsi per raggiungere un posto o l’altro, specie sull’altro versate della regione considerata la rete stradale unica, diventano infiniti.

In ogni caso, mi sono allungata a Punta Prosciutto e ho fatto un salto a Polignano a mare nella imperdibile Lama Monachile Beach, la spiaggia top che vedete in tutte le foto della città. Tanti chilometri e strade assurde. Sono passata addirittura ad Avetrana. 

Alla fine, volete comunque sapere se ne è valsa la pena? Cento volte si!

 

 

FOOD & DRINK - DOVE MANGIARE E BERE A OSTUNI

Se c’è una cosa a cui non dovete rinunciare in un viaggio in Puglia è immergervi nella cucina locale. Ogni cosa buona possibile della gastronomia pugliese passa di qui. Così, a parte i pranzetti e lo street food provato in giro nelle mie giornate di visita e di mare, per la cena ho provato tre posti particolari, ciascuno con le sue caratteristiche e una speciale identità.

Prima cena, quasi un obbligo: Osteria del tempo perso. Questo ristorante, dentro la roccia, tutto merletti e arredi in arte povera è già una meravigliosa sorpresa appena entrate.

E’ certamente uno dei più rinomati ristoranti di Ostuni ed è proprio nel suo centro storico. Serve piatti sublimi, sapori squisiti della tipica cucina di Ostuni e della Puglia. C’è una bellissima atmosfera, provate soprattutto gli antipasti e i primi – lasciatevi consigliare dallo staff - e bevete del buon vino di Manduria. Provate la zuppa di grano con parmigiano e tartufo. Prelibatissima.

Posto carinissimo è il Borgo Antico Bistrot, praticamente sotto casa mia. Una serie di tavolini bianchi e cuscinoni a colori sparpagliati sulle scale. Uno spettacolo a vedersi. Bellissimo di giorno con i suoi arredi sgargianti sul bianco della città e romantico e informale di sera, sotto lucine colorate con vista uliveti e città. Qui provate taglieri, pucce e burrata. Il personale è cordialissimo e disponibile. Mi hanno anche recuperato un dolcino con una candelina last minute per il compleanno della mia amica Matilde.

E poi, non perdete ABC Apulian Bistrot. L’avevo notato la prima sera, alla mia prima uscita ad Ostuni. Una gradinata altissima e bianchissima, ovviamente, piena di cuscini e di colore con vista pazzesca sulla piazza. Ci sono andata una sera in cui c’era un concerto al pianoforte. Un’atmosfera che non sto qui a raccontarvi. Dalla mia postazione, seduta comodamente con la mia cena e il mio vino rosso tra le mani, mi sono goduta una meravigliosa serata con vista esclusiva sotto le stelle. Anche qui taglieri di salumi e formaggi come se non ci fosse un domani. Provate le verdure e soprattutto la parmigiana. Il proprietario, Danilo, è davvero simpatico e suo papà una persona di una gentilezza infinita.

La città è veramente strapiena di ogni cosa: negozietti, ristorantini e baretti di ogni tipo. Ovunque, dietro l’angolo, troverete un posto in cui fermarvi. Ma sono due i “must”da non perdere assolutamente. Il primo è senza dubbio Riccardo Caffè: posto incantevole, ricavato in un antico mulino, ristrutturato con grande originalità, tra ambienti esterni sulla scalinata e gli interni ricavati nella roccia. Il posto in cui passano tutti. Se volete incontrare qualcuno ad Ostuni, dovete andare lì.

Il secondo posto da frequentare è Gipas 111. Carinissimo, sotto la cattedrale, con un’area esterna  full di mega cuscinoni che in realtà sono enormi divani monoposto sui quali accoccolarsi tra un aperitivo e una chiacchiera. Bella musica, atmosfera soft e VIP in giro ad ogni ora.

 

 

 

TEMPO LIBERO - COSE BELLE DA FARE A OSTUNI

Ci sono due cose che ho fatto, tra le tante, che propongo anche a voi.  

La prima è visitare una Masseria. Non potrete dire di essere stati in Puglia se non sarete passati in una masseria. Io sono stata alla Masseria Brancati, nella piana degli ulivi plurisecolari della "Marina di Ostuni" sulla strada provinciale Ostuni - Rosa Marina nel Parco Agrario degli olivi secolari. Completamente immersa nel verde tra ulivi millenari stupendi, ha mantenuto la sue caratteristiche originarie. Questo credo sia il suo punto forte poiché molte masserie pugliese sono state radicalmente trasformate in relais di lusso – certamente bellissimi - perdendo un pizzico di quell’autenticità che invece ho trovato qui.

La masseria, una delle più antiche in Puglia, è anche un B&B ed è il cuore di un' azienda agricola di quasi 30 ettari dove si produce olio extravergine di oliva biologico gustosissimo. Potete contattarli per organizzare una visita guidata con il supporto di guide specializzate. Sarà come fare una specie di viaggio nel tempo alla scoperta dell’evoluzione della civiltà contadina e frantoiana dal tempo dei Messapi ad oggi. E al termine della visita, immancabile il tasting delle differenti qualità di olio prodotto dall’azienda con la possibilità di poterlo anche acquistare.

La seconda è fare un giro in città a bordo di un Ape Calessino.

A sponsorizzarsi ci pensano da soli con il loro slogan che è veramente studiato ad arte: “the best way to visit Ostuni…”. Ebbene si. Se volete fare una cosa divertente dovete salire a bordo di un Ape calessino e favi scarrozzare alla scoperta di Ostuni. Oltre a svolgere regolare servizio di taxi, infatti, la coperativa Apecalessino Ostuni organizza anche tour molto carini. I mezzi sono ecologici, molto piccoli e si muovono liberamente nei vicoli strettissimi del centro.

Sono venuti a prendermi un pomeriggio con un ape fuxia – li ho adorati anche per questo – e abbiamo girato quasi un’ora poco prima del tramonto tra straducole piccole, bianche e tortuose, di quelle che se allunghi le mani mentre sei in corsa riesci pure a toccare i muri dipinti di latte e calce, pieni di fiori ai balconi, di fichi d’india pungenti e cuscinoni sui gradoni lastrati di pietra, in quello che è uno saliscendi magico di uno dei borghi medioevali più particolari d’Italia.

Queste apette sono le uniche a poter accedere al centro storico e si infilano ovunque, Quindi state certi che alcuni degli scorci più belli riuscirete a vederli grazie a loro. Organizzate il tour un’ora prima del tramonto (ma anche di mattina presto è bellissimo) e resterete senza parole dinanzi alla città che si colora di rosa e d’arancio.

Contattateli qui per un giro in città o per tour in Valle d’Itria, in una masseria o per una passeggiata al Parco delle Dune Costiere.

 

 

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Melania Bifaro | Giornalista | Travel Blogger

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